Cosa si può fare e cosa no durante l'allattamento? - GravidanzaOnLine

Cosa puoi fare e cosa no se stai allattando

Consigli pratici sull'allattamento del neonato per evitare complicazioni per la mamma ed il bambino: vediamo insieme cosa si può continuare (o riprendere) a fare durante l'allattamento e cosa invece è meglio evitare.

Durante la gravidanza si imparano nuove (buone) abitudini e si abbandonano, o si dovrebbero abbandonare, quelle che possono essere potenzialmente pericolose tanto per la salute della donna quanto per lo sviluppo del feto.

E dopo? Cosa succede quando il bambino è nato? Se lo si allatta al seno è opportuno mantenere le buone abitudini prese durante la gravidanza, su tutte ovviamente non fumare e non bere alcolici, poiché le sostanze nocive possono arrivare al neonato attraverso il latte della mamma.

Ci sono però anche abitudini o gesti quotidiani che non è necessario evitare durante l’allattamento, nonostante alcune false credenze: distinguiamo l’uno e l’altro caso.

L’alimentazione durante l’allattamento

Mantenere una corretta alimentazione durante l’allattamento è importante per il benessere della mamma e del bambino. Osservare se il bambino nei primi mesi di vita cresce in modo adeguato sarà soprattutto compito del pediatra durante le normali visite di controllo.

In linea di massima non è necessario seguire un particolare regime alimentare durante l’allattamento: è sufficiente continuare con la dieta abituale, anche se aumenta la richiesta di liquidi (come già durante la gravidanza, è consigliabile bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno) e – leggermente – anche la richiesta calorica, (durante l’allattamento ne servono circa 500 in più).

Per evitare l’insorgere di eventuali disturbi nell’apparato gastrointestinale del bambino si consiglia solitamente alla mamma di non mangiare funghi e frutti di mare, di evitare gli alimenti particolarmente speziati o piccanti, e di limitare il consumo di caffè.

Le cose da sapere durante l’allattamento

Molte donne si domandano se possono riprendere le abitudini pre-gravidanza già durante l’allattamento, o se, al contrario, è meglio mantenere una buona dose di cautela.

Anche per quanto riguarda i trattamenti estetici circolano molti dubbi: se durante la gravidanza, e in particolare nel corso del primo trimestre, si consiglia un’attenzione maggiore nell’entrare in contatto con prodotti di bellezza che potrebbero contenere sostanze tossiche, cosa succede durante l’allattamento? Valgono le stesse regole? Vediamo insieme cosa è consigliabile ricordarsi quando si allatta il neonato.

1. Fumo e alcol in allattamento

Al primo posto rimane ovviamente il divieto di fumo: fa male alla mamma e fa male anche al bambino, a cui può provocare tachicardia, vomito e diarrea.

Le donne fumatrici dovrebbero smettere già durante la gravidanza e possibilmente – per la loro salute – non riprendere più. Molte neomamme, però, come dimostrato da recenti studi, riprendono a fumare dopo il parto o una volta concluso il periodo dell’allattamento. Un’abitudine molto dannosa, che si ripercuote sul neonato: le sostanze nocive vengono trasmesse al bambino attraverso il latte materno, senza dimenticare i danni provocati dal fumo passivo soprattutto in tenera età.

Lo stesso discorso vale per l’assunzione di bevande alcoliche: anche durante l’allattamento andrebbe evitato il consumo di alcolici, o comunque ridotto al minimo.

2. Tinta, colpi di sole e permanente in allattamento

Contrariamente a quanto comunemente si pensa non sono stati riscontrati effetti negativi sul bambino dovuti a prodotti per la cura dei capelli durante l’allattamento. Le tinte dunque non sono dannose, a patto che non contengano ammoniaca, che può essere invece assorbita e trasmessa attraverso il latte materno ed è dannosa per il neonato.

Anche le mèches e i colpi di sole non sono sconsigliati durante l’allattamento, poiché si ritiene che, allo stesso modo in cui anche le eventuali tracce chimiche assorbite dal cuoio capelluto (come pure dalle unghie) non vengono trasmesse al feto in gravidanza, non riescano tantomeno a “contaminare” il latte materno. E lo stesso discorso vale per i trattamenti necessari per la permanente dei capelli.

3. Farmaci in allattamento

Molti farmaci assunti durante l’allattamento possono “passare” nel latte materno, anche se in diverse quantità e con effetti diversi. Non tutti i farmaci assunti dalla mamma sono dannosi per il bambino, ma prima di prenderli è sempre opportuno chiedere il parere del proprio medico.

Se necessario, potrà essere utile anche sospendere l’allattamento durante la terapia farmacologica: sarà il medico a valutare caso per caso cosa è meglio per la mamma e il bambino. In linea generale è sconsigliato comunque assumere farmaci durante l’allattamento con metodi fai-da-te.

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