'Perché i trattamenti di PMA non funzionano?' - GravidanzaOnLine

Mary

chiede:

Buongiorno Dottore, avevo un quesito da proporle.
Il mio compagno e io stiamo cercando di avere un figlio ormai da diversi anni. Problema maschile: sperma pigro. Dal 2016 ci siamo affidati alle tecniche di PMA. Due ICSI all’Ospedale Moscati di Avellino.
Nella prima ICSI (Ottobre 2017) abbiamo prodotto una blastocisti in quinta giornata (grado A1).
Nella Seconda (Maggio 2018) un’altra blastocisti in quinta giornata (grado A1) e una seconda blastocisti (poi congelata) in sesta giornata sempre di grado A1.
Quest’ultima mi è stata trasferita il 28/09/2018. In tutti i casi le beta sono sempre state 0.
È solo questione di “fortuna” oppure abbiamo bisogno di fare qualche controllo specifico? Dato che produciamo sempre blastocisti di ottima qualità (quindi seme e ovuli dovrebbero essere ok).
Ora ci siamo fermati un po’ per capire che percorso prendere.
Sperando in una sua risposta Le porgo
Cordiali saluti

Buonasera, evidentemente mancano molti fattori per poter dare un giudizio, fra cui l’età di entrambi i pazienti, lo stato della riserva ovarica e le condizioni del seme. Nel primo ciclo viene trasferita una blastocisti in quinta giornata; ci sarebbe da domandarsi su quanti embrioni di buoni qualità fossero disponibili in terza giornata. Se fosse stato presente, per esempio, un numero ragionevole di embrioni di buona qualità in terza giornata (2-3) probabilmente il tasso di gravidanza sarebbe stato più alto trasferendo in giorno 3. In seguito ad una beta negativa inoltre nel secondo tentativo si decide ugualmente di trasferire un embrione alla volta (chiaramente era indicato trasferirli insieme per dare più alte possibilità di gravidanza). La decisione della giornata di trasferimento e del numero di embrioni da trasferire è di cruciale importanza. Altri dati fondamentali sono poi evidentemente la qualità embrionaria e la metodologia del trasferimento embrionario.

Non dobbiamo parlare meramente di fortuna nelle tecniche di PMA. Il risultato scaturisce dall’incrocio fra le caratteristiche dei pazienti e la professionalità del centro. Prima di procedere a una tecnica consiglio valutazione della cavità uterina (isteroscopia), se non realizzato in precedenza una valutazione delle tube con isterosalpingografia e tenere sotto controllo la tiroide.
Per una valutazione più accurata evidentemente sarebbe necessario visionare i referti di tutte le prove realizzate.
Cordiali saluti

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

Fai la tua domanda Tutte le domande
Ti è stato utile?
Non ci sono ancora voti.
Attendere prego...

Specializzazione

  • Ginecologo

Categorie

  • Infertilità di Coppia