Ossitocina e Parto

L’ossitocina è un ormone prodotto dall'ipotalamo e riversato nel flusso sanguigno mediante l’ipofisi posteriore.Riveste un compito importante in gravidanza e -nello specifico- durante il parto, in combinazione con le endorfine e l’adrenalina: è proprio l’ossitocina, difatti, a indurre le contrazioni del miometrio nel corso del travaglio.

Ossitocina e Parto

Contrazioni e travaglio: quando è il momento di recarsi in ospedale?

Contrazioni e travaglio: quando è il momento di recarsi in ospedale?

La data del parto si avvicina e iniziano a comparire i sintomi del travaglio, tra cui le contrazioni: come si presentano e quando è il momento di recarsi in ospedale.

Dual test e allattamento

Gentile Dottore, ho 40 anni e un bimbo di 19 mesi che prende ancora il seno diverse volte al giorno. Ad Aprile ho scoperto di aspettare un altro bimbo, concepito probabilmente a metà febbraio. Non ho interrotto l'allattamento, seguendo i consigli delle mamme della lega del latte, anche perchè comunque sto bene e riesco ad essere serena nel doppio ruolo. L'unico mio tormento da un mese circa è l'esito per me 'drammatico' del bi test. Premetto che ho fatto anche la translucenza e nell'ospedale dove ho eseguito gli esami non valutano nel calcolo del rischio la presenza o meno dell'osso nasale del feto ma solo lo spessore della TN che nel mio caso è risultato essere 1mm, però l'ecografista mi ha assicurato che il feto aveva l'osso nasale. Confermato poi dalla mia ginecologa. Purtroppo il bi test invece è andato male, infatti la papp-a è nella norma mentre il beta hcg è risultato molto alto. In sintesi vista la mia età e le beta alterate il mio rischio combinato di avere un bimbo con trisomia è di 1 su 77. A giorni farò l'amniocentesi, ma il mio quesito è questo: io allato e l'allattamento è frutto di un meccanismo determinato da tanti fattori ormonali. La gravidanza pure, è possibile che ormoni come l'ossitocina abbiano innestato nel mio corpo in stato interessante un meccanismo di difesa del feto tanto da far si che venisse prodotto un grande quantitativo di beta hcg??? Sono una profana in queste cose, ma nessuno è stato in grado di rispondermi, nemmeno la genetista che mi ha fatto la consulenza genetica... È possibile che non ci siano studi su tutto ciò che può alterare il bi test così da inserire i dati nel calcolo del rischio? Spero di avere una risposta, una qualsiasi risposta. Intanto vivrò nell'angoscia sino all'esito dell'amniocentesi... Grazie,

Parto naturale o cesareo dopo 2 gravidanze con trombofilia congenita in omozigote?

Buongiorno a tutti. Mi chiamo Elisa, ho 35 anni, sono incinta per la 3^ volta e sono alla 30^+1 sett. Premetto che soffro di trombofilia congenita in omozigote e l'ho scoperto quando nel 2008 ho perso il 1° figlio alla 25^ settimana perché attorcigliato intorno al cordone ombelicale a causa di un trombo. Nell'occasione ho subito un parto indotto con raschiamento. In conseguenza di questo ho subito diversi interventi chirurgici nello stesso anno, di cui un intervento con laser nel collo dell'utero e successivamente la rimozione di un setto e di una massa nel fondo dell'utero, più rimozioni di aderenze varie. Nel maggio 2011 ho partorito con taglio cesareo d'urgenza dopo un travaglio di 18 ore, in quanto nonostante la dilatazione a 8 cm la testa non usciva. Mi hanno fatto anche la flebo di ossitocina per indurmi al parto ma il bordo dell'utero iniziava andava ad ispessirsi e conseguente a richiudersi, in quanto la testa non riusciva ad incanalarsi e sembrava incastrata. Causa le contrazioni indotte troppo ravvicinate non sono riusciti a farmi l'anestesia locale, bensì quella totale e quindi non ho potuto neanche assistere a mio figlio che nasceva. A maggio 2013 dovrei partorire il 3° figlio e la gravidanza procede bene, a parte un problema iniziale di emoglobina bassa per cui ho dovuto fare 1 e mezzo di flebo di ferro. Sono profondamente indecisa se provare di nuovo il parto naturale o andare direttamente al taglio cesareo, visto il precedente cesareo e tutti i miei problemi. Il mio timore è, pur scegliendo il parto naturale, andare poi di nuovo ad un taglio cesareo d'urgenza e magari riaffrontare tutti i problemi del parto precedente. A destabilizzarmi un po’ è stato anche avere pareri opposti da due medici diversi. Cosa mi consigliate? Vi ringrazio cortesemente per la vostra gentile risposta

Emorragia dopo isterosuzione

Salve, ho 44 anni evenerdì ho subito un'isterosuzione alla 13.ma settimana per aborto interno alla 11esima. Dopo l'intervento ho avuto una severa emorragia (a causa dell'utero poco contrattile), trattata con 20ui di ossitocina e diverse flebo per farmi rialzare la pressione (80/30, 40bpm).Dopo due giorni e due emocromi sono stata dimessa. Ora però non mi sento per niente bene, ho come nausea, un po' di diarrea, crampi intermittenti alla pancia, sanguino giusto quando mi pulisco dopo essere stata in bagno, e ho una brutta sensazione alle gambe e alle braccia. L'ansia del momento è la Dic. Non rischio che mi venga, vero? Ormai dovrei essere uscita dal rischio(non sto prendendo nessun farmaco)? Grazie

Quali sono i fattori che rallentano la dilatazione?

Gentilissima dottoressa, ho 29 anni e sono mamma di un bimbo di quasi due anni… in previsione di una seconda gravidanza sono preoccupatissima... infatti per il primo figlio ho avuto un travaglio lunghissimo... ho rotto le acque parzialmente alle tre e trenta del mattino e alle nove circa le ho perse del tutto da li sono iniziate delle contrazioni non fortissime e irregolari ho passato tutto il pomeriggio con contrazioni ravvicinate e abbastanza dolorose ma la dilatazione era completamente bloccata a due centimetri... alle dieci di sera i dolori erano talmente forti da provocarmi vomito ad ogni contrazione... ho chiesto un aiuto con ossitocina ma mi è stata negata perche mi hanno detto che dovevo prima raggiungere i tre centimetri di dilatazione... alle quattro di notte finalmente raggiungo i quattro centimetri e mi viene messa la flebo con ossitocina.. ma il parto avverrà solo alle 10:30 del mattino... vorrei sapere se la dilatazione lenta è un mio fattore o se è stata causata da altri fattori (mio figlio pur essendo intestato la testolina era messa in modo scorretto tanto che mi hanno praticato varie manovre per sistemarla)... quali sono i fattori che rallentano la dilatazione? La ringrazio anticipatamente...

Episiotomia dolorante dopo due anni

Gentilissimi, vi scrivo in merito al mio primo parto... alla 38 settimana, alle tre di notte, mi si sono parzialmente rotte le acque alle otto del mattino mi sono recata in ospedale dove mi hanno tenuta sino alle dieci di sera con dolori tanto forti da vomitare in continuazione, ma la mia dilatazione era bloccata a soli tre centimetri... dopo mia richiesta mi è stato somministrato del plasil per bloccare il vomito, le contrazioni sono continuate fortissime alle quattro di notte mi hanno messo la flebo di ossitocina, i dolori sono triplicati tuttavia alle otto del mattino ero a otto centimetri, ma si accorgono che la testa del piccolo pur essendo in basso è posizionata male. Cominciano a farmi spingere e con delle manovre sistemano la posizione della testa, mi fanno una puntura per ammorbidire l'utero e alle dieci e trenta finalmente nasce mio figlio... mi praticano l'episiotomia laterale ma nel momento di dare i punti il tessuto si sfaldava... sono stati più di un'ora a ricucirmi con molti punti sia esterni che interni... dopo tutto questo si forma anche un dolorosissimo ematoma che mi viene curato con una pomata "hirudoid 40000"... si risolve tutto però a distanza di due anni quasi durante il primo giorno del ciclo ho dolori fortissimi proprio all'altezza dell'ematoma... proprio come se avessi appena partorito... vorrei sapere da cosa può essere causato questo dolore e in previsione di una seconda gravidanza mi piacerebbe sapere se il problema della dilazione è un mio fattore che quindi si ripresenterà o se è stato un caso... e inoltre come mai il tessuto si sfaldava quando mi davano i punti? Da cosa può essere causato da infezione o dalle spinte che ho dato quando ancora non era il momento? Colgo l'occasione per salutarvi attendo una vostra risposta... grazie

Il peso del bimbo incide sul parto?

Salve, sono Maria, prima di tutto volevo ringraziare di cuore l'ostetrica sig. Darchi per avermi risposto subito. Poi volevo farle un'altra domanda: la mia ginecologa mi ha detto che i problemi avuti nei precedenti parti erano causati dal peso delle mie bimbe, quindi se questa bimba dovessi avere lo stesso peso (più di quattro chili) il parto potrebbe essere lento (tre gg. con gel e ossitocina)? E poi volevo sapere se una bimba che pesa per esempio tre chili e due, si incanala prima nell'utero o il problema ci potrebbe essere comunque? Grazie mille

Si può indurre il parto prima della 42.ma settimana?

Salve, sono Maria e ho 40 anni. Ho due bambine meravigliose di sei e tre anni. Sono in attesa della terza bimba e sono alla 27° settimana. I due precedenti parti sono stati un disastro: arrivata per entrambe alla 42° sett. il gin. mi ricovera; due giorni di induzione con il gel senza risultato poi dopo tre giorni induzione con l'ossitocina e finalmente sono nate, dopo due ore di contrazioni estenuanti. Pesavano entrambe più di quattro chili. Sono stata per tre giorni senza mangiare con le contrazioni ogni tre minuti e non ho dormito. Sono arrivata al momento del parto stremata e piangevo perché non ne potevo più. Adesso solo al pensiero di affrontare un altro parto così mi sento morire: sono molto giù di morale e piango spesso pensando al parto. Sono anche preoccupata perché il dottore mi ha detto che ho il diabete gestazionale. Le mie domande sono queste: si può indurre un parto prima della 42° settimana? Il terzo parto potrebbe essere diverso? Posso chiedere di avere il parto cesareo? Grazie mille per la Vs disponibilità.

Hanno rotto il femore a mio figlio durante il parto. Cosa è successo?

Mio figlio è nato il 07/09/2011 di 4.310 kg. Il parto è stato complicato, la ginecologa mi ha rotto le acque alle 15,30 ero dilatata di 3 cm. Si sono accorti che il liquido era tinto (non mi hanno detto nulla). Verso le 17 mi hanno fatto l'epidurale che mi ha attenuato i dolori per 2 ore e mi sono dilatata a 7 cm poi sono passate ben 3 ore per arrivare a 8 cm sempre sotto ossitocina. Alle 23.45 mi hanno "aiutato" con ventosa che è scivolata al ginecologo e ho sentito come se il bambino ritornasse dentro di me e con il kristeller, praticamente avevo il ginecologo che era ben messo di peso sulla mia pancia. Mio figlio è nato alle 1.10. Senza dirmi nulla mi è stato portato via senza farlo vedere né a me né a mio marito. Dopo una decina di minuti hanno chiamato mio marito. Premetto che durante le varie ecografie era previsto che nascesse di 3.500 kg io sono alta 1.60 per 49 kg. Ovviamente mi sono completamente lacerata e ho perso molto sangue, infatti il mio emocromo era a 7.2 (ho fatto ben 40 flebo di ferro durante la gravidanza per anemia mediterranea) e mi hanno mandato a casa con una pastiglia... durante la degenza in ospedale mio figlio è stato visitato da ben 3 pediatri che si sono preoccupati solo della spallina perche uscendo si è lussata. Dopo 3 giorni pronta per tornare a casa un'infermiera facendo un controllo si è accorta che la gamba sinistra si era ingrossata. È stata chiamata d'urgenza la pediatra che ha fatto fare un'eco e poi le lastre, risultato: frattura scomposta del femore. Tralasciamo che sono stata incolpata io di averlo causato, il bimbo è stato trasferito in un ospedale più attrezzato dove una ortopedica pediatrica nel vedere la lastra ha confermato che era una rottura da parto... dopo 3 giorni di trazione e 20 di gesso ora mio figlio sta bene ma vorrei capire se si sono comportati in maniera corretta e come è possibile sia successo una cosa del genere.

Parto naturale dopo un cesareo?

Buongiorno dottore, sono alla 32 settimana di gravidanza e tutto procede bene. Ho avuto un bimbo 6 anni fa con parto cesareo d'urgenza dopo un lungo travaglio con ossitocina e tante spinte; il piccolo non usciva perché non era posizionato. L'anno scorso la terribile esperienza di un'interruzione di gravidanza per una trisomia incompatibile con la vita; ero alla 13^ settimana e ho dovuto affrontare un parto indotto… è stato terribile.Oggi sono molto felice questa gravidanza procede bene e posso scegliere se tentare un parto naturale. Mi hanno detto che l'importante in questo caso è la forza di volontà… se sono convinta posso tranquillamente provare senza rischi. Il mio problema è che non sono molto convinta, in quanto ricordo la prima esperienza di travaglio concluso con tc d'urgenza al quale non ero preparata e la seconda angosciante esperienza di interruzione. Ho paura che la scelta del parto naturale rappresenti un rischio, in particolar modo ho paura che il piccolo non nasca entro i 10 gg. e che allora si debba procedere con un taglio cesareo non programmato, e poi ho paura di quella bassissima percentuale di rischio di rottura dell'utero... esiste veramente questo rischio? Visto che sono un po' spaventata, lei cosa consiglia? Grazie, buona giornata.

Medico Risponde - Ginecologo

Parto naturale dopo cesareo

Buongiorno, tra due mesi e mezzo nascerà il mio secondo bambino. Il primo è nato 6 anni fa; ero fuori termine di 5 giorni e quindi si è proceduto con la flebo di ossitocina, ma dopo qualche ora di travaglio e molte spinte il piccolo non nasceva perché aveva la testina non posizionata; quindi si è proceduto con un parto cesareo. Dopo 8 mesi ho avuto un raschiamento. L'anno scorso sono rimasta incinta ma la villocentesi ha rilevato un'anomalia cromosomica incompatibile con la vita, e ho dovuto interrompere la gravidanza con grande amarezza seguendo un parto indotto seguito da un raschiamento.Vorrei chiederle: se ci sono le giuste condizioni, è possibile tentare un parto naturale, tenendo conto che ho avuto anche due raschiamenti, o è meglio evitare? So che dopo il parto cesareo può esserci un parto naturale, ma non so se il fatto di aver avuto due raschiamenti incida. In caso di parto naturale potrò avere l'epidurale?Ringrazio in anticipo e auguro buona giornata.

risponde

Medico Risponde - Anestesista

Parto con epidurale e travaglio

Salve, spero tanto di ricevere una risposta che mi aiuti a capire come è andato il mio parto.Due anni fa ho avuto un bimbo con parto naturale con epidurale.Il travaglio è durato circa 12 ore, mi hanno ricoverato che avevo già una dilatazione di 3 cm ma le contrazioni non erano regolari.L'ostetrica di turno era contraria all'epidurale e non voleva che la facessi ma siccome io avevo già preso accordi con l'anestesista, sono riuscita a farmela fare e da quel momento non sentivo più dolore.Le contrazioni cmq non erano regolari anche se la dilatazione procedeva bene… mi hanno stimolato per due volte con l'ossitocina ma il bambino andava in sofferenza e hanno dovuto interrompere, mi hanno rotto il sacco amniotico ma le contrazioni continuavano a non essere regolari.L'ostetrica diceva che era "colpa" dell'anestesia... dopo 12 ore finalmente è nato, aveva due giri di cordone, uno nel collo e l'altro in pancia.Ora io vorrei sapere se effettivamente aveva ragione l'ostetrica e se può capitare di avere contrazioni irregolari anche in pieno travaglio?!L'epidurale può rallentare il travaglio? Mi spiega cosa succede?Vorrei tanto un altro bimbo ma ho troppa paura del parto e vorrei rifare assolutamente l'epidurale, potrebbe succedere la stessa cosa?La ringrazio per la sua gentile rispostaSaluti