Essere genitori in coppie miste tra pregiudizi e difficoltà

Le coppie miste sono in aumento e la genitorialità è una sfida. Ecco cosa vuol dire essere genitori in coppie miste, per adulti e bambini.

Oggi le unioni tra diverse etnie sono sempre più diffuse nel mondo. Ma non è facile e scontato capire cosa vuol dire essere genitori in coppie miste. Vediamo quali sono le maggiori sfide e difficoltà per i figli e i pregiudizi verso queste situazioni.

La genitorialità nelle coppie miste

La genitorialità nelle coppie miste è di per sé complessa: all’interno della coppia possono nascere tensioni per quanto riguarda l’educazione e l’affettività.

Soprattutto se provengono da culture differenti, i nuovi genitori devono imparare a conoscere il modello educativo del partner, accettarlo (anche se diverso) e cercare di trovare un compromesso per quanto riguarda principi educativi per i figli; l’obiettivo è quello di crescere dei figli con dei valori, anche in un contesto multiculturale, senza per questo generare in loro confusione; ma solidificando la stabilità di un rapporto sereno e accogliente tra i due genitori, che avrà una ricaduta positiva sui figli.

Il primo evento con una forte valenza simbolica avviene ancor prima della nascita: si tratta della scelta del nome; questa scelta infatti deriva inevitabilmente da una negoziazione culturale tra i due genitori; il nome può rivelare o meno la propria appartenenza etnica. Spesso, se uno dei due genitori è italiano e l’altro straniero, la coppia sceglie di dare un nome italiano, perché è quello del Paese in cui il bambino crescerà e farà amicizie.

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Oltre a questo, i genitori devono adempiere ad alcuni compiti fondamentali per la crescita del bambino. Da un lato trasmettere ai figli i valori di tutte e due le culture; dall’altro supportare la costruzione dell’identità dei bambini, un aspetto cruciale che influenzerà tutta la loro vita.

Quindi è necessario trovare delle pratiche pedagogiche e dei modelli educativi condivisi da entrambi.

I figli delle coppie miste

I genitori trasmettono ai figli quella parte della propria cultura che vogliono prendere come riferimento per la costruzione dell’identità del bambino; scelgono di condividere il bagaglio culturale che ritengono importante. La genitorialità nella coppie miste, quindi, presuppone un accordo tra genitori sia per quanto riguarda le dinamiche di coppia, sia il rapporto, le relazioni che hanno instaurato nel contesto sociale.

Il compito dei figli di coppie miste non è semplice, perché devono integrare i due modelli che i genitori gli trasmettono. Il bambino deve assimilare questi influssi e rielaborarli per renderli veramente suoi e costruirsi una propria identità, non coincidente con quella della mamma e del papà. A questo proposito, è fondamentale passare molto tempo coi nonni, se c’è la possibilità di farlo.

I nonni sono un riferimento imprescindibile; hanno un bagaglio di tradizioni e modelli culturali preziosi per far comprendere e assimilare al bambino le sue origini. Purtroppo spesso le famiglie non hanno questa possibilità; può succedere, ad esempio, che uno dei due non viva nel Paese in cui la famiglia di provenienza risiede. Se i figli non hanno completo accesso alla cultura d’origine, il loro compito risulterà più difficile.

Stereotipi e pregiudizi sulle coppie miste

Secondo uno studio della Western University e dell’Università della California, i figli di coppie miste conviventi hanno più possibilità di sperimentare instabilità familiare rispetto ai bambini nati da genitori conviventi di una stessa etnia. Questo rischio sembrerebbe non esserci per i figli di coppie miste sposate. I bambini nati da genitori sposati che hanno allargato la famiglia d’origine, invece, costruiscono una rete di relazioni abbastanza solida da superare le sfide del matrimonio misto.

Le coppie miste, in Italia e nel mondo, continuano a crescere. Il sempre maggiore numero di unioni miste potrebbe essere interpretato come segno del superamento o diminuzione delle distinzioni e dei pregiudizi razziali; ma la realtà è complessa e più complicata.

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Anche se l’attitudine generale verso le unioni miste è diventata, nel tempo, più favorevole, alcune coppie continuano a riferire di incorrere in diffidenza o pregiudizi da parenti o amici dopo l’annuncio del fidanzamento. Nel nostro Paese, le storie di coppie miste spesso escono dall’invisibilità soltanto quando se ne parla in negativo. Per esempio nei casi di femminicidio ricondotti a pregiudizi razziali.

Articolo originale pubblicato il 7 febbraio 2022

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