Anonimo

chiede:

Salve, ho 32 anni, prima gravidanza, a 8w+5 mi riscontrano un distacco
amniocoriale anteriore di 34×7 mm, il ginecologo dice che si tratta di minaccia
di aborto e consiglia riposo e progeffik 200 mg 3 volte al dì, io non lo
prendo perché mio marito è contrario, osservo solo riposo. A 12w+2
rifaccio l’eco di controllo, ancora un distacco di 38×6 (placenta
posteriore, in corrispondenza del seno marginale inferiore). La mia
domanda è: il primo referto e il secondo indicano che il distacco è sempre
allo stesso punto, oppure che si è riattaccato lì dov’era prima e se ne è
formato un altro? E se i distacchi coincidono, perché in un mese non si
sono riassorbiti? Incolte l’ecografista diceva che la crescita del bambino
è nella norma e non si riusciva a spiegare perché, dato il distacco. Ma è
un distacco grave? Io non ho mai avuto perdite ematiche, solo dolorini al
basso ventre che si faceva duro mentre la schiena mi fa un male atroce. La
prego mi risponda subito, sono in ansia e perdoni l’esposizione confusa
dei fatti. Grazie

Redazione

Redazione

risponde:

È difficile, quanto inutile, stabilire se l’attuale raccolta liquida
subcoriale sia la stessa o meno nei due controlli. Una raccolta liquida
subcoriale non è obbligatoriamente dovuta ad un ematoma o ad un cosiddetto
distacco, espressione impropria che non preferisco. Può anche spiegarsi con
raccolte di siero che si formano nelle intercapedini fra membrane e pareti
uterine. Se l’embrione si sviluppa bene, non vedo il problema. Piuttosto i
suoi dolori e la pancia dura lasciano pensare a contrazioni uterine, per le
quali è indicato l’uso del progesterone, che non ha preso finora. Il riposo
è pure molto utile. L’utero retroversoflesso è ininfluente, tanto più che
ormai è in asse. Cordiali saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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