Terzo parto cesareo: possibili rischi - GravidanzaOnline

Anonimo

chiede:

Buongiorno, sono alla dodicesima settimana del mio terzo figlio, il primo nel 2002 nato con parto cesareo d urgenza per insofferenza fetale, la seconda nel 2007 con cesareo programmato… Ora ho molta paura perché al rientro dalla nascita della mia bambina il dott. mi aveva detto che avrei potuto anche morire con un terzo cesareo… Ora,con la mia bambina sono rimasta quasi un mese in ospedale perché avevano sbagliato a farmi l’anestesia e mi hanno bucato troppo la spina dorsale… Adesso ci sono pareri discordanti, c’è chi mi dice che quel dottore ha detto che potevo morire con un terzo figlio per proteggerai un po’ dal danno che mi avevano appena fatto e che non si può capire da una gravidanza all’altra cosa può succedere. Invece altri dicono che l’ha detto solo per prassi… Cosa posso fare? Io ho paura, adesso sto bene e vorrei provare un parto naturale in modo tale che riesco ad avere anche in seguito la possibilità di avere altri figli, anche perché ho solo 27 anni. Cordiali saluti

Redazione

Redazione

risponde:

Se un parto naturale dopo un taglio cesareo è possibile, con delle precauzioni, dopo due tagli cesarei è talmente pericoloso che difficilmente troverà un centro disposto ad accontentarla. Per le altre cose direi che si tratta di supposizioni difficilmente verificabili. Il fatto di poter morire con un terzo taglio cesareo è abbastanza ovvio, anche perché si può morire anche con un solo cesareo e anche con una banale aspirina. Quindi è la scoperta dell’acqua calda. Si sa che ogni procedura medico-chirurgica è gravata dalla possibilità di effetti collaterali e reazioni avverse prevedibili o no. Per tale motivo vige la regola del bilancio rischi/benefici e non si dovrebbe mai scegliere la procedura dimenticando questo aspetto. Se i suoi tagli cesarei erano necessari, allora occorre accettare anche eventuali complicazioni. Se invece ha dei dubbi sulle cure ricevute è inutile fare supposizioni e chiedere in giro: raccolga tutta la documentazione sanitaria disponibile (cartella clinica, analisi, referti, ecc.) e la sottoponga ad un suo specialista di fiducia per un parere professionale sottoscritto e firmato. Ci dovrà pur essere stato un motivo reale per un’ospedalizzazione post-operatoria di un mese. Diversamente sono solo chiacchiere inconcludenti. Cordiali saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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Specializzazione

  • Ginecologo