Giulia

chiede:

Buonasera, mi sto sottoponendo per la seconda volta ad un trattamento di Pma. Alla prima stimolazione mi maturarono solo due follicoli, ma al controllo risultò che uno era scoppiato e con quello rimasto mi fecero l’inseminazione, anche se poi non andò a buon fine e terminò in un aborto.

Con questo secondo tentativo ne stanno maturando quattro, due per ciascun ovaio, in quello di destra sono arrivati a 16 e 17 mm. La mia paura è che mi possa scoppiare di nuovo: qualora dovesse risuccedere la clinica che mi segue mi farebbe continuare con i dosaggi per fare maturare gli altri? Ma di quanto devono essere i follicoli per poter instaurare l’ovulazione e riuscire nel trattamento, o meglio, quando si reputa un follicolo maturo per l’inseminazione? Essendo il secondo tentativo sono un po’ preoccupata.

Buongiorno Giulia, quando si instaura una procedura di stimolazione ovarica controllata, noi medici della PMA utilizziamo dei farmaci chiamati antagonisti (cetrotrelix, ganirelix, ecc) oppure degli agonisti, per impedire l’ovulazione prematura dei follicoli. Il fenomeno della rottura inattesa dei follicoli è un fenomeno poco frequente che succede con maggiore frequenza nei protocolli agonisti senza blocco durante la fase di stimolazione (Stop protocol) oppure in presenza di ridotta riserva follicolare.

Il diametro medio follicolare ideale per l’induzione dell’ovulazione (per esempio con ovitrelle o gonasi) è in genere compreso fra i 16 e 18 mm. In genere però già follicoli superiori ai 14 mm contengono degli ovuli maturi. Alla domanda se qualora uno scoppi si può continuare con la stimolazione rispondo che non è consigliabile in quanto ciò produrrebbe un’asincronia con l’endometrio per produzione di un ormone chiamato progesterone. Un saluto.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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Specializzazione

  • Ginecologo