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27ª settimana di gravidanza

Con la ventisettesima settimana di gravidanza inizia il terzo e ultimo trimestre di gestazione: cosa succede nel corpo della donna e al feto in questo periodo.

Con la ventisettesima settimana di gravidanza inizia il terzo e ultimo trimestre: in questa fase il feto può già iniziare a posizionarsi a testa in giù e la donna prova una crescente stanchezza dovuta all’aumento di peso della pancia, che preme oltre che sulla vescica anche sulla schiena e sulle gambe.

Ventisettesima settimana di gravidanza: la mamma

L’aumento di peso durante la ventisettesima settimana di gravidanza sarà più evidente, durerà fino alla trentaseiesima settimana circa e sarà distribuito in diversi punti del corpo. Se già all’inizio della gravidanza il seno è aumentato di una taglia o due, in questa fase aumenterà anche la massa dei fianchi, oltre alla pancia che diventerà osservata speciale da chi giura di riuscire a identificare il sesso del nascituro a seconda della sua forma.

Una delle (false) credenze più diffuse vuole che una pancia “a punta” segnali l’arrivo di un maschio, mentre un maggiore arrotondamento dei fianchi identifichi una femmina. Si tratta di teorie e metodi tanto affascinanti quanto inaffidabili: a stabilire il sesso del nascituro sarà l’ecografia.

L’aumento del volume del sangue (dal 30 al 50% durante tutta la gravidanza) può portare una forte sensazione di affaticamento. Più dell’aumento di peso è bene prestare attenzione poi alla dieta seguita durante la gravidanza: l’aumento di peso varia da donna a donna, e sarà il medico a indicare quello più adatto. Una corretta alimentazione rimane fondamentale per garantire alla mamma e al feto l’apporto dei nutrienti necessari.

Ventisettesima settimana di gravidanza: il bambino

La pelle del bimbo, che potrebbe raggrinzirsi a causa del contatto continuo con il liquido amniotico, comincia a rivestirsi sempre più di vernice caseosa, una sostanza grassa in grado di difenderla sfruttando un meccanismo simile a quello usato dai nuotatori di altura, che si cospargono di grasso di foca per proteggersi.

Rimarrà così fino a poche settimane dal parto. Il feto sta assumendo sempre più le fattezze che presenterà al momento della nascita, pesa circa un chilogrammo e misura poco meno di 35 centimetri.

Ventisettesima settimana di gravidanza: gli esami da fare

Questi sono gli ultimi giorni per fare la minicurva da carico di glucosio, per diagnosticare l’eventuale presenza del diabete gestazionale e quindi predisporre interventi mirati.

Durante questa settimana possono essere eseguiti (se non ancora effettuati) gli esami delle urine (o urinocoltura, se nelle analisi precedenti si è riscontrata un’elevata presenza di batteri), oltre al controllo della pressione e del peso.

Altri esami che è possibile effettuare durante la ventisettesima settimana di gravidanza sono quelli per rilevare la presenza di infezioni da toxoplasmosi, rosolia e citomegalovirus. Sarà poi possibile eseguire la cosiddetta flussimetria doppler delle arterie uterine, come approfondimento dell’ecografia morfologica, che consente di rilevare la funzionalità del circolo uterino e identificare eventualmente dei ritardi nella crescita, che possono essere dovuti anche alla preeclampsia.

Ventisettesima settimana di gravidanza: le cose da sapere

Durante questo periodo della gestazione il feto sta iniziando a sognare: un’attività REM è stata registrata dagli scienziati già nel corso del terzo trimestre della gravidanza. Difficile dire “cosa” sognino i bambini nella pancia della mamma, ma certo è che rispondono agli stimoli uditivi e visivi che arrivano dall’esterno: potrebbero essere proprio gli stimoli raccolti, sostengono gli studi, a costituire la materia dei sogni prenatali.

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