Anonimo

chiede:

Buongiorno, ho scoperto da pochi giorni di essere incinta ma durante i giorni del presunto concepimento mi sono dovuta sottoporre ad un RX lombosacrale. Su consiglio della mia ginecologa, ho richiesto alla struttura la dose di raggi a cui sono stata sottoposta e mi hanno risposta che i valori sono compresi tra i 25 ed i 35 mSv. Questa quantità può portare dei problemi alla gravidanza o al feto? Grazie mille in anticipo

Gentile Sara, purtroppo non esiste una dose massima sicura. Il tutto dipende dal momento in cui i raggi hanno agito e anche dalla fortuna o sfortuna. Voglio dire che i danni non sono perfettamente prevedibili. Se l’esposizione è stata molto precoce, si può pensare che lo zigote aveva appena cominciato a dividersi in più cellule. Un’esposizione in questo momento porterebbe o a un danno totale sul prodotto del concepimento determinando un aborto precocissimo o nulla, in quanto ancora non è iniziata l’organogenesi. Se invece l’esposizione avviene anche pochi giorni dopo e via via nei primi 2-3 mesi il danno può agire sull’embriogenesi e sull’organogenesi potendo dare effetti vari, sempre imprevedibili e mai certi. Il mio consiglio è di non soffermarsi sulla dose assorbita, ma sul momento in cui ciò è avvenuto. Se intorno al 14° giorno, quello dell’ovulazione, potrebbe non aver avuto alcun danno. Se l’esposizione è avvenuta nelle settimane successive, il pericolo aumenta. Dati certi in ogni caso non ce ne sono. Si consulti anche con la sua dottoressa. Cordiali saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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  • Ginecologo