Come superare un aborto spontaneo - GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Buongiorno, le scrivo perché in seguito a un aborto spontaneo ho una tristezza e un senso di colpa che non se ne vuole andare. Premetto il fatto che ho già un figlio di tre anni a cui sono molto legata. Nel periodo dopo l’aborto, e a tre mesi di distanza, mi trovo ancora in uno stato di tristezza continua e mi rendo conto di essere cambiata anche nei confronti del mio bambino: non riesco a mostrarmi felice come prima. Lui sente che c’è qualcosa che non va e, infatti, ultimamente si rivolge più al papà che a me. Come posso fare a superare l’aborto? So che molte donne lo sperimentano, ma io ora mi sento sbagliata e ho paura di aver fatto qualcosa che possa aver fatto del male al feto. La ringrazio innanzitutto per l’ascolto.

Buongiorno, Le sue parole arrivano piene di sofferenza e fatica, espressione di uno stato emotivo da cui ora è sopraffatta, ed è assolutamente comprensibile visto quello che le è successo. Ritengo che in questo momento abbia bisogno di essere coccolata e sostenuta per rialzarsi e soprattutto, per dare ampio sfogo al dolore che ha internamente. Ci vuole tempo per riuscire ad elaborare una perdita così intima e profonda.

Non deve nascondere il suo dolore, capisco non voglia farsi vedere dal suo bimbo triste e “lontana”. I bambini hanno risorse che noi adulti non possiamo nemmeno immaginare, gli spieghi che anche le mamme possono essere tristi, ci sono diversi libri che possono aiutarla a comunicare con il suo bimbo questo stato emotivo.

Sicuramente si rivolge al papà perché ha capito che la mamma sta male e le sta lasciando spazio. Preoccuparsi per gli altri, sentirsi in colpa o responsabili rientra anche questo nelle prime fasi del lutto post-aborto. Per quanto riguarda i sensi di colpa e le mille domande che si pone non posso far altro che dirLe che purtroppo certe cose accadono senza che si possano controllare.

Se ha dubbi sulla gravidanza appena vissuta chieda tutte le informazioni e le delucidazioni necessarie al suo ginecologo. Avere un riscontro medico sulla causalità dell’evento potrà darle sollievo. Se dovesse sentirsi ancora con questo stato d’animo tra alcuni mesi Le consiglio di contattare un collega per valutare insieme il percorso più idoneo per Lei. La abbraccio forte e per qualsiasi dubbio o consiglio non esiti a contattarmi nuovamente.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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