Musica per neonati: come rilassare e far dormire i bambini

Musica per neonati: come rilassare e far dormire i bambini

La musica fa bene ai neonati. Numerosi studi e sperimentazioni dimostrano infatti che l’ascolto di musica fin dai primi giorni dopo la nascita può rendere più semplice e rapido l’adattamento alla vita extrauterina, oltre a contribuire al benessere emotivo del bebè, al suo rilassamento (specialmente prima della nanna) e addirittura alle sue capacità relazionali. I benefici conclamati della musica per neonati sono tali che in alcuni reparti di terapia intensiva neonatale si stanno portando avanti dei progetti che prevedono appunto l’ascolto di dolci melodie da parte dei piccolissimi ricoverati.

L’esperienza, in ogni caso, è positiva per tutti i bambini, anche se va proposta adottando qualche piccolo accorgimento. Prima di tutto, è molto importante fare attenzione al volume, che non dovrebbe mai superare i 40 decibel, al di sotto di quella che di solito è la soglia “di benessere” per un adulto. Il tipo di brano, inoltre, va adeguato a seconda dei momenti della giornata. Le classiche ninne nanne e altre nenie per bambini sono perfette per la fine della giornata o, più in generale, per i momenti che precedono l’addormentamento. A questo scopo si può optare, nei primissimi mesi di vita del bambino, anche per il cosiddetto rumore bianco, che ricorda in qualche modo al piccolo il tappeto sonoro che lo cullava durante la sua vita uterina. A questo scopo, si possono utilizzare i “brani” di rumore bianco disponibili online, oppure accendere un elettrodomestico come l’asciugacapelli o un ventilatore, o ancora riprodurre suoni costanti e ritmici (“Schhh, schhh…”). con la propria voce. Durante la veglia e in particolare le ore di gioco si possono tranquillamente proporre brani più movimentati, che hanno il vantaggio di “insegnare” ai bimbi il senso del ritmo.

Al di là dell’ascolto della musica per i neonati e i bambini, è importante anche che essi abbiano la possibilità di cimentarsi in prima persona con l’esperienza del suono e della musica, utilizzando strumenti prima semplici e rudimentali (vanno benissimo anche piccoli strumenti a percussione o maracas fai da te, purché si faccia sempre molta attenzione alla sicurezza e al rischio di ingestione di piccole componenti) e poi via via più complessi, fino ad arrivare a veri e propri strumenti musicali.

Chi vuole proporre ai propri figli un’esperienza più strutturata può infine optare per un “corso” di musica per neonati e bambini piccoli, impostato su criteri ben precisi e condotto da insegnanti specializzati ed esperti. In Italia esistono diverse associazioni che offrono questa possibilità, con numerosi insegnanti e centri affiliati su tutto il territorio nazionale, come Musica in Culla o Nati per la Musica. Confrontando le varie proposte, è possibile scegliere il percorso che si ritiene più adatto per il proprio bambino, accompagnandolo in un viaggio all’insegna dei suoni, del ritmo e del movimento che lo segnerà positivamente per tutta la vita.