Congedo parentale Covid 2021: smart working o 50% d'indennità

Presentato il piano della ministra delle Pari opportunità e della Famiglia, Elena Bonetti a sostegno delle famiglie con figli minori di 16 anni. Nuove modalità per fruire dei congedi parentali 2021.

Illustrato il piano che dovrebbe essere inserito nel DI Sostegno a seguito delle nuove restrizioni per Covid-19 che vedono la chiusura delle scuole e la modifica del congedo parentale Covid 2021 per i genitori lavoratori.

La ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, ha così reintrodotto gli aiuti alle famiglie in modalità automatica e diversificata a seconda dei bisogni dichiarati. Ecco cosa cambierà per le famiglie.

Congedi Parentali: nuovi aiuti alle famiglie nel DI Sostegno, modalità smart working

Nel DI Sostegno la ministra Bonetti ha illustrato il piano che vede introdotte nuove modalità a favore dei genitori che lavorano e allo stesso tempo devono badare ai propri figli a casa per la chiusura delle scuole.

Per questi nuclei familiari, le modalità usufruibili saranno due:

  1. smart working per chi ha i figli in dad (didattica a distanza);
  2. indennità pari al 50% dello stipendio con un congedo che coprirà tutto il periodo di dad o di quarantena dei figli.

La prima misura (smart working) si riferisce nello specifico alla possibilità, per i genitori che lavorano come dipendenti, di svolgere la loro prestazione professionale in modalità agile.La ministra Bonetti, in merito a questa modalità, ha specificato:

Tale misura sarà valida per tutto o parte del periodo corrispondente ai giorni di sospensione dell’attività didattica in presenza del figlio convivente minore di anni 16.

Il provvedimento sarà valido anche in caso di quarantena imposta al figlio minore da parte dell’Asl territoriale a seguito di un possibile contatto da coronavirus verificatosi all’interno del plesso scolastico o all’interno di strutture regolarmente frequentate per lezioni extra didattiche ricreative e/o sportive – motorie.

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Indennità del 50%, la seconda misura adottata per il congedo parentale

In caso non vi sia la possibilità di lavorare in modalità smart working (o lavoro agile) per i genitori lavoratori, la seconda misura prevista nel piano è una indennità pari al 50% della retribuzione effettiva del genitore.

La Bonetti ha così spiegato:

Verrà riconosciuto ai genitori di figli minori di 14 anni il diritto a un periodo di congedo straordinario equivalente alla metà dello stipendio percepito. Questo periodo sarà esteso per l’intero periodo di sospensione dell’attività didattica in presenza o per la quarantena del figlio minore.

Elena Bonetti, ha poi specificato per coloro i quali hanno a carico figli con disabilità:

La stessa previsione si estenderà ai genitori dei figli con disabilità in situazioni di gravità accertata iscritti a scuole di ogni ordine e grado per i quali sia stata disposta la sospensione dell’attività didattica in presenza o, ospitati in centri diurni a carattere assistenziale per i quali sia stata disposta la chiusura.

Inoltre, si ricorda che vige il divieto di licenziamento e il diritto alla conservazione del posto di lavoro qualora il genitore dovesse astenersi per motivi familiari corrispondenti al figlio minore di 14 o 16 anni dal posto di lavoro, senza però, la corresponsione di retribuzione o indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa.

In ultimo, per ciò che riguarda i lavoratori autonomi e tutti i genitori che lavorano in prima linea nel contrastare l’epidemia da coronavirus in corso, come i lavoratori del settore sanitario e socio-sanitorio, il piano previsto dalla ministra Bonetti prevede misure di sostegno come la reintroduzione di uno o più bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting o servizi educativi.

Bonus Baby sitter: in arrivo 100 euro a settimana

Negli aiuti a sostegno delle famiglie con figli minori a carico è in arrivo anche il bonus baby sitter valido per tutti quei genitori che non possono chiedere il congedo parentale né lo smart working. Possono richiedere il contributo economico i lavoratori autonomi, forze dell’ordine e operatori sanitari e socio-sanitari.

Il bonus prevede un rimborso di 100 euro a settimana per le famiglie che assumono regolarmente una baby sitter.

Per usufruire del bonus i genitori dovranno possedere il libretto di famiglia. Si sottolinea che lo stesso bonus potrà essere usato anche per centri estivi e servizi integrativi per l’infanzia.

Inoltre, il bonus baby sitter può essere usato anche nel momento in cui uno dei due genitori non potrà beneficiare di nessun congedo Covid-19 o avere altre tutele.

 

Articolo originale pubblicato il 12 marzo 2021

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