Spesso si è soliti pensare, in maniera estremamente semplificata e riduttiva (e per questo scorretta) che l’utero femminile sia un mero contenitore nel quale giunge l’embrione e all’interno del quale cresce per tutto il corso della gravidanza. In realtà, come per tutti gli organi umani, si tratta di una materia molto più complessa sul cui funzionamento (e sulle relative patologie) interferiscono tutta una serie di processi e componenti, di cui uno dei più importanti è l’endometrio, ovvero il rivestimento che ricopre la cavità uterina. Una delle problematiche più importanti è quella del cosiddetto endometrio ispessito, da non confondersi con l’endometriosi, una malattia in cui l’endometrio è presente fuori dalla sua sede in utero causando con i suoi sanguinamenti periodici cisti e infiammazioni.

Una condizione molto particolare che merita di essere approfondita, soprattutto in relazione alle donne in età fertile e che quindi sono potenzialmente in cerca di ottenere una gravidanza e quelle che, invece, hanno superato l’età fertile (e sono quindi in menopausa) e che possono andare incontro a problemi (anche seri) di salute.

Per comprendere il fenomeno dell’endometrio ispessito, le sue cause e, soprattutto, le sue implicazioni, abbiamo intervistato il Dottor Giulio Lanzimedico chirurgo specialista in Ginecologia e Ostetricia, con il quale abbiamo fatto una panoramica generale sull’iperplasia endometriale, l’accrescimento dello spessore del tessuto endometriale.

Endometrio ispessito: le cause e i fattori di rischio

Dottor Lanzi, cosa intendiamo quando parliamo di endometrio ispessito?

Parliamo di iperplasia endometriale caratterizzata da un aumentato spessore dell’endometrio che è il tessuto di rivestimento interno dell’utero e che fisiologicamente, durante il ciclo mestruale, va incontro a dei cambiamenti. Subito dopo la mestruazione è molto sottile per poi aumentare di spessore fino all’inizio del ciclo mestruale successivo. Tale cambiamento avviene in preparazione di un eventuale concepimento, in modo da far trovare all’embrione sempre un ambiente ottimale. Se durante l’ecografia si rileva uno spessore aumentato rispetto a quello che dovrebbe essere normalmente si parla di iperplasia dell’endometrio, ovvero un endometrio che cresce di più e troppo rispetto a quello che è fisiologico.

Da cosa dipende questo ispessimento?

Bisogna considerare che sull’endometrio, che è un tessuto ormone-dipendente, agisce il bilanciamento di due ormoni: gli estrogeni e il progesterone. Gli estrogeni hanno un ruolo dominante dalla fine della mestruazione fino all’ovulazione quando vengono riequilibrati dalla comparsa del progesterone che, viceversa, compare, proprio perché viene prodotto dal follicolo, dall’ovulazione in poi.

Semplificando al massimo, quindi, possiamo dire che gli estrogeni fanno crescere l’endometrio e il progesterone ne modera l’aumento. Dottor Lanzi, quali sono le cause che possono interferire con l’attività degli estrogeni e del progesterone e causare, quindi, l’ispessimento dell’endometrio?

La prima possibilità è che ci siano degli estrogeni in eccesso; questo può avvenire o per caratteristiche della singola donna che produce un numero maggiore di estrogeni o, anche, perché l’adipe sottocutaneo tende a produrre estrogeni. Un’altra causa può essere quella per cui, nonostante di per sé non ci sia un aumento degli estrogeni, ma l’endometrio è più responsivo rispetto all’azione degli estrogeni, l’endometrio tende, a parità di estrogeni circolanti, a rispondere di più. I due fenomeni possono coesistere e la causa, quindi, può essere o l’una o l’altra o una combinazione delle due.

Oltre al peso ci sono altri fattori di rischio?

I fattori possono essere tanti, ma i principali sono quelli legati a una predisposizione, un iperestrogenismo o una condizione di sovrappeso.

Endometrio ispessito e gravidanza

Come incide l’endometrio ispessito nelle donne che sono alla ricerca di una gravidanza?

Nelle donne in età fertile un endometrio non fisiologico essendo squilibrato è meno idoneo all’eventuale impianto dell’embrione. Secondariamente un endometrio ispessito può dare luogo a fenomeni di sanguinamento, quali spotting o mestruazioni frequenti e abbondanti.

Endometrio ispessito, sintomi e diagnosi

È quindi questa la sintomatologia dell’endometrio ispessito?

Sì, è quella di cicli che possono essere più abbondanti, prolungati e non equilibrati fino alla vera e propria possibilità di necessitare di un’integrazione di ferro perché si è perso troppo sangue.

La diagnosi avviene innanzitutto tramite ecografia transvaginale supportata da un’anamnesi approfondita della donna e una valutazione dei livelli ormonali in modo da ottenere un quadro completo della situazione. Sulla base degli esiti di questi esami e su suggerimento dello specialista si può poi procedere con ulteriori approfondimenti diagnostici.

Le conseguenze dell’endometrio ispessito

Dottor Lanzi, cosa succede alle donne che hanno un endometrio ispessito?

Nelle donne molto giovani, nelle quali il sistema è ancora immaturo, così come nelle donne in premenopausa dove il sistema inizia a dare segni di invecchiamento, si verificano dei cicli anovulatori nei quali il progesterone viene a mancare, venendo meno quel fattore di modulazione della crescita dell’endometrio che, di conseguenza, si ispessisce. In questi casi la mestruazione può essere precoce, più prolungata e più abbondante e diventare quella che viene chiamata menorragia, ovvero un’eccesiva perdita di sangue da mestruazione.

Cosa cambia, invece, per quelle in menopausa?

Nelle donne in menopausa non ci sono più gli estrogeni, quindi se l’endometrio è troppo spesso, mentre fisiologicamente dovrebbe essere sottile, le cause possono essere principalmente due. La prima è quella che legata agli estrogeni prodotti dall’adipe, come abbiamo già visto; la seconda è una condizione più delicata per cui l’endometrio tende a crescere indipendentemente dagli ormoni e tendenzialmente l’eccessiva crescita, l’iperplasia, è possibile che sia causata da un tumore.

L’ispessimento dell’endometrio e le perdite di sangue in menopausa sono sempre da monitorare con molta attenzione perché potrebbero essere segnali di uno stato pretumorale di adenocarcinoma dell’endometrio oppure di un vero e proprio adenocarcinoma misconosciuto. In questi casi bisogna procedere con un’isteroscopia e fare la biopsia dell’endometrio per indagare la situazione e stabilire se è possibile gestire la situazione o se è necessario intervenire rimuovendo l’endometrio o facendo biopsie multiple o, addirittura, programmare un’isterectomia.

Endometrio ispessito: terapie e trattamenti

Come si procede una volta diagnosticata e confermata la presenza di un endometrio ispessito?

Questa condizione nelle donne in età fertile va corretta sia perché può contribuire a una scarsa fertilità sia perché può dare mestruazioni fisiologicamente o patologicamente abbondanti tale da provocare il fenomeno noto con il nome di anemia sideropenica per la quale vi è poco ferro perché se ne perde troppo.

Qual è la terapia e il trattamento da seguire per risolvere la condizione determinata dall’endometrio ispessito?

Nei casi più lievi si interviene con una terapia ormonale mirata alla riduzione dell’endometrio che può avvenire o tramite un supplemento, nella seconda fase del ciclo, di progesterone o, laddove non si ricerchi una gravidanza, una terapia estroprogestinica, quella con la pillola anticoncezionale, che porta a un equilibrio delle dosi di ormoni circolanti. Nei casi più gravi, invece, dove probabilmente più che una disfunzione ormonale c’è un iperestrogenismo pesante o un endometrio che ha un’eccessiva tendenza a crescere, il trattamento può prevedere anche un intervento chirurgico detto dilatazione e curettage (simile a quello che si esegue in caso di aborto spontaneo) che consiste nel ridurre l’endometrio raschiandolo dalla parete dell’utero.

In collaborazione con
Seguici anche su Google News!
Ti è stato utile?
Rating: 3.5/5. Su un totale di 2 voti.
Attendere prego...

Categorie

  • Salute e Benessere