Ovodonazione: bisogna dirlo al bambino? - GravidanzaOnLine

“Ovodonazione: è giusto dire al bambino come è stato concepito?”

Anonimo

chiede:

Buongiorno, dopo anni di ricerche, cure, chirurgia e tentativi falliti di ICSI, ci esortano ad un’ovodonazione. Non abbiamo timore in questa via, convinti che l’amore e le proprie azioni quotidiane creano la famiglia. Abbiamo però una domanda cui nessun ginecologo o psicologo ha saputo rispondere: ammesso che dire la verità sarebbe sempre la scelta migliore, abbiamo tuttavia delle profonde perplessità se dire o meno al bambino/a che nascerà (e adulto che sarà) di come è stato concepito, ovvero che l’ovulo non era di mamma ma è stato donato e di conseguenza parte del patrimonio genetico è esterno.

Ci sono tanti discorsi sull’eugenetica in gravidanza, ma quanto realmente incide? Quanta parte della gestante potrà mai venire trasmessa? Se un giorno decidessimo di non svelare questo concepimento eterologo tutelando il senso identitario del bambino e il senso di appartenenza totale al nucleo familiare, cosa in un futuro potrebbe far emergere che c’è una componente genetica esterna? In poche parole, cosa potrebbe far capire in un futuro che si è frutto di ovodonazione? So che è una questione difficile, ma quando si parla di ovodonazione ci si concentra sull’accettazione genitoriale, ma noi troviamo più difficile il concetto di accettazione da parte di un figlio (nell’adolescenza soprattutto) che viene a sapere di essere in tutto e per tutto figlio di papà e da parte materna 50% figlio di gestante/partoriente/mamma/amore e 50% di componente X donatrice di gamete. Grazie veramente per l’attenzione che vorrà darci.

Gentile signora, il quesito che pone è senza dubbio molto complesso e mi sento di dirle che una risposta giusta a riguardo non esiste. La scelta di un genitore nel rivelare o meno al proprio figlio di essere frutto di un’ovodonazione è un qualcosa di estremamente personale, che non può essere giustificata. Quello che mi sento di dirvi è che se da un punto di vista genetico quel patrimonio sarà in parte esterno alla coppia questo non significa che questo figlio non “erediterà” comunque parte della sua mamma, seppure non dal punto di vista biologico: gli studi di eugenetica relativi alla gravidanza trattano molto questo argomento ed è comunque indubbio che molto di quel bambino verrà dai suoi genitori, indipendentemente dalla genetica in quanto tale. Io credo che starà solo a voi prendere una decisione in merito, con la consapevolezza che comunque quel bambino sarà il frutto di un progetto di famiglia molto desiderato e cercato.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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