Massaggio infantile: cos'è, benefici e tecniche - GravidanzaOnLine

Massaggio infantile: origini, tecniche e benefici

Il massaggio infantile è una tecnica di rilassamento che apporta numerosi benefici alla sfera psico-fisica del neonato. In più, ha una valenza educativa e relazionale di estrema importanza nella costruzione del rapporto genitore-figlio. Vediamo come funziona e di cosa si tratta.

Il massaggio infantile è una tecnica di rilassamento – e al tempo stesso un importante strumento di relazione e comunicazione – basata sul contatto corporeo tra genitore e bambino. Lo scopo del massaggio non è solo apportare un beneficio fisico al neonato, ma coltivare il rapporto madre-padre-figlio attraverso l’esperienza tattile.

Ai benefici psico-fisici del massaggio si aggiunge una valenza educativa che entra in gioco nell’atto stesso del contatto. Il bambino impara ad essere toccato dal genitore, prende consapevolezza del proprio corpo, di quello altrui e si ricongiunge alla sfera più intima del proprio essere.

Per tutte queste ragioni, il massaggio infantile è considerato dagli esperti un efficace metodo di comunicazione e relazione attivo ad un livello esperienziale più profondo. Tale importanza è confermata da numerosi studi e ricerche scientifiche che evidenziano l’effetto positivo del massaggio sullo sviluppo e sulla maturazione del bambino a livello fisico, psicologico ed emotivo, nonché sul miglioramento delle sue funzioni biologiche.

Massaggio infantile: cos’è?

Generalmente il massaggio deve essere eseguito quando il bambino è a stomaco vuoto. La posizione consigliata è quella supina, la migliore per stabilire un contatto visivo tra genitore e bambino. L’ambiente circostante deve essere riscaldato perché durante il massaggio il bimbo non indosserà indumenti. Le luci devono essere soffuse, nessun rumore o brusio. L’atmosfera da ricreare, insomma, dovrà favorire il massimo rilassamento del neonato.

Ad “inventare” il massaggio infantile fu un’istruttrice di yoga e meditazione, l’americana Vimala Mc Clure. Negli anni Settanta, riprendendo le tecniche di massaggio apprese durante un’esperienza di lavoro in India, la Mc Clure integrò alcuni movimenti della tecnica svedese elaborata da Per Henrik Ling ed elementi di riflessologia.

Nacque così una sequenza di massaggi successivamente illustrata nel libro “Infant massage: a handbook for loving parents” tradotto e pubblicato in Italia nel 2000 con il titolo “Massaggio al bambino. Messaggio d’amore”. Il libro illustra i benefici del massaggio per il bambino (e sui genitori) suddivisi in 4 fasi specifiche, vale a dire:

    • stimolazione;
    • sollievo;
    • rilassamento;
    • interazione.

Vi sono, inoltre, sequenze studiate appositamente per migliorare le funzioni biologiche e lo sviluppo fisico del neonato, nonché per lenire e prevenire l’insorgenza di disturbi comuni come le coliche gassose. Durante il massaggio, è importante capire le sensazioni che derivano dal contatto, rispettare i tempi, le esigenze e le preferenze del bambino. Solo con un po’ di pratica e tanta costanza si potrà affinare la tecnica e sfruttare tutti i benefici indotti dal massaggio.

I benefici del massaggio infantile

Come anticipato, il massaggio infantile si articola idealmente in 4 fasi, ognuna delle quali è associata a specifici benefici.

Nella stimolazione, il massaggio migliora le capacità di apprendimento e l’interazione sensoriale. Esso, inoltre, accelera le connessioni neuronali, favorendo la crescita della guaina mielinica. A trarne benefici sono il sistema circolatorio, digerente, respiratorio e immunitario.

Nel sollievo, invece, alcune sequenze di massaggio sono studiate appositamente per alleviare disturbi come le coliche gassose e la stipsi, molto frequenti nei neonati, ma anche sui dolori della crescita e sulla tensione muscolare.

Nella fase del rilassamento, i movimenti delle mani aiutano il bimbo a rilassarsi a livello muscolare. Durante il massaggio, la produzione di endorfine aumenta, così come quella di ossitocina e prolattina, mentre i livelli di ACTH (ormone adrenocorticotropo), cortisolo e norepinefrina diminuiscono.

Per quanto riguarda l’interazione, come abbiamo detto il massaggio facilita lo scambio di messaggi affettivi sia attraverso il linguaggio verbale che quello non verbale, aiutando i genitori a riconoscere i segnali inviati dal piccolo.

Massaggio infantile: le tecniche

Massaggio infantile: chi può effettuarlo?

Ovviamente, il soggetto deputato ad effettuare il massaggio sul neonato è il genitore. Tuttavia, almeno i primi tempi, padroneggiare la tecnica giusta può essere un po’ complicato.

Per questo motivo può essere di aiuto il supporto di un professionista che si pone come “facilitatore della relazione” e aiuta i genitori a diventare esperti del proprio bambino. Il compito dell’insegnante di massaggio infantile è quello di guidare l’osservazione e l’ascolto del neonato e aiutare ad individuare il modo unico di comunicare con lui.

In Italia è attivo un ente dedicato al massaggio infantile, l’A.I.M.I. (Associazione Italiana Massaggio Infantile), creato per incoraggiare il contatto e la relazione durante le primissime fasi di crescita del bambino.

L’obiettivo principale dell’associazione è diffondere la pratica del massaggio infantile in tutto il territorio nazionale. Per questo, l’ente organizza corsi di formazione e di aggiornamento con i migliori professionisti del settore.

Controindicazioni del massaggio infantile

Trattandosi di una tecnica dolce e assolutamente non traumatica, il massaggio infantile non presenta controindicazioni. L’unica accortezza, probabilmente, potrebbe essere quella di evitare di eseguirlo in caso di febbre perché l’effetto vascolarizzante del massaggio rischierebbe di farla aumentare.

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