Ritardo crescita fetale e parto prematuro spontaneo - GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Nel 2009, a 31 anni, ho avuto il primo figlio. Non ho mai avuto aborti e la gravidanza è arrivata al secondo mese di tentativi. U.M. 15/05/2009. La gravidanza è iniziata con un distacco amnio coriale che si è risolto fine agosto dopo un periodo di riposo. Ammetto di essere stata molto stressata a causa del lavoro durante tutta la gravidanza. A metà dicembre il ginecologo ha riscontrato un ritardo di crescita del feto, parlava di 30° percentile. Mi ha fatto un’ecografia ogni 15 giorni e riscontrava sempre questo ritardo di crescita ma, secondo lui, non era così grave da richiedere un ricovero. Non riusciva comunque a fare la flussimetria perché il bambino non si fermava mai. Il 13 gennaio ho avuto le doglie e mi hanno ricoverata facendomi flebo di vasosuprina ma, dopo due giorni (35′ settimana di gestazione), ho rotto il sacco e il bambino è nato spontaneamente. La placenta è stata asportata con secondamento manuale. Dissero che il cordone ombelicale era corto. Il bambino pesava 1850 g ed era lungo 42 cm. Vorrei sapere se devo fare dei controlli prima di tentare una seconda gravidanza. Il dottore dice di no.

Redazione

Redazione

risponde:

Sono d’accordo con il suo medico. È sufficiente che faccia un normale controllo ginecologico, con pap test e magari anche un tampone vaginale proprio per non tralasciare nulla, ma solo per esser sicuri che parta nel migliore dei modi, non perchè sia strettamente necessario. Poi in gravidanza dovrà fare tutti i controlli e magari stressarsi di meno. Cordiali saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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  • Ginecologo