Il 77% dei bambini sotto i 3 anni vive l'esperienza dell'innamoramento, lo studio

Cos'è per te l'innamorato e cosa l'amicizia? Questa è una delle domande di uno studio psicologico condotto su 399 bambini in età scolare sulle loro esperienze sull'innamoramento.

Si è soliti pensare che l’esperienza dell’innamoramento sia esclusivo degli adulti ma uno studio sviluppato dal sociologo Francesco Alberoni in collaborazione con l’ Università Iulm di Milano e la Sai Assicurazioni, su “L’evoluzione dell’amore e dell’amicizia: dall’infanzia all’età adulta”, ha messo in chiaro che il 77% dei bambini sotto i 3 anni sperimenta per la prima volta l‘esperienza dell’innamoramento (platonico).

Come un vero e proprio colpo di fulmine, anche i bambini provano “quella sensazione” che fa battere il cuore e fa sudare le mani. Sembra strano? No, non lo è affatto e a spiegarlo c’ha pensato la psicologia.

Il 77% dei bambini  sotto i 3 anni vive l’esperienza dell’innamoramento, lo studio

Per coloro i quali pensano che i bambini in fase prescolare non possano comprendere la differenza tra amicizia e amore, la psicologia smentisce. Lo studio sviluppato qualche anno fa dal sociologo Alberoni mostra proprio come l’esperienza dell’innamoramento sia assolutamente possibile anche tra i bimbi sotto i 3 anni.

Le prime esperienze arrivano con l’inizio dell’asilo, quando alcune emozioni (particolari) – finora sconosciute tra i più piccoli – iniziano a prendere forma naturalmente: battito del cuore accelerato, sudorazione e timidezza sono solo alcune delle conseguenze dell’amore tra i bimbi.

Lo studio ha analizzato 399 interviste e 50 colloqui clinici somministrate da psicologi infantili a bambini in età scolare. Particolarmente importanti le risposte date dai bimbi alle domande poste dagli studiosi. Dai risultati emerge che il 77% dei maschi e l’83% delle femmine, riporta un’esperienza di innamoramento identica a quella sperimentata dagli adulti.

La ricerca, durata un anno, ha confermato che intorno i 3 anni compaiono le prime forme di vero e proprio innamoramento per coetanei di sesso diverso. C’è da specificare che a quest’età, però, l’impulso sessuale non è presente, mentre è la dimensione platonica ad assumere valenze importanti, tipiche dell’innamoramento.

L’innamoramento si palesa con maggiore impatto tra i bambini, così come per gli adulti, quando qualcosa nella quotidianità sta evolvendo, ovvero quando sta avvenendo una trasformazione o si sta entrando in un nuovo contesto sociale. Nel caso dei bambini, questo è rappresentato dall’inizio di un nuovo ciclo scolastico (asilo nido, scuola materna, ecc).

Mentre, con caratteristiche totalmente differenti, nascono i primi rapporti di amicizia.

Le differenze tra amicizia e amore per i bambini

Dall’analisi effettuata emerge anche un’altra importante differenziazione tra rapporti di amicizia e amore tra i bambini. Questa differenza, sorprendentemente chiara, è già nota all’età di 3 anni. Gli studiosi hanno chiesto ai piccoli quale, secondo loro, fosse la differenza tra i due tipi di sentimenti, le risposte date, sono risultate essere molto chiare e definite.

Cos’è per te un amico e cosa un innamorato?

L’amico è uno di cui posso fidarmi, che non racconta i miei segreti; mentre l’ innamorato è uno a cui penso quando è lontano, quello a cui voglio più bene, che mi fa battere forte il cuore.

Il Dott. Alberoni, in un’intervista rilasciata a Repubblica.it, chiarisce in merito allo studio condotto:

Prima di cominciare la ricerca avevo spesso ascoltato racconti di mamme che mi parlavano del fidanzatino della figlioletta o dell’amore del figlioletto in età da asilo. Pensavo che in questi racconti ci fosse dell’adultismo. Il genitore che ci mette del suo o il bambino che usa parole degli adulti senza capirne il significato. Ora sappiamo che non è così.

Se prima dei tre anni i bambini vivono l’esperienza dell’innamoramento senza il senso del pudore, è dai 7 anni in poi che questo, invece, inizia a essere presente e ben radicato. In questa fase transitiva i bimbi sperimentano la vergogna, il rossore e la timidezza, caratteristiche che portano alla paura di un possibile rifiuto da parte dell’altro bimbo. Questo timore porta, successivamente, a considerare l’amicizia come un valore assoluto.

Dai dati raccolti sullo studio, infatti, circa il 95% dei bambini e il 92% delle bambine affermano di avere un amico/a del cuore con cui confidarsi.

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Se è vero che i bambini sperimentano sentimenti di affetto, tenerezza e amore verso un altro coetaneo è altresì vero che questo comporta inevitabilmente anche sentimenti di sofferenza e tristezza.

In questo caso i genitori hanno un ruolo decisivo nell’affrontare i momenti più delicati e sofferti del bambino. Vediamo cosa possono fare i genitori in queste situazioni:

  • comprensione ed empatia: quando il bambino soffre per amore il genitore dovrà rapportarsi a esso con maggiore empatia. Questo è un momento topico nel quale la figura genitoriale risulterà estremamente importante nell’educare il figlio all’affettività e all’amore;
  • rispetto per il sentimento: il genitore in questo caso non dovrà sminuire la questione ma trattarla con il dovuto rispetto. Evitare risate (inopportune) e non deridere il sentimento affettivo del piccolo è basico affinché il bambino sviluppi delle sani basi affettive e relazionali nella vita adulta;
  • la spontaneità della confidenza: portare il bambino a confidare i propri stati d’animo al genitore è sintomo d’intelligenza da parte dell’adulto. Affrontare il sentimento del bimbo con estrema comprensione e nel modo più gentile possibile accrescerà nel bimbo quel senso di libertà e di sicurezza nel parlare delle proprie emozioni con gli altri e nell’accettare anche gli inevitabili rifiuti che la vita gli porrà nel corso degli anni, nonché rafforzare il rapporto tra genitori e figli.
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  • Bambino (1-6 anni)