Sarà possibile usufruirne da marzo 2022, l’assegno unico per i figli si calcolerà in base all’Isee e varierà fino a un massimo di 175 euro mensili per figlio, mentre scenderà a 85 euro per chi ha figli maggiorenni.

Scopriamo le ultime novità, i requisiti per accedere alla domanda e come inoltrare la richiesta per il nuovo bonus famiglie.

Assegno unico per i figli: fino a 175 euro al mese, i requisiti

L’assegno unico per i figli contenuto nel decreto attuativo verrà approvato proprio oggi, giovedì 18 novembre, dal Consiglio dei ministri. Dopo l’approvazione all’unanimità del Parlamento lo scorso 30 marzo per la legge delega n°46 del 1° aprile 2021, ora si dovranno attendere i dettagli legati alla tempistica e ai modi dell’erogazione dell’assegno unico.

Il nuovo contributo economico ai nuclei familiari, nelle intenzioni dell’esecutivo, coprirà gran parte delle spese sostenute dalle famiglie italiane per i figli a carico. A richiedere l’assegno potranno essere i genitori di bambini dai 0 ai 21 anni di età ma anche donne incinte dal settimo mese di gestazione.

L’assegno unico è destinato sia ai lavoratori autonomi, sia ai dipendenti con uno o più figli a carico.
Come già specificato, il bonus è previsto anche per i figli maggiorenni (18-21 anni di età)  ma in questo caso se posseggono un proprio reddito, questo non deve essere superare gli 8.000 euro.

In caso di genitori separati o divorziati e, dunque, di affidamento esclusivo, come riportato dal Corriere della Sera:

L’assegno spetta, in mancanza di accordo, al genitore affidatario. Nel caso di nomina di un tutore, l’assegno è riconosciuto nell’interesse esclusivo del tutelato.

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Dal 1° gennaio 2022 il via alla domanda

Dopo l’assegno ponte voluto dal premier Draghi, il nuovo assegno unico per i figli dovrebbe entrare in vigore dal 1° gennaio 2022. Le domande potranno, dunque, essere inoltrate a gennaio e il primo pagamento avverrà a marzo dello stesso anno.

Per dare ulteriore tempo ai beneficiari di inviare la domanda comprensiva di Isee 2021, in base al quale si calcolerà l’importo della rata, l’assegno ponte così come tutti gli altri  assegni familiari rimarranno in essere fino a quando l’assegno unico non entrerà in vigore con le prime erogazioni economiche previste per marzo.

La domanda dovrà essere inoltrata direttamente attraverso il portale dell’Inps, oppure tramite i patronati.

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Quali saranno gli importi previsti?

L’importo previsto dall’assegno unico per i figli arriverà fino a 175 euro mensili a figlio, importo dimezzato (85 euro) per i figli maggiorenni tra i 18 e i 21 anni.

In modo particolare, gli importi saranno calcolati sulla base dell’indicatore Isee:

  • Isee fino a 15 mila euro: importo massimo 175 euro;
  • Isee maggiore di 40 mila euro e oltre: importo minimo di 50 euro, 25 euro per figli maggiorenni;
  • stesso importo (50 euro o 25 euro maggiorenni) per chi, invece, non presenterà l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente o non inoltrerà la domanda;
  • dal terzo figlio in poi, sempre in base all’Isee è prevista una maggiorazione tra i 15 e gli 85 euro a figlio;
  • maggiorazione di 30 euro al mese per ciascun figlio a carico  se entrambi i genitori lavorano;
  • per le madri under 21, previsti ulteriori 20 euro al mese per ciascun figlio indipendentemente dall’Isee presentato;
  • per i figli disabili l’assegno unico sarà senza limiti di età dei bambini: per i minorenni in caso di non autosufficienza si riceveranno 105 euro al mese in più, mentre, in caso di disabilità grave, 95 euro al mese in più e 85 euro in più in caso di disabilità media.

L’erogazione mensile avverrà in automatico direttamente dall’Inps.

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