Integratori in gravidanza e allattamento: cosa c’è da sapere

Integratori in gravidanza e allattamento: cosa c’è da sapere

Durante la gravidanza e l’allattamento aumenta il fabbisogno di determinati nutrienti, in alcuni casi fondamentali per la salute del bambino, in altri necessari per il benessere della mamma, che si trova a fronteggiare un incremento della richiesta di queste sostanze. La carenza materna di alcuni nutrienti può comportare un rischio per il corretto sviluppo del feto (ad esempio, bassi livelli di folati sono associati ad un aumento del rischio di difetti del tubo neurale, come la spina bifida).

Quando assumere integratori in gravidanza e allattamento

In alcuni casi, come per l’acido folico è opportuno assumere, seguendo sempre le indicazioni del ginecologo, integratori specifici che garantiscano l’introduzione quotidiana della quantità necessaria. Per gli altri nutrienti, perlomeno in linea teorica, può essere sufficiente un’alimentazione varia e corretta per garantire alla gestante o alla neomamma il giusto apporto di vitamine e altri micronutrienti. Può succedere però, che le donne non riescano a portare avanti con costanza una dieta corretta, ad esempio, durante la gravidanza per effetto delle nausee gravidiche, oppure, durante il puerperio, a causa dell’impegno legato all’accudimento del neonato e dalla necessità di stabilire una nuova routine familiare. In questo caso, il medico potrebbe valutare l’opportunità di prescrivere un integratore multivitaminico specifico per gravidanza e allattamento.

No al fai da te

La cosa fondamentale, comunque, è tenere a mente che nessun integratore può sostituire una sana alimentazione e un corretto stile di vita, e che l’eventuale assunzione di multivitaminici dovrebbe avvenire sulla base di precise indicazioni del ginecologo o del medico di base, che dovranno tenere conto delle esigenze specifiche della donna. Va sempre evitato, dunque, il fai da te, così come può essere rischioso affidarsi ai consigli di amiche o conoscenti. Attenzione anche a non superare le dosi indicate dal medico. In qualche caso, infatti, l’eccesso di vitamine e minerali può rivelarsi addirittura controproducente, causando problemi alla futura mamma o anche al feto.