Nella crescita dei neonati una fase molto importante e delicata è quella relativa alla comparsa dei denti. Parliamo infatti di un processo fondamentale che comincia già durante le settimane di gravidanza (per questo può capitare che i neonati già alla nascita mostrino qualche dentino) ma che si manifesta propriamente solamente tra il sesto e l’ottavo mese di vita. In questo processo un ruolo fondamentale, per quanto temporaneo, è svolto dai cosiddetti denti da latte, noti anche come denti decidui o temporanei.

I denti da latte, infatti, sono la prima forma di dentizione che compare nell’essere umano e che è destinata a essere sostituita dalla cosiddetta dentatura permanente.

La formazione e il corretto sviluppo dei denti non è una questione estetica (per quanto specialmente nell’età adulta assuma anche questo valore), ma ha una funzione preziosa sia per l’alimentazione che per la comunicazione. I denti, infatti, permettono di masticare e sminuzzare i cibi che si mangiano favorendone in questo modo la digestione e l’assimilazione da parte dell’organismo.

Parallelamente i denti hanno anche il compito di permettere la pronuncia di determinati suoni, tanto che in linguistica si parla proprio di consonanti dentali.

I denti da latte (così chiamate perché caratterizzati da una colorazione simile a quella del latte), nonostante siano destinati a cadere, svolgono un ruolo imprescindibile sia per permettere al bambino di iniziare ad assumere cibi più solidi (lo svezzamento) sia per favorire il corretto sviluppo dei denti definitivi.

A questo proposito è fondamentale ribadire come anche gli stessi denti da latte, per quanto temporanei, vadano curati con molta attenzione per prevenire la formazione della carie o di altre fastidiose infiammazioni.

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Denti da latte: come sono fatti?

A differenza di quanto si possa pensare, anche i denti da latte hanno una radice, nonostante questa si consumi con la caduta dei denti per permettere la formazione di quella relativa ai denti definitivi.

I denti da latte, come quelli definitivi, sono composti da:

  • una corona (la parte superiore);
  • la radice (la parte che si inserisce completamente nelle cavità delle mascelle);
  • il colletto (la parte intermedia che unisce le altre due).

La parte esterna dei denti è formata da un tessuto epiteliale particolarmente solido e resistente nel quale troviamo anche i nervi (detto smalto) che ha lo scopo non solo di sopportare le sollecitazioni della masticazione, ma anche di proteggere la parte sottostante dai pericoli esterni.

Altre parti dei denti sono la dentina (che determina la sensibilità dei denti), il cemento (lo strato che riveste la superficie della radice) e la polpa (il tessuto che fornisce ossigeno e nutrienti).

Quanti sono i denti da latte?

I denti da latte sono venti, dieci per ogni arcata dentale e ciascuna di queste prevede la presenza di quattro incisivi, quattro molari e due canini.

La differenza tra questi denti riguarda la loro forma e funzione. I denti molari, per esempio, hanno il ruolo di triturare gli alimenti, mentre i canini e gli incisivi quello di staccare e tagliare il cibo.

Se come abbiamo detto i denti definitivi sostituiscono quelli da latte perché sono trentadue e non venti? Questo perché i molari da latte vengono sostituiti dai premolari e poi si aggiungono altri sei molari detti permanenti.

La comparsa dei denti nei bambini non inizia allo stesso tempo e si completa nei primi due anni con diverse fasi (prima compaiono gli incisivi centrali, poi quelli laterali, quindi i molari, i canini e i secondi molari).

Denti da latte: quando cadono?

Così come detto per la nascita e lo sviluppo dei denti da latte anche quelli permanenti possono comparire in un ampio lasso di tempo. I denti definitivi, più resistenti di quelli da latte e non destinati a sparire autonomamente, compaiono tra i sei e i tredici anni. In questo periodo il bambino presenta una dentizione mista, composta da denti da latte e denti permanenti.

I denti da latte, quindi, iniziano a cadere spontaneamente a partire dal sesto anno di vita del bambino (ma può avvenire anche leggermente prima o dopo). Si tratta di un evento fisiologico e la presenza di un “buco” tra un dente non costituisce un problema, ma fa parte del normale processo di sviluppo, formazione e sostituzione dei denti da latte.

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Cosa succede se i denti da latte non cadono?

Abbiamo visto come esista un vero e proprio calendario (anche se con tempistiche molto variabili) per la formazione ma anche la caduta dei denti da latte con relativa fuoriuscita dei denti definitivi.

Può capitare – e non è un fenomeno raro – che la caduta dei denti da latte non avvenga o stia andando oltre i tempi normalmente previsti. Questo fenomeno può essere causato da agenesie o altre anomalie che incidono sulla formazione dei denti definitivi e può avere effetti sulla pulizia dello smalto, sul posizionamento e l’allineamento degli altri denti.

Può anche capitare il caso che i denti da latte cadano ma non si formino quelli definitivi, così come che quello definitivo spunti prima della caduta del corrispondente dente da latte.

È bene non allarmarsi ed eseguire una visita dentistica allo scopo di individuare la causa del problema e intervenire in maniera risolutiva. Il più delle volte può essere necessario l’intervento chirurgico per l’estrazione del dente da latte e consentire il regolare sviluppo della dentatura permanente.

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  • Bambino (1-6 anni)