Quando e perché la spremitura manuale del seno è utile alle donne che allattano

Raccogliere il atte materno tramite spremitura manuale è non solo possibile, ma spesso anche utile e fondamentale. Ne abbiamo parlato con l'ostetrica specializzata per approfondire l'argomento e ottenere consigli utili per tutte le mamme.

È risaputo che il latte materno è il principale (e nei primi mesi esclusivo) alimento per i neonati e il modo più rapido per fornirlo al bambino è quello di attaccarlo al seno. Possono però esserci situazioni e motivazioni per cui l’attaccamento è difficoltoso o momentaneamente impraticabile, motivo per cui bisogna trovare delle alternative. La spremitura manuale del seno è una di quelle.

Si tratta, come vedremo, di una tecnica molto semplice e allo stesso tempo estremamente versatile perché capace di rispondere a diverse situazioni e risolvere notevoli problemi, sia per la mamma che per il bambino.

Per conoscere più nel dettaglio questa tecnica, per quali condizioni è utile e come praticarla correttamente, abbiamo intervistato la Dottoressa Rachele Battiston, specializzata come Personal Trainer Ostetrico e Operatore Olistico Materno Infantile.

A cosa serve la spremitura manuale del seno?

Dottoressa Battiston, a cose serve e perché è importante che tutte le neomamme conoscano la spremitura manuale del seno?

La spremitura manuale del seno serve a raccogliere il latte materno senza l’ausilio di altri strumenti come il tiralatte. Spesso è utile spremere il latte manualmente perché a differenza dell’estrazione tramite tiralatte, quella manuale non iperstimola il seno, quindi non vi è discrepanza tra la produzione materna e ciò che il bambino richiede. Una realtà che, invece, potrebbe accadere con l’utilizzo scorretto del tiralatte.

Quando è utile ricorrere a questa tecnica?

Può essere utile per raccogliere il latto per qualunque tipo di esigenza che le mamme possono avere. Ma è utile anche per svuotare il seno quando è troppo gonfio, per evitare ingorghi, e non c’è possibilità di attaccare subito il bambino. Può poi essere utile anche per preparare il seno prima di attaccare il bambino, specialmente quando il seno è particolarmente gonfio e il bambino potrebbe avere difficoltà ad attaccarsi correttamente; svuotandolo un po’ si aiuta il bambino.

Infatti proprio per questo motivo l’Istituto Superiore di Sanità ribadisce che spremere il latte è utile perché permette sia di avviare che di continuare l’allattamento. Inoltre la spremitura manuale si rivela fondamentale in caso particolari nei quali il bambino ha difficoltà nella suzione, quando si ha un capezzolo introflesso, ma anche per mantenere attiva la produzione di latte quando il bambino o la madre sono malati e non è possibile percorrere l’allattamento al seno tradizionale.

La spremitura manuale si rivela utile anche quando si ha necessità di conservare il proprio latte (per esempio quando si torna a lavoro dopo il periodo di maternità) o di non sprecarlo, così come per prevenire tutti quei fenomeni di dolore e secchezza che possono riguardare l’areola e il capezzolo.

È per questo che la dottoressa Battiston ci tiene a precisare come la spremitura manuale del seno possa rivelarsi utilissima «Se subito dopo la montata il seno è edematoso» ma anche «per quelle mamme che stanno terminando o interrompendo l’allattamento e percepiscono una certa tensione al seno. In questo caso invece di attaccare il bambino, che stimolerebbe una nuova produzione di latte, si può ricorrere alla spremitura».

Insomma possiamo dire che la spremitura manuale del latte risolve diversi problemi e si rivela utilissima in numerose circostanze.

Spremitura manuale del seno: come fare

La spremitura manuale del seno è una tecnica più facile a farsi che a dirsi, ma volendola spiegare possiamo fare riferimento alle linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità che raccomandano, innanzitutto, di mettersi in posizione comoda prima di iniziare la spremitura vera e propria. Questa avviene mettendo il pollice sopra l’areola e il capezzolo e l’indice sotto frontalmente al pollice, mentre le altre dita svolgono funzione di supporto della mammella.

Una volta posizionate le dita correttamente bisogna premere il pollice e l’indice in direzione del torace, evitando di premere in maniera eccessiva in quanto si potrebbe bloccare il flusso di latte. Quindi si procede comprimendo la mammella dietro il capezzolo tenendo l’areola tra pollice e indice ripetendo l’operazione di compressione e rilascio per veder gocciolare il latte. L’eventuale fuoriuscita più copiosa è legata al riflesso dell’ossitocina particolarmente attivo, che è normale e non deve destare preoccupazione.

Quanto eseguito su una mammella va ripetuto anche sull’altra, avendo cura di ruotare pollice e indice su ogni capezzolo sia in senso orario che antiorario per assicurarsi che la spremitura sia avvenuta da tutti i quadranti della mammella.

L’attenzione, oltre alla comodità (anche considerando come la spremitura manuale del seno è un’operazione che richiede almeno una ventina di minuti) va posta all’igiene delle mani e all’evitare di sfregare la pelle o schiacciare il capezzolo, operazioni che, oltre a essere potenzialmente fastidiose, si rivelano inutili per la spremitura vera e propria.

I consigli per la spremitura manuale del seno

Dottoressa Battiston, che consigli possiamo dare alle donne in gravidanza che iniziano a pensare all’allattamento al seno o a quelle che si stanno informando su come spremere manualmente il latte dal proprio seno?

La spremitura è davvero semplice e se c’è stata indicazione di spremere il seno le donne possono seguire i tutorial che si trovano su internet o anche su YouTube che spiegano passo passo come fare. Per quel che riguarda l’allattamento o la condizione per cui si rende necessaria la spremitura è bene affidarsi a un professionista come un’ostetrica o una consulente specializzata.

Una particolare attenzione va posta anche al contenitore per il latte spremuto. L’indicazione è quello di utilizzarne uno (tazza o bicchiere) con un’apertura sufficientemente larga per rendere più semplice l’operazione di raccolta. Il contenitore va lavato accuratamente potendo utilizzare l’acqua bollente (da lasciare all’interno del contenitore fino a poco prima di iniziare la spremitura) che ha la capacità di eliminare la maggior parte dei germi e assicurare una conservazione igienica e sana per il bambino.

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  • Allattamento