Ovodonazione e gravidanza: consigli - GravidanzaOnline

Anonimo

chiede:

Buongiorno, ho 38 anni sono rimasta incinta dopo ovodonazione
effettuata all’estero, causa menopausa precoce da iperinsulinismo. Il
transfer è stato effettuato il 5 ottobre scorso. Ho effettuato un bhcg il
17 ottobre (valore 175) e una prima ecografia (30 ottobre) che ha rilevato
sacco vitellino e embrione vitale di 4.1 mm. Date le mie condizioni
fisiche assumo progefik 200 mg e progynova 200 mg 3 volte al giorno.
Ora, in attesa della prossima visita ginecologica, mi stanno assillando
numerosi dubbi:
– cosa succederebbe se la gravidanza dovesse interrompersi spontaneamente?
I farmaci che continuo ad assumere bloccherebbero l’espulsione
dell’embrione? Dovrei avere sintomi particolari?
– La mia gravidanza, da un punto di vista fisiologico, è simile a quella
di qualsiasi altra donna? Non provo nausea o dolori addominali, sono solo
un po’ più stanca sotto sera e ho maggiore appetito. Mi si è ingrossato il
seno, ma questo già da prima del transfer e ho dato la colpa agli ormoni
che ormai assumo dall’agosto scorso.
– A causa dell’iperinsulinismo ho dovuto limitare al massimo il consumo
di zucchero. Ho quindi l’abitudine di assumere dolcificante nel caffè. È controindicato? Ho visto peraltro che in molti alimenti i dolcificanti
sono presenti, è consigliabile evitarli?
La ringrazio fin d’ora per la risposta.

Redazione

Redazione

risponde:

Gentile signora,
i farmaci che sta assumendo sostituiscono, almeno fintanto che la placenta
non entrerà in funzione, la produzione ormonale del corpo luteo gravidico
(assente nel suo caso) e consentono la sopravvivenza al prodotto del
concepimento; l’eventuale interruzione spontanea della gestazione viene
diagnosticata con i controlli sierologici ed ecografici che esegue al ritmo
consigliato dal suo ginecologo di fiducia e l’uso dei farmaci viene
proseguito solo fin quando se ne ravvede la necessità. I sintomi associati
alla gravidanza non sono uguali per tutte le donne e non consentono
automaticamente di valutare il decorso della stessa. Se non può usare il
normale saccarosio, per dolcificare la indirizzerei verso l’uso di fruttosio,
o tutt’al più di sorbitolo, senza superare le dosi consigliate (in genere 30
grammi nell’arco della giornata) oltre le quali si può avere effetto
lassativo, ma anche stimolazione insulinica. Cordiali saluti ed auguri.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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