01/11/2014
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Il Medico Risponde

 Il ginecologo risponde 

a cura dei dottori

Salvatore Annona

Luciano Di Leo

Domenico Enea

Marcello Navazio

Luigi Schubert

  Antonio Scotto di Frega

Antonella Debora Turchetto

        
Specialisti in Ostetricia e Ginecologia

       

(Archivio dal 17 al 21 ottobre 2002)

       


      

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Il mio ciclo è ovulatorio o no
(21/10/2002 - 21:51)

Sono alla ventiseiesima settimana di gravidanza e da circa 15 gg avverto delle contrazioni dolorose. Il mio ginecologo mi ha consigliato una terapia a base di vasosuprina retard, ma nonostante l'assunzione di due pastiglie al giorno le contrazioni non sono diminuite. vorrei sapere quante possibilità ho di partorire nel 7° mese di gravidanza, tenendo conto anche che all'ultima visita (28/01/02) il collo dell'utero si presentava piano e soffice al tatto e che questa è la mia terza gravidanza. Grazie Lisa

Lisa

Gentile Sig.ra Lisa,
se per "collo piano" intende che la cervice è appianata totalmente e cioè che tutta la sua lunghezza è scomparsa, allora il rischio di un parto imminente è molto alto. Ventisei settimane di gestazione sono davvero poche e i rischi dovuti alla prematurità del feto sono elevati. è necessario in tal caso programmare un eventuale parto in un centro in grado di assistere i prematuri. Nel frattempo osservi massimo riposo, meglio se in regime di ricovero, e i consigli del suo ginecologo o del centro che la segue. Cordiali saluti.

Dr. Salvatore Annona


Il mio ciclo è ovulatorio o no
(21/10/2002 - 19:30)

Sono una ragazza di 23 anni, vi avevo scritto già il 10 ottobre esponendovi il mio problema, cioè ovaio microcistico, ma con unico sintomo l'acne, il mio ciclo è perfettamente regolare e non avverto altri disturbi. Ho eseguito gli esami del sangue e il risultati sono:
Progesterone 21.00 ng/ml
Testosterone 18.00 ng/dl
FSH              2.27 mU/ml
LH                6.96 mU/lm
Prolattina      28.40 ng/ml
Estradiolo      80.08 pg/ml
Dhea solfato  193 ug/ml
Poiché io e mio marito avremmo deciso di concepire un bambino vorrei sapere, se possibile, se con questi valori il mio ciclo è ovulatorio o meno. Quali provvedimenti devo prendere? Cordiali saluti

Alessia

Gentile Sig.ra Alessia,
i valori che mi riferisce, relativi ad un unico prelievo, non consentono di affermare con sicurezza se il suo ciclo è ovulatorio o meno. I dosaggi ormonali vanno infatti considerati nel contesto clinico e oltretutto bisogna conoscere in quale giorno del ciclo è stato effettuato il prelievo. Prima di prendere qualunque provvedimento io le suggerisco di lasciar fare alla natura, evitando di chiedersi se ovula o no prima ancora di provare ad ottenere una gravidanza. Al massimo faccia un controllo ginecologico generale, con paptest. Se malauguratamente dovesse passare un anno senza risultato, potrà prendere in considerazione indagini ed eventuali provvedimenti. Non si complichi la vita prima del tempo. Con i miei migliori auguri.

Dr. Salvatore Annona


"Piaghetta" e problemi in gravidanza 
(21/10/2002 - 19:02)

Gent.mo Dottore,

dopo continui bruciori, iniziati il mese di giugno, ho deciso di fare dei controlli. Dal tampone vaginale è risultato presenza di "enterococco fecalis" (che ho curato con un ciclo di antibiotici durato 12gg.). Dal pap test risulta "infiammazione" e dalla colposcopia risulta una piccola "piaghetta". Il ginecologo che mi ha visitata ha detto che non devo bruciarla, ma che devo tenerla sotto controllo facendo Pap Test ogni 6 mesi. Siccome penso al più presto ad una gravidanza (rimandata per questi motivi), le mie domande sono:

- se questa "piaghetta" dovesse trasformarsi e peggiorare durante i mesi di gravidanza, non dovrò mica bruciarla in quel periodo? Non è più semplice ed immediato bruciarla ora, anziché fare continui controlli e cure di ovuli cicatrizzanti?

- E per quanto riguarda quel batterio potrà causare dei problemi alla gravidanza o peggio ancora al bambino? 

La ringrazio per i chiarimenti che mi darà. Cordiali saluti.

Chiara

Gentile signora Chiara,
il risultato della colposcopia; "piaghetta", non spiega a sufficienza la natura della sua lesione. Evidentemente il curante sospetta un'infezione da HPV (Papilloma Virus) e per questa ragione vuole monitorare col pap-test o per essere sicuro della guarigione o per cogliere il momento più opportuno per la diatermocoagulazione. Per quanto riguarda la gravidanza non vi è problema, potendo rinviare l'eventuale intervento a dopo il parto. Infine il germe implicato non può assolutamente provocare inconvenienti al feto, tranne che, se non fosse adeguatamente curato, un eventuale parto prematuro. Saluti ed auguri.

Prof. Luigi Schubert


 

Davvero avrei dovuto sentire il battito del bambino così presto?
(21/10/2002 - 13:50)

Gentile dottore, sono incinta di un mese e tre settimane, praticamente ho avuto il mio ultimo ciclo il 30 agosto. Il 17 ottobre il mio ginecologo mi ha detto che avremmo dovuto sentire il battito del bambino ma purtroppo non si è sentito. Ho fatto il dosaggio beta hcg l'8 ottobre ed era di 528,5. Oggi ho rifatto il prelievo ed avrò la risposta giovedì 24. La mia domanda è: davvero avrei dovuto sentire il battito del bambino così presto? Grazie mille e a presto.

Daniela

Gentile Sig.ra Daniela,
il 17 ottobre lei era ad un'epoca gestazionale di 6 settimane + 6 giorni. A tale epoca in genere è possibile visualizzare (e non sentire) l'attività cardiaca dell'embrione per mezzo dell'ecografia. Ma vi possono essere svariati motivi per cui ciò non avviene, fra cui condizioni tecniche sfavorevoli dovute ad obesità, superabili con l'ecografia transvaginale. Oppure più semplicemente la gravidanza può essere cronologicamente in disaccordo con l'epoca così calcolata,  per esempio di una o più settimane in meno. In questo caso l'attività cardiaca dell'embrione non si vede e la beta-HCG è più bassa del valore atteso. E le auguro che questo sia il suo caso, in quanto basterà attendere il controllo successivo per visualizzare embrione e attività cardiaca. In caso contrario non resta che considerare l'ipotesi che la gravidanza sia interrotta. Cordiali saluti.

Dr. Salvatore Annona


Fertilità dopo IVG per malformazione
(21/10/2002 - 13:45)

Gentilissimo dottore,
nell'agosto scorso, alla 22esima settimana di gravidanza ho effettuato un'interruzione di gravidanza a causa di un'anomalia cromosomica del feto. Ora desidero una nuova gravidanza, ma la ginecologa dice che essendo stato l'utero "sforzato" perché l'interruzione è avvenuta all'inizio del sesto mese con prostaglendine, devo aspettare sei mesi prima di riprovare. A me sembra un tempo infinito. è davvero necessario? Le chiedo inoltre se è normale, avendo avuto la prima mestruazione il 25 settembre scorso, avere pochissime perdite vaginali, per cui la vagina risulta piuttosto secca. Avevo di solito il picco al 21esimo giorno del ciclo e per adesso non ne vedo i segni. Mi sto preoccupando di essere diventata infertile. La prego mi risponda. Grazie.

Sandra

Gentile Sandra,

è verosimile che lo stress psico-fisico possa ancora causarle un disturbo del ciclo ovarico e di conseguenza dell'ovulazione, ma di qui a parlare di infertilità ce ne vuole. Attenda 2-3 mesi e vedrà che il ciclo e la sua fertilità torneranno come prima. Cordiali saluti.

Dr. Salvatore Annona


44 anni, prima gravidanza
(20/10/2002 - 19:32)

Ho 44 anni non sono sposata, non ho figli. Ho due ivg alle spalle che risalgono ad oltre 10 anni fa. Mi trovo in un momento della mia vita in cui sto per giocarmi tutto e vorrei pensare ad una gravidanza, non ho ancora parlato con un ginecologo posto che ho ripreso rapporti sessuali solo dopo dieci anni. La paura, l'etica, l'ansia e quant'altro mi spingono a navigare senza risposte in internet cercando qualcuno che mi dia seriamente delle indicazioni, e poi è così vero che sono proprio vecchia per avere un figlio? Ho un fratello down e questo già la dice lunga, ma il pensiero di altre malformazioni che io non conosco mi spaventa, però ho anche fiducia nei nuovi mezzi per una veloce diagnosi... oltre i rischi che correrebbe il nascituro quali sono quelli di cui dovrei preoccuparmi per la mia salute? Chissà quanto altro vorrei chiederLe ma aspetto una sua risposta che mi serva per iniziare a pianificare dalle analisi prima del concepimento ai giorni da individuare per la fecondazione. Mi scuso se sono così ignorante in materia, purtroppo sono informata su altre e ben più tristi patologie ma pensare che finalmente nella mia vita dovrò preoccuparmi di medicina per dare la vita e non per calmare il dolore psico-fisico questo mi rallegra. In attesa di rileggerla, distinti saluti.

Giuliana Grimaldi

Gentile Giuliana,
il primo errore che spero di correggerle è dove dice "dovrò preoccuparmi di medicina per dare la vita". Non è un compito che spetta a lei. Mi tocca dirle "faccia la paziente" e non il medico, in quanto mi pare di aver capito che si occupa di un settore molto vicino alla medicina, se addirittura non è una collega. Quarantaquattro anni non sono pochi ma non sono neanche troppi per una prima gravidanza. Vi sono tante mamme che coronano il loro sogno a questa età e qualcuna  riesce anche ad avere un parto spontaneo. Però non stia ancora a pensarci, se lo vuole non aspetti altro tempo. Certo i rischi aumentano un po', ma lei sa che abbiamo i mezzi sia per diagnosticare le anomalie fetali, sia per permetterle di portare a termine felicemente la gravidanza. Avrà un maggior rischio di cromosomopatie e per questo ci sono la villocentesi o l'amniocentesi. L'ecografia morfostrutturale dovrà farla come qualsiasi altra gravida. E un attento controllo del suo stato di salute generale non potrà che giovarle, meglio se prima di iniziare la gravidanza. In conclusione, cari auguri.

Dr. Salvatore Annona


Aborto abituale
(20/10/2002 - 17:58)

Carissimo dottore, 

sono una ragazza di 28 anni e da tre sono angosciata da un problema: aborto abituale spontaneo. Ne ho già avuti 4 con tre raschiamenti al seguito ed ho fatto un percorso medico di esami che hanno dato tutti esito negativo. Secondo i medici in me non c'è nulla, in apparenza, che non va ma allora mi chiedo che cosa provoca i miei aborti? Ho addirittura eseguita la mappa cromosomica mia e di mio marito ma mi hanno detto che è tutto a posto. Mi hanno in ultima analisi consigliato, per un periodo di tempo, di assumere l'aspirina ma anche dopo questa cura ho avuto un altro aborto. Mi dia un consiglio, anche eventualmente di qualche altro esame che potrei effettuare perché sono proprio demoralizzata. Ne ho fatti, così tanti (anticorpi, antifosfolipidi, ormoni ETC) cos'altro potrei fare? La ringrazio tanto e confido in un suo consiglio!

Lettera non firmata

Purtroppo con 4 aborti consecutivi, bisogna ammettere che qualche problema c'è. Mi è difficile suggerirle altri esami che non abbia già fatto. Un ulteriore tentativo potrebbe farlo con il cortisone, ma sempre sotto controllo specialistico, nell'ipotesi di una etiopatogenesi immunologica, ancorché non dimostrata. Altra spiegazione può essere un'incompatibilità genetica di coppia, ma è solo un'ipotesi. Cordiali saluti.

Dr. Salvatore Annona


Grosso fibroma in gravidanza
(20/10/2002 - 10:55)

Egr. Dottori,
mi chiamo Laura, ho 38 anni e sono alla 21° settimana di gravidanza. Il mio grosso problema è un fibroma postero-fundico di circa 20 cm. L'inserzione placentare è anteriore. Fino ad ora il bambino si è creato il suo spazio, ho eseguito 2 translucenze nucali,  da due ecografisti diversi, che hanno dato come esiti una 1.7 mm. e l'altra 1.1 mm, organi e apparati fetali sembrano a posto. Vorrei sapere da Voi, secondo le Vostre esperienze,  se pensate possa avere speranza di portare avanti la gravidanza fino almeno alla 30°/32° settimana o, purtroppo come mi è anche stato prospettato, dovrò togliermi il fibroma durante la gravidanza e se è pericoloso eseguire l'amniocentesi vista la mia situazione, io non vorrei, ho paura, ma mio marito sì. Vi ringrazio anticipatamente per la risposta che mi darete, per favore... tirateci un pò su!!!

Laura

Gentile Sig.ra Laura,
un fibroma di 20 cm è davvero molto grosso. Cosa posso dirle, può succedere tutto e niente. Difficile porre una prognosi. Nella mia esperienza, l'ultima volta che ho seguito una paziente con un grosso fibroma, siamo giunti a termine di gravidanza senza particolari problemi, ma al momento del taglio cesareo ho dovuto praticare un'isterectomia. Fortunatamente la paziente aveva già 3 figli e non era desiderosa di ulteriori gravidanze. Altre volte il fibroma si complica, può andare in ischemia e può richiedere di essere asportato nel corso della gravidanza. Altre volte ancora la gravidanza si interrompe o avviene un parto prematuro. Insomma l'evoluzione, come le dicevo all'inizio, può essere imprevedibile e non è detto che debba necessariamente comportare delle complicazioni. insormontabili. Il limite di 30-32 settimane che le è stato posto è ancora pericoloso per la prematurità del feto. Io cercherei di raggiungere almeno le 34 settimane. Ma anche questa attesa dipende da come procede la gravidanza e se le dimensioni del fibroma lo consentono. Per l'amniocentesi è chiaro che già da sola comporta un piccolo rischio di aborto pari allo 0,5-1/%. A questo deve sommare i rischi del fibroma e forse qualcosa in più. Le translucenze nucali rilevate sono entrambe nei limiti, anche se misurate da ecografisti differenti. E' necessario che decidiate assieme, lei e suo marito, se fare o no l'amniocentesi. Impossibile quantificare il rischio esatto. E in ogni caso sarebbe sempre un dato statistico, di poco conto per il singolo individuo. Auguri.

Dr. Salvatore Annona


Citomegalovirus
(19/10/2002 - 13:05)

Gentile professore,
mi chiamo Loriana e ho 39 anni, sono alla settima settimana di gravidanza e sono preoccupatissima a riguardo del CMV. Dai risultati degli esami, emergono i seguenti valori: IgG 74 ed IgM "dubbio". Ho letto che per scongiurare pericoli, si debba avere il valore IgM negativo.

Loriana

Gentile signora,
purtroppo la diagnosi di infezione da Citomegalovirus è resa complessa dalla sua ubiquità e può essere certa solo in caso di una aumento di almeno quattro volte del titolo anticorpale (IgM) o di un reperto di escrezione virale. Sono però pochi i laboratori specializzati per il riconoscimento del CMV nei tessuti ed in alcuni liquidi organici ( specie nel liquor del midollo spinale).  Il suo esame, essendo dubbio, richiede che sia ripetuto e seguito durante tutta la gravidanza. Non posso certo tranquilizzarla, posso però comunicarle che esistono oggi farmaci antivirali assai efficaci per il trattamento delle patologie,conseguenti ad infezione di CMV. 

Auguri e saluti.

Prof. Luigi Schubert


Nizadina in gravidanza
(18/10/2002 - 13:52)

Sono alla 33ma settimana di gravidanza e per una colica biliare mi hanno somministrato 2 fiale di nizax endovena; ci sono pericoli per il feto? Se si, quali?

Lettera non firmata

Gentile Sig.ra,
non esistono studi sufficienti circa l'uso della nizatidina in gravidanza, per cui le raccomandazioni sono di utilizzarla solo nei casi di effettiva necessità. In ogni caso a 33 settimane i rischi sono irrilevanti, specie per un'unica somministrazione. Se i colleghi lo hanno utilizzato ed erano a conoscenza del suo stato di gravidanza, sono certo che hanno considerato il bilancio rischi/benefici. Cordiali saluti.

Dr. Salvatore Annona


Transaminasi in gravidanza
(18/10/2002 - 12:27)

Egregio Dottore,

sono alla 20 ma. settimana di gravidanza ho fatto fino ad oggi tutti gli esami consigliati, anche l'amniocentesi (ho 32 anni) ed è tutto risultato buono. Nelle ultime anali fatte però i valori di GOT e GPT sono risultati alti e  rispettivamente GOT 43 e GPT 98. Circa 1 mese fa entrambi erano 23. Poi la ginecologa mi ha prescritto un medicinale LOSFERRON in quanto la sideremia era 51 e da allora i valori suddetti si sono alterati e la sideremia è 83. Non sarà che questo medicinale è un pò pesante per me. Prendo anche multicentrum materna. Grazie. Sono preoccupata mi può dare una risposta appena può?

Anna

Gentile Sig.ra Anna,
non credo che vi sia collegamento fra la terapia marziale e le transaminasi. Il losferron le apparirà pesante nel senso di una ridotta tolleranza gastrica e/o intestinale, ma questo non deve indurla a pensare che sia "pesante" anche per i suoi organi. Faccia tutti gli accertamenti per escludere eventuali patologie del fegato. Se tutti gli esami sono negativi può stare abbastanza tranquilla e fare dei controlli periodici. La gravidanza per sé provoca in talune pazienti delle ripercussioni sul fegato, come l'accumulo di sali biliari, una certa colestasi e talvolta degli itteri e come conseguenza anche un aumento delle transaminasi.  Tutto ciò, entro certi limiti, non crea problemi, ma è chiaro che deve stare sotto controllo.

Cordiali saluti.

Dr. Salvatore Annona


Epoca gestazionale e concezionale
(18/10/2002 - 12:27)

La mia ginecologa partendo dalla data dell'ultima mestruazione (6 settembre) ha calcolato che il 14 c.m. ero alla sesta settimana di gravidanza. Ma io ho la certezza di aver concepito tra il 21 e il 23 settembre (uso persona e ricordo di aver avuto il rapporto a rischio in quei gg.) Inoltre le BetaHgc mi davano un valore di 5830 inserendosi nei valori previsti per la 4° settimana avvalorando così il mio calcolo. La mia ginecologa mi ha fatto un'ecografia quindi non alla 6° settimana di età gestazionale ma all'inizio della terza, giusto? è forse per questo che si vedeva bene la camera gestazionale ma non l'embrione? Visto che ha fissato la prossima per il 22 (quindi inizio 5° settimana di gestazione) si potrà vedere qualcosa, o bisogna aspettare la 7° come ho letto su riviste specializzate? Inoltre ogni quanti gg è opportuno ripetere le beta? Posso farlo arbitrariamente prima del 22 visto che le ho fatte il 15? La ringrazio per le risposte e mi complimento per il servizio prestato a noi neomamme con mille dubbi.

Sabina

Gentile Sig.ra Sabina,
entrambe avete ragione, la sua ginecologa e lei. L'epoca gestazionale utilizzata da noi operatori, per convenzione, si calcola dall'ultima mestruazione e con tale metodo si ammette che la gravidanza dura 40 settimane, cioè 9 mesi + una settimana, o, se si preferisce, 10 mesi lunari pari a 280 giorni. Ma sappiamo benissimo che il concepimento avviene  in corrispondenza dell'ovulazione, che può anche non coincidere con il 14° giorno. Quindi l'epoca da lei calcolata non è più quella "gestazionale", ma è l'epoca "concezionale" che è di due settimane in meno. Le ripeto che convenzionalmente tutti gli specialisti considerano l'epoca "gestazionale" e anche tutte le tabelle sono compilate con questo metodo, mentre l'epoca "concezionale" si calcola solo per curiosità. Il miglior metodo per calcolare l'epoca reale è comunque l'ecografia, preferibilmente eseguita a 7-8 settimane (gestazionali, cioè 5-6 concezionali), che grazie alla misura della lunghezza vertice-sacro dell'embrione consente di datare con precisione la gravidanza con un errore di 3-4 giorni. La prego, non faccia nulla e attenda con pazienza il controllo alla settima settimana (di gestazione): tutti questi calcoli fanno venire l'ansia anche a me. Cordiali saluti.

Dr. Salvatore Annona


Linfodrenaggio in gravidanza
(18/10/2002 - 8:12)

Sono incinta da poco più di 1 mese e vorrei sapere se posso farmi fare il linfodrenaggio manuale. Devo forse aspettare di aver superato i tre mesi? Vi ringrazio anticipatamente per le risposta.

Anna

Gentile Anna,
nessun problema. Si aiuti anche con una dieta povera di sale per limitare la
ritenzione idrica. Cordiali saluti.

Dr. Salvatore Annona


Secrezioni bianco/trasparenti dai capezzoli
(17/10/2002 - 23:32)

Sono alla 25° settimana di gestazione: mi sono accorta di leggere secrezioni bianco/trasparenti dai capezzoli ( se premuti ). Chiedo cortesemente se il particolare è fisiologico o troppo precoce e in tal caso cosa mi consiglia di fare e cosa può comportare. Grazie.

Lettera non firmata

Gentile Signora,

la ghiandola mammaria, sotto l'effetto della "tempesta ormonale" gravidica, viene stimolata e preparata per la lattazione vera e propria fin dall'inizio della gestazione, per cui non c'è da preoccuparsi se ha visto secrezioni bianco/trasparenti, soprattutto premendo il capezzolo: può essere, anzi, di buon auspicio per una valida produzione di latte. Si ricordi, comunque, di effettuare fin d'ora una buona detersione igienica delle areole mammarie e, durante l'allattamento, di proteggerle con gli appositi dischetti che può trovare in farmacia. 

Cordiali saluti ed auguri.

 Dott. Marcello Navazio


Ovaio policistico
(17/10/2002 - 21:56)

Sono una ragazza di 20 anni e da più di un mese non mi viene il ciclo. Tempo fa un’ecografia mi diagnosticò nell'ovaio delle microcisti. Il mio ritardo è dovuto a questo motivo?

Saka

Cara signorina,
le irregolarità sporadiche del ciclo mestruale difficilmente riconoscono come causa la cosiddetta sindrome dell'ovaio policistico, che deve comunque essere diagnosticata sia clinicamente che con dosaggi ormonali, oltre che con rilievi ecografici. Se ha rapporti liberi non protetti va ovviamente esclusa una gravidanza e, se l'assenza di mestruazione persiste o se i flussi si presentano irregolarmente, vale la pena iniziare gli accertamenti prima citati.
Cordiali saluti

 Dott. Marcello Navazio


Risultati Toxotest
(17/10/2002 - 18:37)

Ho ritirato gli esami fatti in laboratorio del toxotest è il risultato è stato che l'igc è 22.3 quindi positivo e igm è 331.7 anch'esso positivo. Il dottore preposto alla consegna delle analisi mi ha fatto notare il fatto dell'igm positivo e mi ha detto di ripetere l'esame, da tener presente che questa è la mia terza gravidanza e domani entro nell'ottavo mese e nelle precedenti gravidanze non mi era mai stato comunicato niente dopo aver fatto il toxotest.

Carrozza Fiorella

Gentile Signora Fiorella,

mi chiedo, innanzi tutto, per quale ragione abbia atteso l’ottavo mese per praticare il Toxo-test, che va, invece, effettuato ogni mese, specie se, come mi pare d’aver capito, nelle precedenti gravidanze le IgG erano sempre state negative. Altra domanda che voglio farle è se durante la gravidanza ha seguito una dieta escludente carni e verdure crude e frutta non sbucciabile. Ancora: con lei convivono cani, gatti od uccelli? Se la risposta fosse positiva, li teneva sufficientemente isolati? Ora veniamo al suo caso specifico. Le IgG alte potrebbero indicare una pregressa infezione e quindi un’immunità, se però non vi fossero alte anche le IgM, che invece indicano un’infezione recente, risalente a due settimane o ad un mese (non essendo più dosabili dopo sei, nove mesi). Stando al risultato del test lei avrebbe tuttora in corso un’infezione da Toxoplasma Gondii. Ho usato il condizionale poiché i kit usati da alcuni laboratori possono portare a risultati falsamente positivi. Primo consiglio che le do è quello di ripetere l’esame, almeno, in due diversi, affidabili, laboratori. Se il risultato fosse confermato, dovrà praticare frequenti esami ecografici per escludere un abnorme accrescimento dei ventricoli laterali cerebrali del feto. Comunque, ultimo consiglio, si rivolga subito ad un centro ospedaliero, non al più vicino ma al più attrezzato. Tanti auguri e saluti.

Prof. Luigi Schubert


Cosa accade in caso di mancata assunzione di una pillola?
(17/10/2002 - 16:26)

Salve,
sono una ragazza di 23 anni e da 3 mesi che uso la pillola contraccettiva "Arianna" che è a ciclo continuo anche se le ultime 4 pillole servono solo per avere la buona abitudine di ricordarsi di prenderle. Lunedì ho iniziato la nuova confezione ma martedì ho dimenticato di prenderla e sulle istruzioni dell'uso c'è scritto che basta prenderla entro le 12 ore dall'ora solita ma io ho superato anche le 12 ore, quindi volevo sapere sono ugualmente protetta anche se presa in ritardo? Grazie!

Lettera non firmata

Gentile Signorina,
se vuol essere sicura al cento per cento per questo mese dovrà provvedere in modo diverso (preservativo od altro….) Se vuole invece rischiare, sappia che rischierebbe pochissimo (dal cinque al dieci per cento come massimo) Veda lei. Auguri.

Prof. Luigi Schubert


Pillola e rapporti sessuali

(17/10/2002 - 14:28)

Sono una ragazza di 21 anni. Ho appena iniziato a prendere la pillola"Arianna" prescritta dal mio ginecologo.  La mia domanda è la seguente: quando tempo deve passare dall'assunzione della prima pillola, per avere rapporti, senza protezione? Grazie

Eligidia

Gentile signorina,
l'assunzione della pillola contraccettiva fin dal primo giorno del ciclo del ciclo mestruale, quando la si inizia per la prima volta, consente di interferire subito con i meccanismi che porterebbero all'ovulazione successiva, pertanto la sicurezza è praticamente immediata. Quindi, trascorso il periodo del flusso, si possono avere rapporti liberi senza alcun rischio. 

Cordiali saluti.

Dott. Marcello Navazio


Battito cardiaco
(17/10/2002 - 14:22)

Mi chiamo Alba. La data della mia ultima mestruazione è il 30.08.2002. Ho effettuato un'ecografia alla 5 settimana e mezzo di gravidanza ed è stata riscontrata una camera intrauterinale di diametro 1.3 cm. La ginecologa mi ha detto che per vedere il battito cardiaco era necessario tornare intorno alla 7ª settimana. Ho un pò paura di fare questo controllo perché ho avuto una precedente gravidanza che è poi andata a finire con un aborto spontaneo precoce. Non si è mai visto il battito. Poi è nato il mio primo figlio con una gravidanza del tutto normale. Adesso temo che si ripeti però la prima esperienza negativa anche perché da alcuni giorni sento freddo e la mia temperatura corporea si è alzata di qualche grado rispetto alla norma. Non ho però nausee, ma neppure perdite o dolori. Mi rendo conto che non posso far altro che aspettare la prossima ecografia, ma l'ansia mi sta divorando. è possibile che l'aumento della temperatura corporea sia il segnale di un aborto? A partire da quale settimana di gravidanza è possibile vedere il battito cardiaco del bambino? La ringrazio anticipatamente ed incrocio le dita!!!!

Alba

Gentile Sig.ra Alba,

cinque settimane sono davvero poche per vedere di più. Occorre pazientare ancora un pò per vedere embrione e attività cardiaca, direi almeno 6 settimane e 4 giorni con l'ecografia transvaginale, meglio 7, come le ha detto la sua ginecologa. Un aborto spontaneo può costituire un'evenienza del tutto casuale nella vita di una donna e quindi non ne farei un dramma: prova ne è la sua seconda gravidanza che ha avuto esito felice. L'innalzamento della temperatura fino a 37 e 2-3 è abbastanza comune dopo l'ovulazione e tende a rimanere tale proprio quando inizia una gravidanza, quindi non ci faccia caso. Per dissipare l'ansia faccia un dosaggio della beta-HCG sul sangue. Con i miei migliori auguri.

Dr. Salvatore Annona

 


Fecondazione 
(17/10/2002 - 12:15)

Gentilissimo Dottore avrei alcune domande da porle e spero che potrà rispondermi: stiamo usando gli stick per individuare l'ovulazione e concentrarci nei giorni giusti, da quando appare la seconda lineetta quanto manca all'espulsione dell'uovo e per quanto tempo è fecondabile? è vero che si hanno più probabilità di restare incinte se si hanno rapporti nei due giorni precedenti l'ovulazione piuttosto che nel giorno stesso? Per quanto tempo sopravvivono gli spermatozoi nel periodo fertile? Scusi per la valanga di domande e grazie infinite per il suo prezioso aiuto. 

P.P.

Gentile Signora, 

purtroppo, in biologia, non v’è niente di così ben definito e le coincidenze, fortunatamente, non sono quelle dei treni svizzeri. Gli stick danno solo un’indicazione di massima ed il preciso momento in cui avviene l’ovulazione è solo determinabile da un’ecografia praticata, non quotidianamente, ma quasi ogni ora! Come ben comprende, una procedura effettuabile solo nell’ambito di una ricerca scientifica. Per una coppia, in cerca di gravidanza, è però sufficiente, dopo un’osservazione durata qualche mese, o con gli stick o con il rilevamento della temperatura basale, trovare “grosso modo” quale sia, non il giorno, ma il periodo dell’ovulazione (dal 12° al 18°) ed in tale lasso di tempo aver un rapporto ogni tre giorni (uno si due no) per dar modo di crescere in maniera ottimale al numero di spermatozoi nell’eiaculato. Gli spermatozoi sopravvivono circa 48 ore, dopo l’eiaculazione e l’ovulo resta fecondabile circa 24 ore dopo l’espulsione dal follicolo ovarico. All’inizio, tuttavia, ho scritto che nulla è così predeterminabile, come le coincidenze dei famosi treni svizzeri, ed è già successo che vi sia stata una fecondazione da un rapporto praticato nel corso del flusso mestruale! Sperando d’aver esaudito tutte le sue curiosità la saluto e le invio tanti auguri.

Prof. Luigi Schubert


Laparoscopia e Isteroscopia
(17/10/2002 - 12:07)

Egr. Dott. Annona,
sono una ragazza di 33 anni. Dopo un anno  e mezzo che proviamo ad avere figli senza successo, io e mio marito ci siamo sottoposti ad alcuni esami specifici. Lui ha eseguito uno spermiogramma (valutato nella norma dal ginecologo) ed io, una settimana fa, una laparoscopia ed isteroscopia.  Mi hanno detto che dovrò attendere circa 15 gg per l'esito della biopsia all'endometrio. Volevo gentilmente chiederLe, dopo quanto tempo possiamo ritornare ad avere rapporti completi e se ci sono rischi. La ringrazio molto per il Suo aiuto.

Cristina

Gentile Sig.ra Cristina, 

rischi particolari non ve ne sono. Tuttavia attenda il prossimo ciclo, giusto per superare completamente lo stress psico-fisico. Cordiali saluti.

Dr. Salvatore Annona


Continui ritardi del ciclo
(17/10/2002 - 11:37)

Buonasera. Sono un ragazzo di 30 anni, felicemente fidanzato che ogni tanto ha il solito problema: il ciclo di lei ritarda di 10 giorni e io mi preoccupo moltissimo. Premetto che non abbiamo rapporti completi ma solo "strofinamenti" a livello genitale (e ovviamente eiaculazione), ma usiamo sempre il preservativo. In quest'ultimo mese è capitata una volta in cui ho avuto un'eiaculazione abbondante (nel preservativo) e a fine rapporto mi sono accorto che l'imboccatura di base era un pò sollevata verso l'alto lungo il pene, che in ogni caso era ancora in erezione. Può essere uscito qualcosa? La mia adorata è in ritardo ormai da 15 giorni, anche se ha qualche piccola perdita e una leggera tensione al ventre, inoltre questo periodo è molto stressata dallo studio e dal movimento fisico. è possibile che sia rimasta incinta? E in ogni caso, come posso risolvere questo problema relativo ai suoi ritardi? Ho paura che questo stress possa avere delle conseguenze un giorno. Grazie per la risposta!! PS: il vostro sito è veramente utilissimo!! Grazie per mantenerlo

"S"

Gentile "S",
il preservativo è un buon metodo anticoncezionale, ma non il migliore. Qualche insuccesso si registra. Se il bordo era sollevato solo di un pò non dovrebbe avere problemi. Se non ha rapporti completi, deve ricordare che gli "strofinamenti" possono causare uno spostamento del preservativo senza che se ne accorga. Ma anche in caso di rapporti regolari  bisogna osservare alcune precauzioni, come evitare di estrarre il pene dopo molto tempo, proprio per evitare che la perdita dell'erezione possa far sfilare il preservativo. Le prossime volte, dopo l'eiaculazione mantenga con le dita il bordo alla base del pene: è un gesto che dovrebbe essere automatico e le dovrebbe dare maggiori garanzie. Capisco che può essere una forzatura della spontaneità, ma d'altro canto già il preservativo in sé costituisce una forzatura. Pazienza! Per le mestruazioni irregolari della sua ragazza suggerisco un controllo ginecologico con ecografia. 

Cordiali saluti.

Dr. Salvatore Annona


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