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Se non vuole fare pupù nel vasino

Il nostro bambino è cresciuto. E forse è ora di togliere il pannolino! Arriva un momento in cui la mamma si rende conto che il proprio bambino è pronto a imparare a chiedere il vasino, e allora decide di togliere il pannolino. Spiega al proprio cucciolo come deve fare e comincia a sperare. In genere il bimbo non acquisisce la consapevolezza della cosa prima dei 15-20 giorni.

Ma si è già fortunati se i tempi sono questi. Tutto normale. All’inizio poi, è consigliabile continuare a mettere il pannolino prima di coricare il bambino, perché la notte questi può non controllare le funzionalità renali. Chi prima, chi dopo, tutti i bimbi imparano a dire ‘Mamma, pipì!’. Ma che succede per l’altro bisognino?

Vi riporto la mia esperienza, che poi, confrontandomi con altre mamme, ho scoperto essere una cosa piuttosto diffusa. Maria Chiara, l’anno scorso, all’età di due anni e tre mesi, si è trovata di fronte alla novità. La sua mamma aveva deciso che, visto che parlava molto bene e faceva bene tante cose, e soprattutto visto che avvisava appena prima di fare pipì o pupù nel pannolino, era ormai ora di usare il vasino!

All’inizio si è trattato di girare casa casa con secchio e straccio e tanta pazienza. Poi, 15 giorni dopo, il tanto atteso ‘Mamma, portami a fare pipì!’. Niente di più melodioso a quel punto. E da allora qualche alto e basso, ma tutto procedeva bene. Tutto tranne una cosa! Per andare di corpo Maria Chiara voleva che le rimettessi il pannolino. Per un po’ di tempo lo feci (qualche mese), ma poi pensai che era ora che si sbloccasse e cominciai a negarglielo dolcemente, proponendole il vasino.

In risposta lei cominciò a farsi passare lo stimolo e a non far niente per 6-7 giorni (neanche se le ridavo il pannolino!), finché non le scappava addosso per l’incapacità di trattenerla ulteriormente.

Parlando con altre mamme, come ho già anticipato, ho scoperto che questo è un atteggiamento diffuso in molti bambini. Esiste cioè nei cuccioletti il blocco psicologico del far pupù se non hanno il pannolino. Con Maria Chiara è stata proprio tragica, infatti andò avanti per quasi un anno, fino a due mesi fa, e sarebbe continuata ancora se ad un certo punto non mi si fosse accesa la lampadina di Archimede! Le dissi: ‘Ok, facciamo così: se da oggi in poi farai la cacchina nel pannolino vincerai un premio piccolo, sa la farai nel vasino vincerai un premio medio, se la farai nel water vincerai un premio grande. Va bene?’

All’inizio, come era ovvio, non ne tenne conto e continuò a farsela addosso. Ogni volta che dovevo pulirla le ricordavo come sarebbe stato bello se avesse vinto un piccolo premio, come delle caramelle, le patatine, un giornalino, ecc.

Poi un giorno mi chiese il pannolino e finalmente riuscì a farla. Il mio scopo non era quello, ma ancora doveva cambiare qualcosa in lei, e io dovevo ancora pazientare. Prese ad entusiasmarsi quando capì che otteneva davvero il premio promesso. Mi chiese il pannolino per 2 o 3 settimane, il vasino due o tre volte soltanto, ed ora vuole andare sul water.

È vero, ogni volta devo comprarle qualcosa, ma sono io a farle capire il limite di prezzo (le spendo al max 5-10 euro ogni 2 o 3 giorni), e che ci sono cose che non sono classificate proprio neanche come premio ‘grande’ che può avere solo da Babbo Natale o dalla Befana (l’importante è mantenere un atteggiamento dall’inizio e non cedere ai capricci). E poi anche prima faceva continue richieste, solo che ora deve conquistarsi ciò che vuole. Appena sarà consolidata l’abitudine a chiedere di andare in bagno, le toglierò anche questo ‘vizio’. Io l’ho trovato un escamotage davvero brillante, e poi credo che sia un buon compromesso da accettare affinché i nostri bimbi non abbiano più il ‘blocco’ psicologico dell’andare di corpo.

Dott.ssa Angela Fortuna.

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