Il parto record (di 10 gemelli) della donna sudafricana non sarebbe mai avvenuto

La donna sudafricana che aveva dichiarato il parto record di 10 gemelli è stata ricoverata in un reparto psichiatrico: le ultime novità sulla presunta nascita.

Si chiama Gosiame Thamara Sithole, ha 37 anni e il 9 giugno scorso era diventata la mamma dei record quando aveva divulgato la notizia, che ha fatto il giro del mondo, di aver partorito ben 10 gemelli. A distanza di qualche settimana, è stata data notizia che la stessa Gosiame è stata ricoverata nel reparto di psichiatria con la motivazione, a detta del marito Teboho Tsotetsi, di aver inventato tutto.

La bella notizia ora sembrerebbe essere stata inventata. Lo stesso marito della donna fa sapere di non credere che i dieci bambini esistano davvero così come l’ospedale che la stessa Goisiame aveva citato durante le interviste rilasciate precedentemente, ha detto di non sapere nulla di lei.

Sithole, la donna che aveva dichiarato di aver partorito 10 gemelli ora è ricoverata in psichiatria

Gosiame Thamara Sithole insieme al marito Teboho Tsotetsi avevano dichiarato al Pretoria News appena un paio di mesi fa:

Sono sette maschi e tre femmine. Siamo felici

Il parto record sembra essere avvenuto nella provincia sudafricana del Gauteng. Ora, fa sapere il marito della donna che quelle nascite non sono del tutto vere. Sembrerebbe, infatti, che la neomamma sia stata ricoverata di forza nel reparto di psichiatria del Tembisa Hospital per una valutazione del suo stato di salute mentale.

Sithole, è stata prelevata con trattamento Tso lo scorso 17 giugno dall’abitazione di un parente nella vicina città di Johannesburg. La donna, sembrerebbe far sapere il suo avvocato, si è dichiarata sana di mente e prelevata contro la sua volontà. L’accaduto e il conseguente trattamento inferto alla donna sarebbe sorto all’apice di una lite tra i due coniugi.

Il racconto dato dalla donna, come dicono i funzionari governativi, sembrerebbe comunque risultare lacunoso e con elementi puramente inventati.

Mamma Sithole ha accusato il marito dichiarando di volersi solo arricchire dal parto record, avendo come scopo solo il ricevere le donazioni provenienti da ogni angolo il mondo. Il compagno, dal canto suo, ha invece dichiarato che la donna gli avrebbe nascosto i figli e che per tale motivo non crede nemmeno che esistano.

La donna ha detto ribattuto dicendo di aver messo al sicuro i suoi neonati dalla presunta speculazione dell’uomo ma, ad oggi, non ha voluto rivelare in che luogo essi siano.

A rendere tutta questa storia ancora più misteriosa è la dichiarazione fatta dal portavoce dei sistemi di comunicazione e informazione del governo africano il quale ha dichiarato che il governo non era in grado di verificare le effettive nascite dei bambini in nessuna delle sue strutture. L’ospedale che, all’epoca dei fatti, era stato citato dai coniugi, ha reso noto di essere estraneo alla vicenda e di non aver assistito la donna durante il parto record dei 10 gemelli.

Articolo originale del 9 giugno 2021

La storia del parto record di mamma Sithole

La donna aveva affermato che, alla notizia della gravidanza gemellare, si era sentita tanto scioccata quanto affascinata. Ad un mese dal parto, ricordando quei momenti, Sithole aveva detto:

È stata dura all’inizio, molto difficile per me. È ancora dura ma ormai ci sono abituata. Non sento più il dolore, ma è ancora un po’ dura. Prego solo che Dio mi aiuti a mettere al mondo tutti i miei figli in condizioni sane e che io e i miei figli ne usciremo vivi. Ne sarei contenta.

Quando i coniugi Tsotetsi hanno appreso la notizia dai medici per cui la loro famiglia si sarebbe allargata con altri 8 figli – così indicavano le ecografie – l’incredulità era tanta, così come la paura di quello tsunami che sembrava poco gestibile.

Sithole ha, infatti, riferito che ha passato l’intera gravidanza a preoccuparsi per la salute dei propri figli non ancora nati e per la sua incolumità.

Quando il dottore mi ha detto che erano 8 bimbi, ho dovuto prendere del tempo per crederci. Anche quando ho visto le ecografie non ci credevo ancora. Ma, col passare del tempo, mi sono resa conto che era proprio vero. Ho lottato per dormire la notte però. Ho trascorso intere notti insonni a preoccuparmi per tutto.

Domandandomi: Come si sarebbero adattati nel grembo materno? Sopravvivranno? E se uscissero congiunti alla testa, allo stomaco o alle mani, cosa accadrebbe? Mi sono posta tutte queste domande finché il dottore non mi ha assicurata che il mio grembo stava iniziando ad espandersi all’interno.

Dio ha fatto un miracolo e i miei figli sono rimasti nel grembo materno senza complicazioni.

Parto trigemellare, quando la gravidanza è multipla: le cose da sapere

“Una gravidanza ad alto rischio, un parto raro”, le  parole del Dottore

Il Professor Dini Mawela, vicedirettore della scuola di medicina presso la Sefako Makgatho Health Sciences University, ha affermato che la gravidanza multipla di Sithole è stato un caso raro che, solitamente, è causato da trattamenti per la fertilità.

Il Dott. Mawela ha riferito che i neonati passeranno i mesi successivi alla nascita nell’incubatrice poiché si tratta di una gravidanza ad alto rischio. Aggiungendo:

È una situazione piuttosto unica. Non so quante volte succede. È un rischio gravidico estremamente alto. È una situazione molto complessa. Il pericolo è che, poiché non c’è abbastanza spazio nell’utero per i bambini, la conseguenza è che nasceranno molto piccoli.

Quello che accadrebbe è che potrebbero nascere molto prima del termine prestabilito per la fine della gravidanza. Le possibilità di sopravvivenza, in questo caso, possono essere compromesse. Ma tutto questo dipende dal tempo di gestazione.

La neomamma ha, tra le altre cose, battuto il record del maggior numero di bambini nati nello stesso parto detenuto, sino allo scorso mese da Cissé, la donna maliana che ha dato alla luce 9 bambini in un ospedale in Marocco.

Ancora prima di lei, il record del maggior numero di bimbi nati nello stesso parto era dell’americana Nadya Suleman che diede alla luce nel 2009 ben 8 bambini. In questo ultimo caso, però, i neonati furono concepiti attraverso la fivet (fecondazione in vitro).

Articolo originale pubblicato il 9 giugno 2021

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