Come e quando i genitori possono lodare i propri bambini? A volte si esagera nei complimenti, altre volte si sbaglia il modo di elogiare i più piccoli. A fare chiarezza un recente studio sviluppato da un team di ricercatori dell’Università della Pennsylvania, della Yale University e del Sante Fe Institute, che ha analizzato diversi comportamenti di routine quotidiana adottati da un gruppo di bambini di 3 anni.

Gli studiosi hanno esaminato la relazione tra la perseveranza dei bimbi nell’esecuzione di un compito (es. lavarsi i denti) e l’elogio ricevuto dei genitori. I risultati indicano che l’elogio (se ben fatto e proporzionato) rafforza l’autostima del bambino.

Genitori, ecco come e quando potete lodare i vostri bambini per migliorare l’autostima

Nello studio pubblicato su Child Development, i ricercatori scientifici hanno esaminato un campione di 8 bambini di tre anni in procinto di imparare a lavarsi i denti. Il campione analizzato era composto:

  • dall’80% da bambini bianchi;
  • dal 14% da bambini provenienti da razze diverse: ispanico o latino, asiatico, nero.

I dati sono stati raccolti in un periodo di 2 settimane in due momenti diversi: gennaio-giugno 2019 e marzo-maggio 2020 da famiglie residenti in Pennsylvania.

I genitori hanno inviato dei video che riprendevano i propri figli mentre si lavavano i denti prima di andare a letto per 16 giorni, catturando sia la perseveranza dei bambini che il discorso dei genitori.

Il team di studio ha chiesto ai genitori di iniziare le riprese video prima che lo spazzolino fosse nella bocca del loro bambino e di interrompere le registrazioni quando i bimbi avrebbero terminato il lavaggio dei denti. Inoltre, i genitori non avrebbero dovuto aiutare i bambini nella pratica del lavaggio dei denti e lasciare la completa autonomia ai figli (finché possibile).

Nei video erano inclusi gli elogi che i genitori facevano ai bambini durante il rituale pre-nanna del lavaggio dei denti. La lode è stata suddivisa in categorie tra queste erano incluse:

  • le lodi al processo: ad esempio, “buon lavoro”;
  • le lodi alla persona: ad esempio, “brava ragazza”;
  • le lodi generiche: come ad esempio, “molto buono” o “carino”;
  • altre espressioni dei genitori includevano distrazione: ad esempio, cantare, leggere un libro, invocare giochi di finzione e usare espressioni come “continua a spazzolare” come istruzione.

Ecco come i complimenti rafforzano l’autostima dei bimbi

La Dott.ssa Allyson Mackey, autrice dello studio e Prof.ssa di psicologia presso l’Università della Pennsylvania, ha affermato:

Il nostro lavoro è il primo a dimostrare che le variazioni nell’elogio dei genitori si riferiscono alle variazioni della persistenza del bambino. Abbiamo esaminato il modo in cui le variazioni nel parlare e lo stress dei genitori, l’umore e il sonno del bambino, hanno influenzato separatamente le variabili del tempo che i bimbi impiegano nello spazzolarsi i denti.

I genitori hanno anche completato i test giornalieri specificando i loro:

  • livello di stress notturni da una scala da 0 (per niente stressato) a 10 (estremamente stressato);
  • umore del bambino da una scala da 0 (estremamente cattivo) a 10 (estremamente buono);
  • durata del sonno, pisolino durante il giorno e durata (se presente), orario della nanna notturna e sveglia mattutina. Infine, i periodi di veglia durante la notte.

I risultati indicano che la persistenza dei bambini varia ogni giorno e questa era correlata al discorso fatto loro dai genitori.

  • I bambini si applicavano di più nel lavarsi i denti nei giorni in cui i loro genitori usavano più lodi e meno istruzioni. Inoltre per questi bambini la variazione nella loro sensibilità all’umore, al sonno e allo stress dei genitori era inferiore.

In conclusione, la Dott.ssa Julia Leonard, Prof.ssa di psicologia presso la Yale University ha specificato:

Il nostro lavoro dimostra anche che invece di concentrarsi su quali fattori rendono un gruppo di bambini diverso da un altro, il nostro studio ha chiesto quali fattori rendono i singoli bambini più simili alla migliore versione di se stessi.

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Categorie

  • Bambino (1-6 anni)