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Arriva in Italia la pillola estroprogestinica per le giovani che iniziano la contraccezione

È disponibile anche in Italia una pillola estroprogestinica già presente in molti Paesi e utilizzata soprattutto dalle ragazze che iniziano la contraccezione, perché offre un buon controllo del ciclo, è ben tollerata, ha un effetto neutrale sul peso corporeo e possiede un’azione positiva sulla pelle grassa o seborrea, disturbo particolarmente sentito dalle giovani donne.

L’arrivo anche in Italia di Lucille, già utilizzata con successo in altri Paesi, aumenta la possibilità di una scelta personalizzata di contraccettivi ormonali” – dichiara il Professore Annibale Volpe, Presidente della Società Italiana della Contraccezione (S.I.C.). “Questo prodotto, dagli studi effettuati, sembra particolarmente adatto alle giovani ragazze che iniziano la contraccezione, in quanto, mantenendo la sicurezza e l’efficacia degli altri contraccettivi, agisce anche come terapia e prevenzione della seborrea, particolarmente frequente in questa età“.

La seborrea – caratterizzata da una più che abbondante produzione di sebo, cioè di grasso, da parte delle ghiandole sebacee è molto diffusa soprattutto tra le giovani, con una prevalenza che può arrivare al 70% e può presentarsi sia in condizioni fisiologiche (come la pubertà), sia patologiche, legate per esempio a disordini endocrini o metabolici, nonché a fattori ereditari e ambientali. Le zone più colpite dalla seborrea sono generalmente le parti centrali del viso e il cuoio capelluto, perché più ricche di ghiandole sebacee. Tra le manifestazioni tipiche della seborrea c’è anche la forfora.

La scelta della pillola estroprogestinica, soprattutto nelle giovani, è molto importante – sottolinea la prof.ssa Desanka Raskovic, primario dermatologo dell’IRCCS IDI di Roma – perché deve tenere conto del quadro clinico complessivo, in particolare della presenza di seborrea o pelle grassa oppure lievemente acneica, fenomeni che riguardano oggi ben due teen-agers su tre, nonché dello sviluppo eccessivo di peluria e della presenza di alopecia androgenetica, anche se lieve. La scelta di una pillola non idonea potrebbe far peggiorare questi disturbi in inestetismi cutanei, che potrebbero sfociare in situazioni più severe, quali l’acne, o aggravare il quadro di alopecia, con possibili ripercussioni anche di tipo psicologico e sociale“.

Il nuovo prodotto – spiega il dott. Stefano Lello, ginecologo del Servizio di Ginecologia Endocrinologica dell’IRCCS IDI di Roma – è particolarmente indicato per le giovani donne, in quanto non solo rispetta la fisiologicità del ciclo, che si presenta più regolare, con mestruazioni meno dolorose e meno abbondanti, ma presenta anche un ottimale bilancio tra la componente estrogenica e quella progestinica, da cui deriva l’effetto positivo sulla pelle grassa o seborrea. Possiede inoltre un’azione neutrale sul peso corporeo e, più in generale, sul metabolismo“.

“Questa nuova pillola – aggiunge la prof.ssa Raskovic – è utilizzata con successo in molti Paesi perché mette d’accordo il ginecologo ed il dermatologo, soprattutto laddove sia necessario l’uso nelle giovani per i suoi benefici non contraccettivi, in particolare sulla cute”.

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