Pavimento pelvico danneggiato: come migliorarlo? - GravidanzaOnLine

"Ho il pavimento pelvico danneggiato: è meglio un cesareo?"

Anonimo

chiede:

Buongiorno dottore, ho partorito 3 anni fa e da allora ho dei disturbi al pavimento pelvico. Faccio fatica a trattenere l’urina e a volte ho delle perdite senza neanche rendermene conto, stessa cosa per quanto riguarda la parte anale. Sono già stata visitata e non riporto nessun danno neurologico, solo muscolare. L’unica soluzione che mi hanno prospettato è la ginnastica, che però non ha portato molto miglioramento! In un futuro parto, questi motivi sono sufficienti per chiedere un cesareo programmato così da non aggiungere ulteriori danni? O è comunque meglio un parto naturale?

Buongiorno signora. Capita, purtroppo, che in seguito a parti difficoltosi od operativi, o anche per una debolezza intrinseca dei tessuti e delle fasce, si abbiano dei danni al pavimento pelvico che sfociano – in genere dopo la menopausa – in prolassi più o meno accentuati. La ginnastica perineale è sicuramente il primo approccio, specialmente in donne giovani, ma occorre avere costanza. Se non si riesce a praticarla da soli è opportuno affidarsi a personale specializzato che, con l’ausilio di tecniche di biofeedback, insegna i giusti movimenti. Anche gli esercizi di Kegel, effettuati, con sfere di peso progressivo introdotte in vagina, possono dare buoni risultati. Se vi è solo una certa lassità dei muscoli vulvari, inoltre, un miglioramento può essere ottenuto con la radiofrequenza, metodica che, utilizzando onde elettromagnetiche, permette di tonificare muscoli e mucose. Nei casi più gravi vi è poi l’intervento chirurgico. Lei chiede inoltre quale sia la migliore modalità per un parto successivo; personalmente penso che un parto naturale sia la scelta migliore. I tessuti parzialmente provati dal parto precedente offriranno minore resistenza ed il periodo espulsivo sarà più rapido. Sarà opportuna comunque una stima del peso fetale a termine di gravidanza e optare per un cesareo se il peso fosse eccessivo.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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Specializzazione

  • Ginecologo

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