Lacerazioni post parto, cose essenziali da sapere per curare e alleviare il dolore

Le lacerazioni post parto sono delle lesioni dei tessuti vaginali e dell'area del perineo di gravità variabile. A seconda del tipo di trauma, le cure possono essere più o meno blande, ma aiutano a evitare possibili complicazioni fastidiose.

Le lacerazioni post parto sono delle lesioni di gravità variabile, da piccole escoriazioni superficiali a traumi che richiedono interventi in sala operatoria. Si verificano quando durante il parto il passaggio del neonato attraverso l’apertura vaginale non avviene facilmente.

Vediamo insieme quali sono le possibili cause e come curare le lacerazioni per prevenire spiacevoli complicazioni.

Lacerazioni post parto: le cause

Le lacerazioni post parto sono delle lesioni del tessuto della vagina e del perineo, ovvero la zona tra l’apertura vaginale e l’ano. Normalmente, durante il parto vaginale, la pelle della vagina si assottiglia e si allunga per consentire il passaggio senza traumi della testa e del corpo del neonato. I motivi che ostacolano questo passaggio e possono portare alla formazione di lacerazioni sono essenzialmente questi:

  • la testa del bambino è troppo grande e non riesce a passare attraverso l’apertura vaginale in maniera agevole;
  • il parto è avvenuto troppo in fretta, senza dare il tempo alla pelle e ai muscoli dell’area vaginale di allungarsi e di assottigliarsi;
  • si tratta del primo parto;
  • il bambino è posizionato con la faccia verso l’alto;
  • durante il parto sono state usate delle pinze per estrarre il bambino;
  • una precedente episiotomia, un’operazione chirurgica che consiste nell’incisione del perineo e della parete posteriore della vagina per allargarne l’apertura.
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Come curare le lacerazioni post parto

Le lacerazioni post parto hanno un livello di gravità differente a seconda dei tessuti danneggiati. Possiamo distinguere i traumi causati dalle lacerazioni in questo modo:

  • di primo grado, se sono delle piccole escoriazioni che interessano solo l’epidermide intorno alle labbra, alla clitoride o nell’interno della vagina;
  • di secondo grado, se la lesione è a carico dei muscoli perineali e dell’epidermide, ma non dello sfintere anale (il muscolo che controlla l’ano);
  • di terzo grado, se lo strappo è più profondo e coinvolge sia il perineo che lo sfintere anale;
  • di quarto grado, se le lesioni si estendono attraverso lo sfintere anale e nella mucosa che riveste il retto (mucosa rettale).

A seconda della gravità delle lesioni, sono richieste cure differenti:

  • le lacerazioni di primo grado di solito guariscono rapidamente e senza trattamento. Generalmente, non causano problemi a lungo termine, ma possono essere molto dolorose;
  • con le lacerazioni di secondo grado è necessario applicare dei punti, la cui igiene dovrà essere curata per evitare infezioni. È bene dunque lavare la zona con acqua e sapone intimo antibatterico e lavarsi le mani sia prima sia dopo essere andate in bagno o aver cambiato l’assorbente. Inoltre, bere almeno due litri di acqua al giorno e consumare frutta e verdura sono abitudini da adottare per prevenire problemi di stitichezza. I punti possono irritare durante la guarigione e per trovare sollievo si può posizionare un impacco di ghiaccio avvolto in un asciugamano sul perineo. Anche durante la minzione si potrebbe avvertire bruciore e, in questo caso, si consiglia di versare acqua a temperatura corporea sull’area mentre si urina;
  • le lacerazioni di terzo e quarto grado richiedono un intervento chirurgico di riparazione dei tessuti danneggiati, con l’inserimento di punti, tra la vagina e l’ano, che cadranno da soli. Potrebbe essere necessario un catetere nella vescica per drenare l’urina, che verrà tenuto fin tanto che non riprenderà la normale minzione. Dopo l’intervento verranno somministrati antibiotici per prevenire infezioni. Anche in questo caso valgono i consigli visti in precedenza per mantenere una corretta igiene intima e ridurre i fastidi.
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Lacerazioni post parto: complicazioni e conseguenze

Le lacerazioni post parto tendono, solitamente, a risolversi in poche settimane. Adottando i consigli su come prendersene cura, è possibile evitare anche fastidiose infezioni e alleviare il dolore.

Le lesioni più dolorose e che possono comportare più complicazioni sono, chiaramente, quelle di terzo e quarto grado. Con questi tipi di trauma si potrebbero avere difficoltà nell’andare in bagno e anche durante i rapporti sessuali.

È bene contattare prontamente il proprio medico laddove si dovessero notare questi segnali:

  • sintomi di infezione;
  • incontinenza fecale;
  • dolore intenso durante la minzione o aumento della frequenza;
  • forte dolore nell’addome inferiore, nella vagina o nel perineo.
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