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26ª settimana di gravidanza

La futura mamma potrebbe soffrire di insonnia, mentre il feto percepisce sia i rumori interni sia quelli esterni: le cose da sapere sulla ventiseiesima settimana di gravidanza.

La fine della ventiseiesima settimana di gravidanza coincide con l’ingresso nel settimo mese di gestazione: prenderà il via quindi il terzo e ultimo trimestre, che porterà alla nascita del bambino.

Ventiseiesima settimana di gravidanza: la mamma

La pancia protende sempre di più verso l’esterno e i movimenti fetali sono più intensi. Potrebbe aumentare la fame, ma è bene ricordare che anche in questo periodo della gravidanza è importante tenere sotto controllo il proprio peso e assicurarsi di non accumularne in eccesso.

Dall’inizio alla fine della gravidanza (indicativamente) una donna dovrebbe aumentare di circa 9-11 kg, e, soprattutto, ricordare che è una falsa credenza quella secondo cui è necessario “mangiare per due”: bastano 300-400 kcal in più al giorno per una donna al secondo trimestre di gravidanza.

La pancia potrebbe indurirsi improvvisamente e risultare “contratta” per alcuni minuti: si tratta in genere delle cosiddette contrazioni di Braxton-Hicks, che non anticipano l’arrivo del travaglio ma sono provocate dai movimenti dell’utero.

Ventiseiesima settimana di gravidanza: il bambino

In questo periodo della gestazione le vene del feto sono ancora visibili attraverso la pelle, che sta però diventando sempre più opaca. Nonostante stia dormendo ancora a lungo quando è sveglio i suoi movimenti si possono sentire anche dall’esterno, e inizia a verificarsi uno “scambio”: il feto sente i rumori interni al corpo della mamma come pure quelli esterni. I suoni particolarmente forti potrebbero farlo sussultare.

Dall’utero potrebbe passare della luce, che il feto riesce a percepire distinguendo così luce e buio. Durante la ventiseiesima settimana di gravidanza pesa circa 700 grammi e misura poco più di 30 centimetri.

Ventiseiesima settimana di gravidanza: gli esami da fare

Durante la ventiseiesima settimana di gravidanza potrebbe essere utile, se non già effettuata, eseguire la minicurva da carico di glucosio, in particolare se gli esami del sangue rilevano una glicemia elevata oppure compare del glucosio nelle urine o ancora in presenza di soggetti diabetici in famiglia. Tale analisi consiste in un prelievo di base (con valutazione della glicemia a digiuno), successiva assunzione di 50 grammi di glucosio diluiti in acqua e secondo prelievo a distanza di un’ora (con valutazione della glicemia).

Questo test serve per diagnosticare precocemente uno stato di intolleranza agli zuccheri o il diabete gestazionale per trattarlo opportunamente. La curva breve è alterata quando i valori sono superiori a 95-140 mg/dl. Il diabete gestazionale è una complicanza che si verifica piuttosto raramente in gravidanza e si manifesta con un eccesso di zuccheri nel sangue (quindi elevata glicemia). Tale eccesso viene trasferito al feto, che rischia quindi di accrescersi troppo ed in modo non armonico (ad esempio si ha una maggiore crescita del tessuto adiposo).

Dalla ventiseiesima settimana potrebbe essere anche eseguita una nuova serie di analisi di routine come esami delle urine e urinocoltura, IgG e IgM per toxoplasmosi, rosolia, citomegalovirus se negativi precedentemente, glicemia, flussimetria Doppler delle arterie uterine (se l’ecografia morfologica ha rilevato anomalie) oltre il controllo della pressione arteriosa e del peso corporeo.

Ventiseiesima settimana di gravidanza: le cose da sapere

Nel corso del secondo trimestre la donna potrebbe soffrire di insonnia: per migliorare la qualità del sonno si può limitare il consumo di acqua prima di andare a dormire e potrebbe essere comodo utilizzare un cuscino in più per trovare una posizione comoda per la pancia, che è sempre più ingombrante.

Può essere utile iniziare a fare qualche acquisto in vista dell’arrivo del bambino, partendo dagli articoli necessari subito dopo la nascita, come la culla e il fasciatoio. La futura mamma e il futuro papà possono anche iniziare a frequentare i corsi pre parto per prepararsi all’arrivo del neonato.

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