Quella conosciuta come mindfulness è una tecnica che punta a far acquisire consapevolezza dei propri cambiamenti e uno stato di serenità e benessere durante il periodo della gravidanza, spesso caratterizzato da ansia e stress.

Vediamo come funziona e quali sono i benefici per la mamma e il bambino.

Mindfulness: cos’è?

Mindfulness letteralmente significa “consapevolezza“. Si tratta di un metodo che punta a rendere le donne consapevoli dei cambiamenti del proprio corpo e della propria emotività in gravidanza, per vivere questo momento delicato con serenità. Durante la gravidanza, infatti, la donna è sottoposta a cambiamenti psichici e fisici che possono causare stress e ansia; conoscerli è il primo passo per imparare a viverli meglio.

Benefici della gravidanza: i vantaggi su mente e corpo

Il termine “mindfulness” è il nome abbreviato della tecnica chiamata Mindfulness Based Stress Reduction (MBSR); puntando a migliorare la salute generale della donna, la mindfulness si dimostra utile anche per quella del bambino.

Un percorso di mindfulness migliora la sicurezza e la fiducia in se stesse e diminuisce la paura del parto. Non solo, ma può rivelarsi un toccasana per l’equilibrio della coppia in un momento emotivo particolarmente delicato.

Mindfulness in gravidanza: come fare

Uno dei primi a parlare di questa disciplina è stato Jon Kabat-Zinn, secondo cui la mindfulness consiste nel concentrarsi sul momento presente, senza dare valutazioni; bisogna prestare attenzione a ciò che accade al proprio corpo e all’ambiente esterno, analizzando le proprie sensazioni senza giudicarle.

Il percorso di Mindfulness Based Stress Reduction comprende generalmente una serie di incontri settimanali (tra gli 8 e i 10 incontri), della durata di circa 3 ore, in cui si imparano alcune discipline e tecniche; per esempio:

  • la meditazione da seduti (sitting meditation);
  • la camminata meditativa (walking meditation);
  • lo yoga.

Coloro che non si sono iscritte a un corso di Mindfulness possono iniziare da sole seguendo alcune semplici indicazioni, con lo scopo di far fluire liberamente i propri pensieri, senza interromperli, fermarli, rifiutarli o modificarli:

  1. si può cominciare col cercare un posto tranquillo dove sedersi coi palmi delle mani rivolti verso l’alto e le braccia appoggiate sulle gambe;
  2. il passo successivo è respirare profondamente e chiudere gli occhi per seguire il proprio respiro;
  3. a questo punto si deve prestare attenzione a quello che il proprio corpo sente in quel momento, nelle sue diverse parti;
  4. poi ci si concentra sul proprio respiro, lasciando i pensieri liberi di scorrere e soffermandosi sulle sensazioni provate;
  5. dopo qualche minuto si possono aprire gli occhi e concentrarsi su come ci si sente.

I benefici in gravidanza per la futura madre

I benefici della Mindfulness riguardano patologie e disturbi come l’insonnia, lo stress, i disturbi alimentari, dell’ansia e dell’umore, l’ipertensione.

Uno studio ha evidenziato come la mindfulness porti a una diminuzione del dolore pelvico, che spesso compare alla fine della gravidanza. In questa ricerca, le donne che avevano iniziato la mindfulness nel secondo semestre di gravidanza hanno riportato una diminuzione significativa dei dolori pelvici nell’ultimo trimestre. Lo stesso non si poteva rilevare in quelle donne che non avevano iniziato il percorso o che l’avevano portato avanti soltanto nel primo trimestre.

Mindfulness in gravidanza: i benefici per il figlio

Mamma e bambino, si sa, sono strettamente legati, specialmente durante la gravidanza. Per questo è facile immaginare come i benefici per la mamma hanno effetti positivi anche sul bambino, e viceversa. Per esempio, i figli di mamme che hanno sofferto di disturbi d’ansia in gravidanza potrebbero manifestare, più degli altri, dei ritardi nello sviluppo emotivo e comportamentale.

Alla luce di questo, praticare la mindfulness potrebbe rivelarsi molto utile per le donne particolarmente ansiose. I ricercatori dell’università di Tilburg hanno realizzato un esperimento su donne con disturbi d’ansia materna, alcune delle quali hanno praticato la mindfulness. La ricerca ha mostrato come i bambini delle mamme che erano state sottoposte a MBSR abbiano avuto uno sviluppo emotivo e affettivo migliore rispetto ai figli delle mamme con disturbi d’ansia che non avevano partecipato ai training.

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