Questa contrattura dell'utero può causare danni al bambino? | GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Gentile Dottor Annona, ho 37 anni e sono alla 34+3 settimane di gestazione della mia prima gravidanza. Già a partire dal 6° mese ho cominciato ad avvertire delle contrazioni, riferite al ginecologo, che le
ha sempre considerate nella norma. Ultimamente, sono diventate davvero frequenti ed intense: il collo dell’utero alla visita si presenta normale, così come la cervicometria eseguita con ecografia transvaginale (a riposo 37,4, cervicostress 32.1). Dopo la visita la situazione peggiora di molto, peggioramento non temporaneo ma permanente (contrazioni più frequenti). Il medico mi ha così prescritto 2 cmp di vasosuprina retard al giorno. Non mi
sembra che vi sia un gran miglioramento. I miei dubbi, a questo punto,
sono due: 1) questa continua contrattura dell’utero, può causare danni al bambino?
2) debbo effettuare il tampone vaginale: questo test può comportare un rischio per la mia situazione, già abbastanza problematica? La ringrazio tanto per la professionalità e disponibilità sempre
dimostrate.

Gentile Simona,
vi sono delle gravide che hanno una spiccata tendenza ad avere frequenti
contrazioni. Il raccorciamento della cervice nel suo caso non ha raggiunto
ancora valori pericolosi e sono convinto che con la terapia, ma anche con il
riposo a letto, lei possa guadagnare un altro paio di settimane che le
daranno tanta sicurezza in più per il benessere del feto in caso di parto
prematuro. Se il battito cardiaco del feto è normale e tutti gli altri
parametri del benessere fetale (accrescimento fetale, liquido amniotico,
flussimetria, tono e movimenti del feto, per citarne alcuni) sono nella
norma, non si verificherà alcun danno per qualche contrazione in più. Anche
il tampone vaginale è innocuo. Stia a letto per qualche giorno, meglio se
coricata su di un fianco, se non lo ha fatto ancora: vale più di qualunque
terapia. Cordiali saluti. Ci faccia sapere.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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Specializzazione

  • Ginecologo