Gravidanza e Naspi: dopo quanto chiederla? - GravidanzaOnLine

“Il mio contratto è scaduto durante la gravidanza: quando chiedere la Naspi?”

Anonimo

chiede:

Buongiorno, volevo avere informazioni relative alla mia situazione lavorativa. Sono andata in maternità anticipata a fine gennaio 2019. Il 31 marzo è scaduto il mio contratto lavorativo. In questi mesi ho presentato direttamente al Caf la domanda per l’indennità di maternità e l’ho ricevuta all’80% così come previsto dalla norma. Il mio datore di lavoro (call center con contratto di collaborazione) non ha mai integrato il restante 20%. Al momento sono al nono mese ed ho presentato domanda di astensione obbligatoria alla fine del settimo mese. I miei dubbi sono i seguenti: per la disoccupazione NASPI quando devo fare la domanda? Il mio contratto è scaduto oppure, diciamo, “congelato”? Ho diritto alla liquidazione? Avendo lavorato per circa un anno e 6 mesi (scadenza contratto inclusa)? Grazie mille per ogni aiuto che saprete darmi!

Avv. Claudia Pace

Avv. Claudia Pace

risponde:

Gentile Lettrice, per la presentazione della domanda NASPI, pena la decadenza, occorre rispettare il termine stabilito per legge di 68 giorni, che decorre dalla data di cessazione dell’ultimo rapporto di lavoro. Qualora nel corso dei sessantotto giorni si verifichi un evento di maternità indennizzabile, il termine rimane sospeso per un periodo pari alla durata dell’evento e riprende a decorrere al termine dello stesso per la parte residua. Il calcolo dei 68 giorni parte dalla data di cessazione del periodo di maternità indennizzato, quando questo, come nel Suo caso, sia insorto nel corso del rapporto di lavoro successivamente cessato.

È bene essere tempestivi nella presentazione della domanda, da depositare auspicabilmente entro l’ottavo giorno utile, poiché se presentata successivamente, l’importo viene calcolato dal giorno effettivo della presentazione. Per quanto riguarda il suo contratto, durante la gravidanza, o meglio durante il periodo di sospensione dal lavoro, a livello contrattuale il periodo lavorativo continua a decorrere, e quindi termina alla data definita contrattualmente. Per quanto attiene alla liquidazione occorrerebbe avere più dati della sua condizione lavorativa. Cordiali saluti

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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