Bonus mamma domani 2020: come richiederlo e chi ne ha diritto - GravidanzaOnLine

Buone notizie per le neo mamme: il bonus mamma domani, che prevede l’assegnazione di 800 euro senza limite di reddito, istituito dall’Inps nel 2017, è stato prorogato anche per tutto il 2020.

Il bonus, detto anche “premio alla nascita” è un’agevolazione pensata per le famiglie, per il sostentamento delle spese conseguenti alla nascita di un figlio, ed è riconosciuto come detto dall’Istituto di previdenza sociale italiano, senza limiti di reddito, dopo aver compilato l’apposita domanda. È rivolto alle donne in gravidanza o alle madri per uno dei seguenti eventi verificatisi dal 1° gennaio 2020:

  • compimento del settimo mese di gravidanza.
  • parto, anche se antecedente all’inizio dell’ottavo mese di gravidanza.
  • adozione nazionale o internazionale del minore, disposta con sentenza divenuta definitiva ai sensi della legge 4 maggio 1983, n. 184./
  • affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza ai sensi dell’art. 22, c. 6, l. 184/1983 o affidamento preadottivo internazionale ai sensi dell’art. 34, l. 184/1983.
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Ad accedere al bonus possono essere anche le mamme straniere residenti in Italia; per richiederlo è sufficiente compilare il modulo online messo a disposizione dall’Inps, accedendo tramite il proprio pin personale.
In alternativa, la domanda può essere presentata:

  • al Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile.
  • presso gli enti di patronato e intermediari dell’Istituto attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.
  • attraverso l’app scaricabile dal proprio apple store o google play.

Se la domanda viene presentata al compimento del settimo mese di gravidanza non è necessario ripresentarla al momento della nascita, tranne nel caso di un parto gemellare, dove la domanda deve essere presentata anche dopo il parto.

Il sussidio da 800 euro può essere erogato tramite bonifico domiciliato presso ufficio postale; accredito su conto corrente bancario; accredito su conto corrente postale; libretto postale; carta prepagata con IBAN.

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