Disostruzione pediatrica nei neonati e bambini - GravidanzaOnLine

Disostruzione pediatrica: cosa fare e cosa non fare in caso di soffocamento

Può capitare che neonati e bambini ingeriscano accidentalmente oggetti o cibi che possono provocare l'ostruzione delle vie aeree, col conseguente rischio di soffocamento. Per questo tutti i genitori dovrebbero sapere come comportarsi in questi casi. L'esperta ci spiega quali sono le manovre da effettuare in questi casi, e quelle da evitare assolutamente.

Neonati e bambini sono abituati a portarsi alla bocca qualsiasi oggetto incontrino sulla loro strada, e questo purtroppo li espone a un più alto rischio di soffocamento. Ma cosa bisogna fare se il nostro bambino ha ingerito un oggetto o un tipo di alimento che gli è andato di traverso?

Tutti i genitori, che devono mantenere la lucidità senza cadere nel panico, dovrebbero conoscere le manovre di disostruzione pediatrica. La dottoressa Pilar Nannini ci spiega cosa sono come bisogna comportarsi per prevenire ed evitare il soffocamento in neonati e bambini.

Disostruzione pediatrica: quando serve?

Le manovre di disostruzione pediatrica, spiega l’esperta, si rendono utili soprattutto ai bambini che si trovano nella fascia d’età più a rischio di soffocamento: quella compresa tra i 6 mesi e 3 anni.

In quest’età i bambini cominciano lo svezzamento e iniziano a sviluppare capacità e competenze motorie, portandosi continuamente oggetti alla bocca. Per questo è davvero necessaria la sorveglianza di un genitore.

Le cause del soffocamento in età pediatrica

La dottoressa ci spiega che le principali cause del soffocamento in età pediatrica sono di origine alimentare, oppure dovute all’uso scorretto di piccoli giochi; in quest’ultima circostanza, il soffocamento può avvenire se non si rispetta il limite di età indicato sulla confezione dei giochi.

Bisogna stare attenti, insomma, perché anche oggetti molto piccoli potrebbero venire inalati dal bambino causando un’ostruzione alle vie aeree. Per questo è fondamentale che il bambino sia sempre sorvegliato, almeno fino ai 3 anni. Poi, naturalmente, tutto varia da bambino a bambino. Sta al buon senso del genitore capire se il figlio necessita di una maggiore attenzione anche dopo i 3 anni.

Le manovre di disostruzione pediatrica per neonati e bambini

Le manovre di disostruzione sono diverse in base al tipo di ostruzione provocata, che può essere solo parziale o completa. Anche il tipo di interventi raccomandati sono diversi per i neonati (fino 12 mesi) e i bambini dai 12 mesi in su. In quest’ultimo caso le manovre sono le stesse di quelle operate agli adulti.

In generale, come spiega la Nannini, ci sono delle buone regole che valgono per tutti, che bisogna dare ai bambini quando ci si approccia all’alimentazione, da seguire durante i pasti:

  • non parlare con la bocca piena;
  • non bisogna ridere col boccone in bocca (potrebbe far andare il cibo di traverso);
  • è bene non distrarsi durante il pasto; evitare di guardare il telefono, i vari tablet o la televisione; questi infatti sono elementi disturbatori che distolgono l’attenzione dalla masticazione e dalla deglutizione, mentre i bambini dovrebbero convogliare la loro attenzione proprio su questi compiti;
  • non dondolarsi sulla sedia;
  • avere a tavola oggetti di dimensioni adeguate all’età del bambino.

Oltre a queste semplici ma importanti accortezze, c’è un altro aspetto da considerare: il taglio degli alimenti, anch’esso fondamentale:

Sia nel caso di svezzamento tradizionale che di autosvezzamento bisogna consultarsi col proprio pediatra per capire qual è il taglio adatto ai bambini per ogni tipo di alimento. Ogni frutto e ogni tipo di verdura hanno il proprio taglio per i bambini! Per esempio, la banana e la mela andrebbero somministrati non a rondelle ma con piccoli tagli longitudinali.

Infine, ci sono alcuni alimenti da evitare per i bambini molto piccoli: chicchi d’uva, caramelle, frutta secca, noccioline, ma anche pezzi di muffin, che hanno una consistenza particolarmente corposa e potrebbero per questo andare a occludere le vie aeree.

Manovre in caso di ostruzione parziale

Come abbiamo accennato, l’ostruzione può essere parziale o completa, e in base a questo le manovre da effettuare sono diverse. L’esperta ci spiega come riconoscere un’ostruzione parziale, e come intervenire (o piuttosto non intervenire) in questi casi:

Si ha ostruzione parziale quando il lattante o il bambino è in grado di tossire, piange (è naturale perché è spaventato), oppure parla. In questi casi l’ostruzione non è completa e riguarda, per fortuna, soltanto le alte vie aeree. Bisogna evitare qualsiasi manovra di disostruzione e favorire la tosse.

Manovre in caso di ostruzione completa

Ecco invece i segnali per riconoscere un’ostruzione completa:

Il neonato non riesce più a piangere, a tossire, o a parlare e può cambiare colore e diventare bluastro, soprattutto intorno alle labbra. In questi casi bisogna allertare subito il 118 e iniziare a domicilio le prime manovre di disostruzione.

In caso di ostruzione totale, dopo aver allertato i servizi medico-sanitarie, e soltanto per i bambini più grandi di 1 anno, i genitori possono procedere con la manovra di Heimlich, in cui si mettono le mani a forma di C, a pugno, sotto lo sterno, facendo un movimento a cucchiaio. Per capire come effettuare questo tipo di manovre, si possono reperire in rete le spiegazioni e i video della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS).

Cosa NON bisogna fare in caso di ostruzione e le principali raccomandazioni

Secondo la pediatra, queste sono le cose da non fare assolutamente nel caso di ostruzione (le indicazioni valgono soprattutto per i neonati sotto i 12 mesi):

Non bisogna scuotere il lattante, metterlo a testa in giù oppure mettergli il dito in bocca, perché questo potrebbe determinare un approfondimento dell’ostruzione e spingere il boccone andato di traverso ancora più giù.

In generale, è opportuno controllare il marchio CE dei giocattoli, consultarsi sempre col pediatra, oltre a sorvegliare il bambino nelle fasi delicate del gioco e del pasto.

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