La tabella del peso in gravidanza

La tabella del peso in gravidanza

Ingrassare troppo in gravidanza è una eventualità che preoccupa molte donne in attesa. È possibile consultare una tabella del peso in gravidanza per verificare che l’aumento ponderale non sia eccessivo e non rischi di determinare problemi di salute a carico della gestante ma anche del feto. La tabella del peso in gravidanza va comunque considerata puramente indicativa, perché spetta al ginecologo monitorare l’andamento durante i nove mesi, tenendo conto anche delle condizioni di partenza della madre.

Tabella del peso in gravidanza: l’aumento medio

Per donne normopeso, che al momento del test di gravidanza presentavano dunque un indice di massa corporea tra 18,5 e 24,9, e che stiano aspettando un solo bambino, si può considerare nella media un aumento di peso compreso tra i 9 e i 14 kg. Non si tratta ovviamente solo di grasso, ma prima di tutto della somma del peso del feto, della placenta, del liquido amniotico e dell’utero stesso. Anche la ritenzione idrica può contribuire all’aumento ponderale, così come va tenuto presente un possibile aumento di volume (e di peso) delle ghiandole mammarie.

Nessuna regola fissa

Nei primi mesi di gravidanza, l’aumento di peso è di norma più contenuto e graduale, e dipende soprattutto dal liquido amniotico, dalla placenta e dagli annessi uterini. Ovviamente però  non esistono regole universali, è anche possibile ingrassare di più nel primo trimestre e poi vedere la bilancia immobile nel mese successivo. Anche le nausee gravidiche possono incidere, specie all’inizio, riducendo il senso di fame o, in presenza di vomito, l’assorbimento degli alimenti.

Peso in gravidanza: la tabella

In una gestazione fisiologica, per una donna normopeso, è possibile fare riferimento, in modo del tutto orientativo, alla seguente tabella del peso in gravidanza: un chilo e mezzo in più alla 15ima settimana di gravidanza e poi un aumento medio di circa 300-500 grammi per ogni successiva settimana. Nelle ultimissime settimane di gravidanza, dopo la 37ima, è possibile che l’aumento di peso sia più contenuto.

tabella peso gravidanza

In ogni caso, è sempre indispensabile fare riferimento alle indicazioni del proprio ginecologo o dell’ostetrica, e associare al controllo del peso le opportune analisi del sangue, monitorando in particolare il valore della glicemia e dei lipidi.