Secondo figlio, come prepararsi al suo arrivo senza trascurare il primogenito

L'arrivo del secondo figlio può scombussolare la routine familiare. Ecco perché è importante prepararsi, come farlo, e alcuni consigli per prevenire la gelosia tra fratelli.

Tante famiglie con un figlio si chiedono se provare a farne un secondo; ma quali novità porta un secondo figlio? Ecco come prepararsi al suo arrivo, gli aspetti da valutare e quali dinamiche cambiano in famiglia, compresa la gelosia tra fratelli.

Secondo figlio: gli aspetti da valutare

La felicità e l’amore che il primo figlio porta nella vita dei genitori è impagabile; quando un secondo figlio è in arrivo, prepararsi può essere speciale e unico come la prima volta.

Se si è già vissuta una gravidanza, ci saranno alcuni aspetti da considerare, come quello economico e del tempo a disposizione dei genitori. Essere consapevoli dei cambiamenti alle porte e aiutare il primo figlio a capire cosa accadrà è il miglior modo per prepararsi a questo evento felice.

Come prepararsi all’arrivo del secondo figlio

Per prepararsi all’arrivo del secondo figlio, è bene organizzarsi con metodo. Ecco alcuni modi per farlo:

  • preparare pasti facili e veloci, o cucinare in anticipo più porzioni di cibo da congelare; trovare le energie sarà più difficile una volta che il bambino sarà nato;
  • preparare i vestitini dei bambino con anticipo, magari sfruttando le vecchie magliette del primogenito; questo consentirà anche un notevole risparmio economico. Lo stesso vale per giocattoli, culla, passeggino e seggiolone;
  • mettere in macchina una borsa con dei pannolini, così da essere pronti in caso di necessità. Molti genitori tengono una borsa con i giocattoli in macchina per i bambini più grandi e dei cambi di biancheria e pannolini per i neonati;
  • tenere un libro o una cesta di giochi in camera, in salotto ed eventualmente anche in bagno, per tenere impegnato il figlio più grande nei momenti in cui si deve lavare o allattare il piccolo;
  • farsi aiutare il più possibile dal partner e, se c’è la possibilità economica, chiamare una collaboratrice domestica per le faccende e le pulizie della casa;
  • curare i propri bisogni e dedicarsi del tempo, anche con un semplice bagno caldo, della musica per rilassarsi o un pomeriggio dal parrucchiere.

Come cambia la vita della famiglia?

Come cambia la vita delle famiglie alla nascita di un secondo figlio? Questo evento felice può portare con sé anche un carico di stress non indifferente. La mamma sarà sicuramente più impegnata, e i piani organizzativi subiranno dei cambiamenti.

Anche prima che il bambino sia nato, la mamma potrebbe stancarsi presto (prima del solito) perché prendersi cura di un figlio mentre si è incinte richiede molte energie. Le prime 6/8 settimane dopo il parto saranno particolarmente stancanti. I genitori dovranno organizzare una nuova routine per far mangiare, dormire e lavare il piccolo e allo stesso tempo prendersi cura dei bisogni del primo figlio.

C’è però anche l’altro lato della medaglia, un cambiamento positivo che spesso il secondogenito porta insieme alla sua nascita. Tutto ciò che alla mamma poteva sembrare difficile col primo bambino (allattamento, cambio dei pannolini, preparazione della pappa), le sembrerà più semplice e, anziché scatenare una crisi, aumenterà la fiducia e l’autostima.

Secondo figlio e gelosia tra fratellini

La gelosia tra fratelli è un sentimento del tutto normale e inconsapevole da parte dei bambini, anche se magari è stato proprio il primogenito a desiderare e chiedere ai genitori un fratellino o una sorellina. Solitamente questo sentimento è più accentuato se i figli sono entrambi dello stesso genere. Non bisogna lasciarsi sopraffare dallo sconforto perché è possibile prevenire la gelosia tra fratelli.

Un modo per farlo è quello di preparare per tempo il bambino, quando la sorellina o il fratellino non è ancora nato; si possono leggere dei libri illustrati che affrontano questa tematica dando ai genitori un aiuto concreto per gestire la gelosia dei figli. Anche parlare a scuola, con gli insegnanti, se i bambini frequentano già la scuola dell’infanzia, può essere utile.

Come aiutare il primogenito

All’arrivo di un nuovo bambino in famiglia, il primo figlio può provare tante emozioni, dalla gelosia al risentimento. I bambini più piccoli, che non riescono ancora verbalizzare le proprie emozioni, potrebbero regredire a comportamenti infantili, come quello di succhiarsi il pollice.

I più grandi possono esprimere i propri sentimenti sfidando (e mettendo a dura prova) la pazienza dei genitori, disobbedendo loro o rifiutando di mangiare.

Questi problemi solitamente durano poco, ma una piccola preparazione all’arrivo del fratellino o della sorellina può aiutare i figli più grandi ad accettare l’idea di dare il benvenuto al nuovo arrivato. Ecco alcuni consigli utili per aiutare il primogenito:Farsi aiutare dal primo figlio a scegliere i giocattoli e gli oggetti per il bambino in arrivo e la sua cameretta. Questo è particolarmente importante se i bambini condivideranno la stanza.

  • trovare insieme un regalo speciale che il più grande può dare al piccolo, come un libro, un giocattolo, una foto. Allo stesso tempo, è importante prendere qualcosa anche per il bambino più grande;
  • stabilire un tempo di qualità da condividere tra la mamma e il primogenito. Può essere un giro in libreria, o semplicemente leggere una storia in più al momento della buonanotte.
  • leggere storie che aiutino il figlio a capire cosa succederà in famiglia con l’arrivo del fratellino o della sorellina;
  • parlare di cosa il bambino dovrà aspettarsi, spiegando, per esempio, che piangerà, dovrà dormire e aver bisogno di tanti cambi di pannolino;
  • rinforzare il ruolo del bambino in famiglia, dicendo che sarà il fratello o la sorella grande, e aiutalo a sentirsi a suo agio in questa nuova veste;
  • coinvolgerlo nella cura del piccolo. Per esempio, prendendo un pannolino al momento del bisogno, oppure aiutando la mamma a scegliere i vestitini da comprare.

Articolo originale pubblicato il 10 settembre 2021

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