Mutazione in eterozigosi del fattore MTHFR - GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Buonasera dottore, io ho 37 anni e una bambina di 18 mesi. In seguito ad un primo aborto dopo pochi mesi dal matrimonio, il ginecologo mi sottopose ad una serie di analisi dai quali si evidenziò una mutazione in eterozigosi del fattore MTHFR in C6777T, e in A1298. Ho preso folidex da subito, per tutti i nove mesi e lo prendo ancora. Ho preso la cardioaspirina anche per tutta la gravidanza e l’eutirox perchè ho la tiroidite di hashimoto (per questo sono stata seguita dal mio endocrinologo). Parlando con una ragazza che ha il mio steso problema ho scoperto che il suo ginecologo le ha dato il prefolic e varie vitamine. Io le chiedo è giusto anche il mio percorso? Potrebbe portare in seguito danni a mia figlia? Premetto che è sana e ho anche conservato il cordone e fatto quindi tutti gli esami di routine normalmente. Grazie

Redazione

Redazione

risponde:

Non vedo problemi per la sua bambina.
Al massimo, ma non è detto, potrebbe avere anche lei una mutazione genica coagulativa.
I portatori di mutazione genica, sono realmente numerosi.
Nel suo caso, alcuni colleghi consigliano soltanto l’acido folico ed eventualmente la cardioaspirina.
In assenza di gravidanza questi presìdi sono in genere più che sufficienti.
Occorrerà al limite evitare fattori trombogeni come per esempio la pillola. Utile controllare anche il colesterolo, i trigliceridi e la pressione arteriosa.
In caso di gravidanza, alcuni autori consigliano l’eparina. Ma questo è un argomento controverso e la decisione se fare o meno l’eparina dipende da un insieme di fattori che non trovano i tutti medici d’accordo.
Un saluto

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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