Vaccino antinfluenzale bambini 2021: ecco perché è consigliato farlo

Le raccomandazioni del Ministero della Salute e dell'Aifa sull'importanza del vaccino antinfluenzale per bambini 2021. Ecco perché farlo a partire dai 6 mesi di vita del neonato.

Con la stagione autunnale e i primi freddi il vaccino antinfluenzale per i bambini 2021 è consigliato per innalzare e proteggere il sistema immunitario da febbre e malanni stagionali.

Per la stagione 2021-2022, è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Determina dell’Aifa n°654/2021 che autorizza l’aggiornamento della composizione dei vaccini antinfluenzali autorizzati secondo procedura registrativa nazionale centralizzata coordinata dall’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA). Scopriamo perché è importante fare il vaccino antinfluenzale ai bambini.

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Vaccino antinfluenzale bambini 2021: perché è importante farlo

In base alla Determina Aifa, il Ministero della salute, spiega che nella prossima stagione influenzale 2021-2022:

Non è esclusa una co-circolazione di virus influenzali e SARS-CoV-2, pertanto si rende necessario ribadire l’importanza della vaccinazione antinfluenzale, in particolare nei soggetti ad alto rischio di tutte le età, bambini compresi.

Considerata l’attuale situazione epidemiologica si raccomanda:

  • di anticipare la conduzione delle campagne di vaccinazione antinfluenzale all’inizio di ottobre;
  • di offrire la vaccinazione ai soggetti eleggibili, in qualsiasi momento della stagione influenzale;
  • la vaccinazione nella fascia di età 6 mesi-6 anni.

Sul sito del Ministero della salute si legge:

Nei neonati di età inferiore ai 6 mesi, il vaccino antinfluenzale non è sufficientemente immunogenico e pertanto non conferisce una protezione sufficiente.

Nei piccoli di età inferiore a 6 mesi, la vaccinazione della mamma e degli altri familiari, che ne hanno cura, è una possibile alternativa per proteggerli in maniera indiretta.

I dati indicano che i bambini, in particolare quelli di età inferiore ai 5 anni, non sono a maggior rischio di Covid-19 grave, ma rimangono comunque un gruppo prioritario per l’offerta della vaccinazione antinfluenzale, a causa del loro rischio di forme gravi di influenza, in particolare quelli di età compresa tra i 6 mesi e i due anni.

Nella Circolare del Ministero della salute, Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2021-2022, elaborata in accordo con l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) si evidenzia come la vaccinazione costituisca la più efficace strategia di prevenzione dell’influenza.

La composizione di tutti i vaccini antinfluenzali segue le raccomandazioni dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e dell’EMA – Comitato per i Medicinali per Uso umano.

Protezioni aggiuntive per limitare la diffusione dell’influenza tra bambini

L’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) ricorda che, oltre alle misure di protezione e cura basate su vaccinazioni e all’eventuale uso di farmaci antivirali, una misura importante nel limitare la diffusione dell’influenza è rappresentata alcune semplici regole:

  • lavare regolarmente e frequentemente le mani con acqua e sapone;
  • coprire la bocca e il naso con un fazzoletto quando si tossisce e starnutisce e poi gettarlo nella spazzatura;
  • aerare regolarmente le stanze in cui si soggiorna.

Inoltre, l’Aifa avvisa di segnalare, qualora fossero presenti, le reazioni avverse dopo la somministrazione di un vaccino poiché è attraverso tali segnalazioni che è diviene possibile monitorare i rapporti benefici/rischi dei vaccini.

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Vaccino antinfluenzale 2021: una protezione in più per i bambini affetti da patologie

Ci sono bambini affetti da patologie pregresse più o meno gravi per i quali la vaccinazione antinfluenzale è necessaria ai fini di una protezione individuale sicura e al riparo da possibili complicanze.
Questi sono bambini che presentano:

  1. malattie croniche dell’apparato respiratorio, inclusa l’asma grave, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica ecc.;
  2. malattie dell’apparato cardio-circolatorio;
  3. diabete mellito e altre malattie metaboliche;
  4. insufficienza renale/surrenale cronica;
  5. malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie;
  6. tumori e trattamenti chemioterapici in corso;
  7. malattie congenite o acquisite;
  8. malattie infiammatorie croniche;
  9. patologie per le quali sono programmati interventi chirurgici;
  10. malattie neuromuscolari;
  11. epatopatie croniche.

Oggigiorno, sull’intero territorio nazionale molte Regioni offrono gratuitamente, su richiesta, la vaccinazione ai bambini sani a partire dai 6 mesi di età, in collaborazione con i medici di medicina generale (MMG) e pediatri di libera scelta (PLS).

Articolo originale pubblicato il 29 settembre 2021

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