Anonimo

chiede:

Gentili operatori,
mia figlia di 31 anni a seguito di esami del sangue, registra un livello di prolattina pari a 225 su valore max normale di 25.
Premetto che mia figlia da oltre 5 anni fa uso di risperdal da 1 mg. (da 2 a 4 compresse al dì) per periodi di circa 6/9 mesi all’anno.
Nell’ultimo anno poi, mia figlia non ha sospeso questo farmaco in quanto per motivi di sua sicurezza e per poter conseguire la laurea e quindi avere possibilità di concentrarsi, ha continuato l’uso di questo farmaco anche se in quantità ridotta (1 compressa e mezzo).
Mia figlia è seguita da uno psichiatra psicoterapeuta dell’orientamento per una sindrome psicotica con lieve tratto paranoide. A parere del medico mia figlia ha normalizzato le sue condizioni e dimostra una chiara consapevolezza e autonomia circa la sua malattia. Essa svolge una vita normale, sta bene ma… non ha le mestruazioni. Si il risperidione, sostanza base del risperdal, le blocca le mestruazioni. Tutti gli altri esami del sangue (tiroide, colesterolo, glicemia, fegato etc) rientrano perfettamente nei livelli di riferimento.
Cosa è possibile fare?
Nel ringraziarvi per la Vs cortesia, Vi chiederei, se possibile, di indicarmi possibili punti di riferimento per avere una consulenza approfondita sulle possibilità che ha mia figlia, di vedere il suo ciclo ritornare normale e, quindi anche la sua serenità e il suo futuro di donna.

Gentile signora Rosanna,
il farmaco usato per il sistema nervoso potrebbe giustificare l’aumento della prolattina, che a sua volta è responsabile del blocco mestruale, però, per l’entità dei valori riferiti, è opportuno che sottoponga sua figlia a consulenza endocrinologica con eventuale esecuzione di esami neuroradiologici per escludere interessamento primitivo dell’ipofisi. Cordiali saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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Specializzazione

  • Ginecologo