Il ruolo del microbioma endometriale nella fertilità: la parola all'esperto

Le coppie che hanno problemi di infertilità ricorrono spesso alle tecniche di PMA, ma non è sempre la soluzione migliore. Lo studio del microbioma endometriale permette di approfondire la diagnosi e avere un quadro più dettagliato con il quale individuare la soluzione migliore.

Il desiderio di avere un figlio si scontra sempre più spesso con una serie di difficoltà che rendono l’inizio della gravidanza difficile se non addirittura impossibile. Le cause dell’infertilità e dei meccanismi che portano al concepimento prima e all’attecchimento poi sono lontane dall’essere completamente comprese, ma un buon contributo è dato dalle capacità diagnostiche di ultima generazione.

La conoscenza e l’analisi del microbioma endometriale è una di queste e delle più interessanti e che permette, da una parte, di comprendere la causa di specifici fenomeni e problemi, e dall’altra anche di escluderne altri, evitando trattamenti e interventi non risolutivi e che rappresentano per le coppie che vi si sottopongono uno stress e un impegno, sia fisico che economico, non indifferente.

In caso di problemi a ottenere un concepimento, infatti, la soluzione non è ricorrere a una tecnica di Procreazione Medicalmente Assistita. La soluzione è legata alla conoscenza del problema e dalla causa che rende difficoltoso il concepimento e l’inizio della gravidanza. Per questo motivo migliori sono le capacità diagnostiche e le competenze mediche, maggiore è la possibilità di ottenere un risultato positivo (la gravidanza) con costi e tempi ridotti e, soprattutto, senza illudere le coppie che vivono questa difficile esperienza e risparmiandogli la faticosa illusione di “procedere a tastoni e per tentativi” come troppo spesso ancora capita.

Per comprendere cos’è il microbioma endometriale e quali sono le sue implicazioni per la fertilità abbiamo intervistato il Dottor Andrea Ciardulli, Medico Chirurgo Ostetrico Ginecologico ed esperto in attività clinica per problemi di infertilità di coppia che nel suo studio offre la possibilità di svolgere qualunque tipo di procedura diagnostica per andare a fondo nello studio dell’infertilità di coppia, e in modo particolare dei casi di infertilità femminile, con lo scopo di offrire in un’unica soluzione un quadro clinico completo e il più dettagliato possibile, anche avvalendosi della moderna indagine del microbioma endometriale.

Cos’è il microbioma endometriale?

Dottor Ciardulli, cos’è il microbioma endometriale?

Occorre innanzitutto definire la differenza tra microbiota e microbioma. Il microbiota è l’insieme di microrganismi come batteri, funghi e virus che colonizzano un organismo umano. Il microbioma, invece, è rappresentato dalla componente genetica che tutti questi microrganismi hanno. È il patrimonio genetico della totalità di tutti i microrganismi di un ambiente. Questi hanno una molteplice funzione: innanzitutto la possibilità di immunomodulare il sistema immunitario rendendo fisiologica la popolazione batterica di quello specifico tessuto e in particolare anche dell’endometrio. Da qui possiamo parlare di microbioma endometriale.

Qual è l’importanza del microbioma endometriale?

La letteratura recente è molto più attenta al microbiota, in modo particolare a quello intestinale e poi successivamente a quello vaginale e solo ultimamente a quello endometriale. Questo perché è stato dimostrato che esistono anche nell’endometrio delle alterazioni del microbiota, definite dismicrobiosi, ovvero una alterazione del fisiologico equilibrio tra batteri buoni e batteri cattivi, tipico di ogni mucosa dell’organismo. Questa alterazione può determinare un’anomalia della funzione di quello specifico tessuto, nel nostro caso dell’endometrio, determinando un microambiente forse non più cosi favorevole ad accettare il prodotto del concepimento.

Per questo motivo è stata avanzata l’ipotesi che lo studio approfondito di questo microbiota possa determinare la comprensione del problema che determina il mancato attecchimento di un embrione dopo un transfer oppure nelle pazienti che hanno subito degli aborti.

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Microbioma endometriale e fertilità

Come incide lo studio del microbioma endometriale sulla comprensione della fertilità e dei problemi di infertilità, in modo particolare di quella femminile?

Lo studio del microbioma endometriale è soprattutto finalizzato a comprendere i meccanismi della fertilità. L’endometrio è la mucosa interna che riveste l’utero ed è quella che permette l’attecchimento dell’embrione e una volta che in loco, deve trovare il miglior ambiente possibile tale da favorire l’attecchimento del prodotto del concepimento. Nel momento in cui è presente una dismicrobiosi, quindi un’alterazione della flora batterica è possibile che si possa manifestare una proliferazione non congrua di batteri tale da determinare un’infiammazione dell’endometrio che prende il nome di endometrite.

L’endometrite può essere acuta o cronica e la diagnosi non è semplice in quanto, a differenza della diagnosi a livello vaginale, l’endometrio si trova all’interno dell’utero. Per questo motivo i medici della riproduzione ricorrono a un prelievo bioptico del tessuto endometriale che permette di comprendere sia la situazione della flora microbica che l’eventuale presenza di patogeni e microbi.

Test e screening del microbioma endometriale

A cosa serve l’indagine del microbioma endometriale e come si esegue?

Il test verifica lo stato della popolazione sia microbica saprofitica che patogena e concomitantemente è possibile avere informazioni anche di tipo istologico. Pertanto, tale studio permette di avere maggiori dati a disposizione circa  popolazione dei batteri buoni, quella dei batteri cattivi e anche esiti di eventuali processi infiammatori sia acuti che cronici a carico della mucosa endometriale che non sarebbero altrimenti stati visualizzabili.

Quali sono gli esiti dello screening del microbioma endometriale? Quali informazioni si possono ottenere?

L’esame può evidenziare una positività alla crescita microbica di un batterio piuttosto che di un altro. Un test di ultima generazione, anche se necessita ancora di una validazione scientifica ufficiale, permette anche di valutare la componente lactobacillare del tessuto endometriale, e consente, inoltre, di diagnosticare un processo infiammatorio a carico dell’endometrio stesso. Nel momento in cui troviamo un ambiente endometriale non favorevole l’embrione può incontrare difficoltà nell’attecchimento.

In base anche alla causa quali terapie e trattamenti possono essere prescritti?

Si esegue una terapia antibiotica o una terapia antinfiammatoria adeguata e personalizzata sullo stato reale di ogni singola paziente. Grazie ai test più moderni possiamo avere maggiori dati e informazioni che ci permettano di capire anche perché il meccanismo fisiologico di attecchimento dell’embrione non è ancora del tutto noto.

Noi sappiamo che nelle prime fasi della gravidanza avviene il processo denominato induzione della tolleranza immunologica per il quale di fatto l’organismo femminile abbassa le difese immunitarie al fine di far crescere dentro di sé una realtà che ha un patrimonio genetico differente.

Quando è consigliato farlo?

In quali casi eseguire l’esame del microbioma endometriale?

In casi di fallimenti di embriotransfer o poliabortività. Andare alla ricerca di una problematica endometriale rappresenta uno degli ultimi step, certamente non la prima indagine da fare, ma sicuramente del quale tenere conto perché potrebbe risolvere diversi problemi a molte coppie. Questa è un’indagine che viene eseguita da una minoranza di medici della riproduzione soprattutto a seguito del fallimento delle tecniche di procreazione medicalmente assistita o di casi di poliabortività. Per questo consiglio sempre di rivolgersi a medici specializzati che sappiano svolgere indagini e analisi e approfondite.

L’obiettivo, come detto all’inizio, non è quello di fare una tecnica di PMA, ma capire le condizioni della coppia e, solo alla luce di queste, procedere in una direzione che abbia sì lo scopo di cercare di raggiungere una gravidanza, ma senza ignorare la situazione specifica di quella donna e di quella coppia.

Concludendo, è importante sottolineare che il lavoro non è quello di regalare una gravidanza, ma mettere la coppia nelle migliori condizioni per avere tutte le chances da giocarsi al fine di coronare il proprio sogno di genitorialità.

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Categorie

  • Infertilità di Coppia