28/08/2014
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Infertilità di coppia

Fivet


Fertilizzazione in vitro con embryo transfer

 

Con questa tecnica di Procreazione Medico-Assistita (PMA), la fecondazione della cellula uovo avviene all'esterno del corpo, in laboratorio, dove in particolari capsule gli spermatozoi opportunamente trattati vengono messi a contatto con gli oociti. L'embrione che si sviluppa viene poi trasferito nell'utero della paziente. Schematicamente la procedura può essere così riassunta:

 

1) Induzione farmacologica dell'ovulazione

 

Vengono somministrati alla paziente dei farmaci (per via intramuscolare o sottocutanea) che permettono lo sviluppo di più follicoli e quindi più oociti a differenza dell'unica cellula uovo che viene prodotta in un ciclo spontaneo. A questi farmaci ne vengono aggiunti, a seconda del singolo caso o dell'età della paziente, altri che permettono di controllare il momento dell'ovulazione impedendo che i follicoli maturino e scoppino prima del previsto. La risposta alla terapia è molto soggettiva e viene controllata mediante ecografie eseguite per via vaginale in linea di massima a giorni alterni e/o prelievi ematici.


2) Prelievo degli oociti

 

Prima dell'intervento la paziente viene premedicata con analgesici e sedativi. Il prelievo degli oociti viene eseguito ambulatorialmente, tramite puntura dei follicoli per via vaginale sotto controllo ecografico: sulla stessa sonda utilizzata per il monitoraggio si applica un ago, la cui traccia viene seguita sullo schermo in modo da raggiungere ed aspirare tutti i follicoli sviluppatisi.


Il liquido follicolare prelevato viene poi immediatamente consegnato al biologo che lo esamina in laboratorio per valutare la presenza delle cellule uovo. La procedura è molto semplice e rapida (circa 15 - 20 minuti) e non richiede la degenza della paziente.


3) Inseminazione e fecondazione

 

Dopo aver esaminato il liquido follicolare e recuperato gli oociti, il biologo li deposita in particolari terreni di coltura in attesa di valutarne il grado di maturità e di inseminarli. Il liquido seminale nel frattempo viene opportunamente trattato ed un numero adeguato di spermatozoi "capacitati" viene deposto nella stessa capsula contenente l'oocita. Più o meno 48 - 72 ore dopo il prelievo degli oociti l'embrione a 4 - 8 cellule è pronto per essere trasferito nell'utero della paziente.


4) Trasferimento dell'embrione

 

La procedura del trasferimento dell'embrione è molto semplice, ambulatoriale, senza necessità di effettuare sedazione o analgesia. Uno o più embrioni (non più di tre) vengono aspirati in un sottile catetere che attraverso il canale cervicale viene posizionato molto delicatamente nell'utero della paziente. Premendo molto lentamente lo stantuffo della siringa alla quale è collegato il catetere, gli embrioni vengono rilasciati sul fondo dell'utero.


Va ricordato che:

 

1. circa il 15-20% delle pazienti non rispondono alla terapia nel modo adeguato producendo pochi (1-2) o troppi follicoli (15 o più). La terapia viene quindi sospesa e ripetuta in seguito modificando la posologia;

2. seppure molto raramente, può capitare di non trovare cellule uovo nel liquido follicolare; è opportuno ritentare la stimolazione in quanto la stessa paziente può rispondere in modo molto diverso alla stessa terapia;

3. non tutti gli oociti recuperati sono ad un grado di maturazione ideale, solo il 50 - 60% circa viene fertilizzato in vitro, questa percentuale diminuisce in caso di liquido seminale francamente patologico.

 

Le percentuali di successo di questa metodica sono del 25-35% per ciclo a seconda dell'indicazione. Si deve tenere presente che la fertilità della donna diminuisce progressivamente con l'età, di conseguenza anche le percentuali di successo della FIVET in questi casi si riducono.

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