I bambini che giocano più tempo all'aperto (e sono esposti alla luce) sono più calmi

Trascorrere delle ore all'aria aperta è una fonte preziosa per il benessere psicofisico dei bambini. Passare del tempo alla luce del giorno rilassa il bimbo rendendolo più calmo. È quanto emerge dai risultati di uno studio in 5 asili nido in Australia.

La notizia arriva da un nuovo studio sull’iperattività dei bambini di cinque asili nido in Australia dove un team di psicologi infantili ha evidenziato ancora una volta i benefici del rapporto tra bambini e sole: giocare all’aperto alla luce del giorno ha un potere calmante.

Dai risultati ottenuti si è riscontrato un forte legame tra luce diurna e comportamento più sereno nei bambini in età prescolare con conseguente diminuzione dei sintomi dell’iperattività.

I bambini che trascorrono più tempo all’aperto sono più calmi, lo studio

Lo studio, pubblicato sul Journal of Environmental Psychology, è solo una piccola parte di uno studio di ricerca più ampio effettuato su circa 2000 bambini. La Dott.ssa Vidar Sandsaunet Ulset, psicologa e borsista post-dottorato presso il Promenta Research Center dell’Università di Oslo e autrice dello studio, ha affermato:

La differenza tra la luminosità della luce interna ed esterna è considerevole.

Nello specifico, il ricercatori per analizzare i livelli di iperattività in correlazione con il tempo trascorso all’aria aperta, hanno utilizzato degli appositi “braccialetti avanzati“. Tali dispositivi presentavano due sensori al loro interno, uno misurava l’attività dei bambini, l’altro la quantità di luce a cui il bimbo era esposto.

I braccialetti sono stati indossati dai 48 bambini presi in esame 24 ore su 24 per un totale di 14 giorni consecutivi.

Mentre, ai genitori veniva richiesto di rispondere a delle domande circa il comportamento dei propri figli nelle due settimane di test, come per esempio: se i bimbi fossero particolarmente irrequieti, distratti o se fossero in grado di impegnarsi in un’attività per del tempo.

Il team di ricercatori ha trovato una connessione tra la quantità di tempo che i bambini degli asili nido e scuola materna trascorrono all’aperto e livelli più elevati di concentrazione e di minore iperattività a scuola.

I risultati dello studio con livelli di attività e di esposizione dei bambini alla luce del sole

Dai braccialetti indossati, gli scienziati hanno scoperto che i bambini risultavano attivi per una media di 6 ore e mezza durante la giornata, distinguendo:

  1. bambini più tranquilli: tempo attivo 4 ore e mezza;
  2. bambini più attivi: tempo di attività 9 ore e mezza.

La Dott.ssa Ulset ha specificato però, che i livelli di attività riscontrati non rappresentano necessariamente un segno di iperattività. La spiegazione dei bambini più attivi può essere data semplicemente dall’essere stati coinvolti in giochi più mirati (tipici dell’outdoor education) come, per esempio, costruire una casa sull’albero.

I risultati indicano che non vi è alcuna associazione tra la quantità di attività nei bambini più attivi e la segnalazione da parte dei genitori di sintomi iperattivi. Tuttavia, è emerso un legame, seppur piccolo, tra una minore esposizione alla luce naturale e i sintomi di iperattività come l’irrequietezza. In merito ai risultati, la Dott.ssa Ulset ha detto:

I bambini che sono stati esposti a molta luce avevano livelli più bassi di sintomi iperattivi rispetto agli altri bambini.

Perché alcuni bambini sono iperattivi e come comportarsi per farli sfogare?

Bambini e sole: la differenza d’intensità della luce interna ed esterna

Sempre la Dott.ssa Ulset chiarisce come il corpo umano sia concepito per adattarsi all’illuminazione esterna con estrema facilità. La differenza d’intensità della luce interna, artificiale, tipica degli ambienti chiusi, agisce in modo differente rispetto all’intensità percepita da una illuminazione esterna, naturale.

Penso che ci sia una discrepanza tra l’ambiente per cui siamo stati creati e l’ambiente in cui trascorriamo maggiormente il tempo… le persone sono state in casa durante il giorno solo per un piccolo frammento della storia umana.

C’è un’enorme differenza tra l’intensità della luce interna ed esterna: per esempio, all’esterno in una giornata di sole, l’illuminamento può essere di 100.000 lux, mentre la luce nel soggiorno potrebbe essere di soli 500 lux. Di solito non notiamo la differenza, perché i nostri occhi si adattano rapidamente ai nuovi livelli di luce.

Bambini e luce del sole: i benefici

Molte ricerche, anche recenti, hanno affermato che i bambini dovrebbero trascorrere molto più tempo all’aria aperta, possibilmente a contatto con la natura, specie negli orari scolastici. Il passare del tempo alla luce naturale comporta innumerevoli benefici per il bambino non solo sotto il punto di vista fisico ma anche (e soprattutto) mentale.

Tra i principali:

  • migliora l’attenzione: la luce innesca gli ormoni nel cervello che migliorano i livelli di attenzione del bimbo; infatti, fuori si impara con più facilità qualsiasi attività;
  • maggiore concentrazione: alcuni studi hanno dimostrato che la luce può innescare la noradrenalina (ovvero un ormone, o neurotrasmettitore prodotto dal sistema nervoso centrale e periferico) nel bimbo che va ad agire sulla concentrazione;
  • qualità del sonno notturno migliore.

Inoltre, passare del tempo all’aria aperta stimola la crescita e rafforza il legame tra bambini e natura.

In conclusione, la ricercatrice Ulset ha affermato:

Questo studio è uno studio osservazionale che suggerisce solo una connessione. Non mostra necessariamente un nesso causale.

Non resta che aspettare ulteriori ricerche sull’argomento e, nell’attesa, trascorrere più tempo possibile fuori dalle mura domestiche. Non solo sarà fonte di benessere per il corpo ma anche per la mente e la serenità di genitori e bimbi.

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Categorie

  • Bambino (1-3 anni)