"I permessi per le visite della gravidanza sono retribuiti?"

Alessandro

chiede:

Buongiorno; vorrei gentilmente chiedere un consulto. Mia moglie lavora per un’azienda, assunta sotto agenzia interinale con contratto a tempo indeterminato. L’agenzia interinale si rifiuta di retribuire i permessi per visite ospedaliere, regolarmente documentate dall’ospedale stesso. Possono farlo? La sua, tra l’altro, è una gravidanza ad alto rischio e normalmente eseguiamo almeno due visite mensili. Di questo passo, rimarrebbe senza permessi prima di poter stare a casa per il parto. Grazie mille per la disponibilità.

Avv. Lorenzo Cirri

risponde:

Buongiorno Alessandro, il T.U. sulla maternità prevede in capo alla lavoratrice un vero e proprio diritto di beneficiare di permessi retribuiti per l’effettuazione di esami prenatali, accertamenti clinici o visite specialistiche. Il datore di lavoro non può rifiutare la concessione o la retribuzione di predetti permessi, che fra l’altro non sono a suo carico. La contrattazione collettiva può solo prevedere ulteriori permessi: vi consiglio pertanto di diffidare il datore di lavoro dal decurtare i permessi R.O.L. e di richiedere giustificazioni in merito a predetta condotta. Cordiali saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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