Contratto a chiamata e maternità anticipata

Anonimo

chiede:

Salve, mi chiamo Angie, lavoro in una azienda da dicembre 2012 con contratto di collaborazione, ad aprile l’azienda ha cambiato nome, poi hanno assunto tutti il primo giugno 2013 con contratto a chiamata il mio al quinto livello, essendo già incita (21sett) l’azienda mi ha garantito la maternità, ho dovuto richiedere l’anticipata a partire dal 28/6. Ho inviato la richiesta tramite il patronato Inca, mi hanno detto potevo già stare a casa senza aspettare la risposta dell’Inps. Vorrei sapere se è corretto. In più, avendo solo un mese di stipendio sotto contratto a chiamata con massimo 20 giorni, quanto mi spetterebbe di maternità? Grazie di aiutarmi

Gentile Angie, la domanda di congedo anticipato per condizioni di rischio è soggetto ad autorizzazione della DPL (se il rischio riguarda il tipo di lavoro svolto, l’insalubrità del luogo di lavoro ecc.) o dell’Asl di residenza (se il rischio attiene a patologie della gravidanza antecedenti o concomitanti). Quindi direi che nel Suo caso è opportuno attendere suddetta autorizzazione prima di restare a casa dall’attività. Quanto all’entità dell’indennità di maternità, essa Le è dovuta se in regola con il versamento dei contributi minimi richiesti (verifichi la Sua posizione previdenziale presso l’Inps) nella misura dell’80% dell’ultima retribuzione media giornaliera percepita, salvo che il contratto preveda l’ulteriore aggiunta del 20% a carico del datore di lavoro (quindi nella misura del 100%). Cordiali saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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