5 errori dei genitori che rendono i bambini egoisti secondo gli esperti

I 5 errori più comuni che involontariamente i genitori commettono nell'educare i propri figli rendendoli bambini egoisti ed egocentrici. Ecco come porre rimedio sviluppando empatia e compassione

Educare i bambini non è un lavoro semplice, secondo gli esperti bastano 5 errori (involontari) da parte dei genitori ripetuti nel tempo per far sì che i bimbi crescano egoisti ed egocentrici.

Diversi studi psicologici hanno dimostrano che il bambino già all’età di tre anni inizia a mostrare vera compassione ed empatia ed è, anche, in grado di capire che i propri sentimenti ed esperienze possono essere diversi da quelli degli altri.

Per crescere bambini rispettosi e altruisti, ecco 5 errori ritenuti tossici che i genitori non dovrebbero commettere con i propri figli per evitare di sviluppare comportamenti egoistici in età adulta.

5 errori dei genitori che rendono i bambini egoisti ed egocentrici secondo gli esperti

1. Dire sì a quasi tutto

Uno studio ha evidenziato che i genitori troppo permissivi hanno figli che sviluppano meno empatia verso gli altri. Inoltre, da adulti questi bimbi tentano ad avere gravi mancanze di etica del lavoro nonché comportamenti superiori e arroganti.

Il genitore dovrebbe insegnare la compassione ai rispettivi figli. Questo richiede dire di no a volte e specie per i comportamenti sbagliati dei piccoli. Far capire le conseguenze delle loro azioni malsane sosterrà la loro capacità di vedere le situazioni da vari punti di vista.

2. Non riuscire a creare opportunità di insegnamento

I bambini osservano molto da vicino i comportamenti e le azioni dei propri genitori anche se, a volte, sembra non essere così. Per aiutare il bimbo a sviluppare empatia e a “mettersi nei panni dell’altro” per esempio di un fratello/sorella o un amichetto, il genitore può usare queste semplici frasi:

  • Genitore: “Cosa vuoi che ti metta nel panino?”
  • Figlio: “Pollo, per favore!”
  • Genitore: “Cosa devo fare per tuo fratello?”
  • Figlio: “Pollo!”
  • Genitore: “Questo è sicuramente il panino che desideri perché è il tuo preferito. Ma pensiamo a tuo fratello. Come pensi che si sentirebbe se tornasse a casa e vedesse il tuo panino preferito preparato per lui? Cosa pensi che direbbe del panino che voleva?
  • Figlio: “Avrebbe voluto burro di arachidi e marmellata?”
  • Genitore: “Sì, mi piace come hai pensato ai sentimenti di tuo fratello e a cosa lo avrebbe fatto sentire felice”.

3. Errori dei genitori: Non parlare di quello che accade nel mondo

I bambini intorno agli 8 anni sono in grado di capire che i sentimenti di una persona potrebbero non centrare con quello che stanno vivendo, in quel momento, con loro ma potrebbero prevenire da diverse circostanze della vita in generale.

Durante questo periodo i bimbi sviluppano una comprensione più concreta delle persone. Questo è il motivo per cui è così importante parlare con loro di ciò che potrebbero vedere nei Tg, ascoltare fuori casa o leggere sui social media.

In questi momenti delicati mamma e papà dovrebbero modellare con cautela il loro dialogo mostrando sincera cura, supporto e sostegno per le altre persone, semplicemente parlandone con il proprio bambino. Così facendo, la compassione viene “seminata” nel piccolo per poi sbocciare più in là nella vita adulta.

4. Dare loro tutto senza imporre gratitudine

Per stilare nel bimbo la gratitudine il genitore non dovrà dare tutto quello che il bambino chiede ogni volta che lo desidera. Quando capita che al bambino viene concesso un regalo extra, insegnare loro a dire “grazie”. Inoltre, come specificato dalla Dott.ssa Traci Baxley su Parenting, è utile tenere una sorta di “diario riconoscente” dove poter annotare tutti i ringraziamenti e la gratitudine data e ricevuta nella quotidianità.

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5. Non introdurli al volontariato

Per far capire al proprio figlio cosa sia davvero la compassione verso il prossimo e l’umanità, in alcuni casi si può svolgere volontariato.

Attraverso il volontariato i genitori possono svolgere un lavoro utile non solo all’intera comunità ma anche per l’educazione dei propri figli. I bambini in questo modo impareranno a onorare la sacralità di ogni essere umano.

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  • Bambino (1-6 anni)