Si chiama ipotemineralizzazione ed è la causa, nei bambini, del disturbo noto come “denti di gesso” che colpisce 1 bambino su 5.

A rendere nota questa causa uno studio condotto dall’Università di Melbourne da un team di scienziati capitananti dal Prof.Mike Hubbard.

Ipotemineralizzazione: la causa dei “denti di gesso” dei bambini

La ricerca sviluppata dall’Università di Melbourne ha scoperto che la causa che porta al disturbo dei “denti di gesso” nei bambini è l’ipotemineralizzazione. A causare questa anomalia dello smalto dei denti potrebbe essere una contaminazione con l’albumina, una proteina che si trova nel sangue e nel tessuto che circonda il dente e che porterebbe a un aumento del rischio di carie dentali di oltre 10 volte in più, nonché lesioni al dente, e a volte anche ascessi e problemi ortodontici.

Il team di ricercatori si è concentrato sull’ipotemineralizzazione a carico dei molari, la forma “denti di gesso” più diffusa nei bimbi piccoli.

Secondo lo studio, questo problema ha inizio quando lo smalto in via di sviluppo viene contaminato dall’albumina. Questa potrebbe avvenire anche come conseguenza di una piccolissima ferita provocata in concomitanza di una semplice febbre. L’autore senior della ricerca, il Prof. Mike Hubbard, ha affermato:

Il nostro team ha dimostrato che l’albumina a volte entra proprio nei punti più deboli, legandosi ai cristalli di smalto minerale e bloccandone la crescita. Se questo non è un grosso problema a livello di sistema è però molto localizzato.

In futuro si potrebbe eliminare il 50% le carie infantili

Dai risultati ottenuti, il Prof. Hubbard suggerisce che il lavoro di ricerca svolto potrebbe dare il via ad altri studi e approfondimenti e un giorno, arrivare anche a eliminare fino al 50% delle carie infantili e diminuire i problemi legati alla dentizione.

Questa scoperta ci permette di correggere 40 anni di dogmi medico-dentali che associavano il problema alle cellule difettose che formano lo smalto. Questo non spiegava, tuttavia, perché il disturbo dei “denti di gesso” colpisse solo uno o pochi denti nella bocca di un bambino.

Oggi giorno è ancora impossibile prevenire il disturbo dell’ipotemineralizzazione, ma la strada intrapresa dallo studio potrebbe aprire le porte a nuovo filone di ricerca e in un futuro, oltre che prevenire carie e fastidi dentali ai più piccoli, può anche abbattere i costi per le famiglie e le persone che soffrono di questo disturbo.

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  • Bambino (1-6 anni)