Kourtney Kardashian: "Mia figlia dorme con me da 10 anni". Il co-sleeping è salutare?

L'imprenditrice e modella ha parlato del rapporto che la lega a una delle sue figlie, da cui non riesce a separarsi nemmeno nel corso della notte.

Kourtney Kardashian ha parlato del rapporto che ha instaurato con la sua seconda figlia, Penelope, da cui non riesce a staccarsi nemmeno di notte.

Le due, infatti, dormono insieme ormai da dieci anni, nonostante la bambina sia ormai autonoma. “Penelope dorme con me ogni giorno da quando è nata – ha rivelato Kourtney Kardashian nel podcast Not Skinny But Not Fat di Amanda Hirsch -. Lei praticamente lo fa ancora, a meno che non abbia deciso di invitare un’amica a dormire a casa nostra”.

La confessione dell’imprenditrice e modella non può che contribuire ad alimentare un dibattito di cui si parla spesso in merito al rapporto che si instaura tra genitori e figli. Il co-sleeping, il permettere a un bambino di dormire insieme alla mamma, è certamente naturale nel primo periodo e ritenuto ideale per poter aiutare il figlio per ogni sua necessità.

Si è spesso pensato che questo modo di agire contribuisca a rafforzare il legame mamma-figlio e ad aiutarlo nel suo sviluppo. Questa, però, è solo una credenza popolare, smentita dallo studio effettuato dai ricercatori dell’Università del Kent e pubblicato su Journal of Development & Behavioral Pediatrics. Non ci sarebbe infatti alcun incremento nell’attaccamento tra i due. Anzi, i pedagogisti consigliano di evitare di condividere il letto almeno per i primi quattro mesi di vita se si vuole evitare il rischio di andare incontro alla sindrome della morte improvvisa del lattante (SIDS).

Co-sleeping? Meglio di no! Ecco le nuove linee guida per il sonno sicuro del 2022

Kardashian nella stessa intervista ha parlato anche del rapporto con il marito Travis Baker. I due hanno deciso almeno per ora di vivere in case separate: “Penso che siamo nel punto in cui stiamo cercando di capire come unire le nostre famiglie e i nostri figli. Per la maggior parte… stiamo mettendo a posto quelle cose. Facciamo cene in famiglia ogni domenica sera con tutti i bambini a casa sua”. 

Si tratta comunque di una situazione temporanea, visto che entrambi hanno intenzione di riunire la loro famiglia, composta da tre figli ciascuno: “Ci sarà una casa comune. Vogliamo che anche i nostri figli si sentano davvero a proprio agio ed entrambi hanno vissuto nelle loro case per tutta la vita, per la maggior parte, e ognuno ha la propria stanza. E siamo a un isolato di distanza“.

 

Seguici anche su Google News!
Ti è stato utile?
Non ci sono ancora voti.
Attendere prego...

Categorie

  • Maternità