Anonimo

chiede:

Sono una donna di 35 anni… logorata dal dolore. Premetto che sono mamma
di due favolosi bambini di 4 anni e 11 mesi, il 15 luglio ero incinta
per la terza volta al 5° mese e in occasione della ecografia morfologica
l’ecografo mi ha detto che la bimba non c’era più. Era morta. Procediamo
con ordine, aprile 2008 ho avuto un’ IVG perché ero rimasta incinta ed ho
scoperto di essere affetta da citomegalovirus preso nel primo
trimestre, dopo nove mesi circa rimango nuovamente incinta ed ho
partorito la mia secondogenita l’11 settembre 2009, dopo essermi
sottoposta a tanti esami particolari per controllare se ancora avevo l’infezione o solo anticorpi. Feci anche l’amniocentesi. Mia figlia è
sanissima. Durante l’allattamento rimango incinta per la terza volta il
mio ginecologo mi diede come data delle ultime mestruazioni 18 febbraio
2010. Durante questa terza gravidanza non ho fatto esami per controllare
il cito. L’11 giugno mi sottopongo ad amniocentesi. Apparentemente nessuna
conseguenza, nessuna perdita, nessun dolore. Il liquido estratto è
limpido. Risultato della amniocentesi all’inizio di luglio la bimba è
sana. Il 15 Luglio durante la strutturale il medico mi dice che la bimba è
morta già da quindici giorni. Le domande che mi perseguitano sono tante. È stata fatta male l’amnio? È passata un’infezione con l’amnio? E se è
così, si poteva prevenire, facendo dei tamponi o altri esami prima di fare
l’amniocentesi? Quando ho partorito la placenta era intatta e anche il
sacco amniotico, cosa vuol dire, precisamente che significa. Ancora, ci
sono altre ipotesi altre ragioni oltre alla amnio che avrebbero potuto
causare la morte della bimba? Quali? Mi hanno detto che l’autopsia era
inutile, la bimba era morta già da quindici giorni, allora non saprò mai
perché?! L’ultima domanda dall’esame istologico della placenta cosa si
riesce a sapere? Il senso di colpa mi sta uccidendo…

Redazione

Redazione

risponde:

Cara Signora,
le cause di MI sono molteplici e molto spesso non ci sono. Sono sicura che
l’amniocentesi non c’entra. Dall’esame della placenta potrebbe emergere che
c’era una patologia placentare.
In bocca al lupo

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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  • Ginecologo