Dilatazione delle pelvi renali a 19 settimane: i rischi - GravidanzaOnLine

“Una dilatazione delle pelvi renali è sintomo di malattia?”

Federica

chiede:

Buonasera, durante l’ecografia morfologica che ho effettuato a 19 settimane+6 la ginecologa ha riscontrato una dilatazione delle pelvi renali (4,9 e 5,7 mm) e mi ha prescritto un’ecografia di secondo livello tra un mese. Mi ha detto di stare tranquilla e ha affermato che generalmente si risolve poco dopo la nascita; successivamente ho però letto che potrebbe essere un marker per malattie cromosomiche come la sindrome di Down. Io avevo TN 0,7 e ho effettuato il test del DNA fetale Harmony per trisomie 21, 13 e 18, con risultato negativo. C’è comunque il rischio che la mia bimba sia affetta da una di queste trisomie nonostante il test del DNA sia risultato negativo? O magari potrebbe essere affetta da altre malattie genetiche?

Gentile Federica, la pelvi renale fetale si considera normale sino a 5-6 mm all’epoca della morfologica e fino alla 25esima settimana circa. Nel terzo trimestre la normalità sale sino a 10 mm. Pertanto non mi preoccuperei nel suo caso. La pielectasia, ovvero la dilatazione dei bacinetti renali, fa parte dei cosiddetti soft markers che vanno ricercati, insieme alle malformazioni maggiori, durante un’ecografia morfologica. La sua presenza comporta uno studio attento della morfologia fetale alla ricerca di malformazioni più importanti e di altri soft markers.

Pielectasia, focus iperecogeno cadiaco, cisti dei plessi corioidei, se isolati, non comportano un aumentato rischio di sindrome di Down o altre patologie. La presenza, invece, di almeno due soft markers consiglia l’esecuzione di un’ecografia di II livello al fine di valutare l’opportunità di eseguire l’amniocentesi. Tornando al suo caso specifico, essendo la misura dei bacinetti nei limiti, e non essendovi altre anomalie, mi limiterei a seguirne l’evoluzione; non è affatto detto che la dilatazione diventi patologica. Inoltre con un test del DNA fetale negativo ed una translucenza normale non vedo rischi per la sua bambina.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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  • Ginecologo